Solo paccottiglia politica in Consiglio comunale

La probabilmente ultima seduta del 2025 del Consiglio comunale di Ragusa si esaurisce in terzo appello dopo la poco decorosa chiusura per mancanza del numero legale del giorno prima.
Ina seduta breve, in poco più di mezzora esitati i punti all’OdG, quasi i consiglieri avessero voluto evitare di stare alla ribalta dopo quanto avvenuto.

Dopo l’approvazione, del giorno prima, del Piano operativo di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie del Comune di Ragusa – Periodo di Riferimento Anno 2024, si doveva procedere alla votazione della mozione progetto Ucraina, presentata dal consigliere Bennardo.
Si tratta di sfruttare le qualità di grande stazione appaltante del Comune per metterla a disposizione, per solidarietà, a favore del progetto promosso dal Comitato Europeo delle Regioni, candidando la nostra città
al programma TIPS4UKRAINE: una opportunità di confronto per gli amministratori ucraini che si troveranno a fronteggiare sfide a cui non erano di certo pronti, prima fra tutte la ricostruzione di un Paese devastato.
Per il consigliere Bennardo una occasione per rafforzare il nostro profilo europeo, che, in verità non ravvisiamo.
Peraltro, non riusciamo a comprendere, dopo i rilievi e i giudizi espressi, in due anni mezzo, su amministratori, dirigenti e indirettamente sui funzionari del Comune, cosa possano insegnare gli stessi agli amministratori ucraini in termini di buona amministrazione.
Essendoci di mezzo l’Ucraina, anche la ex maggioranza che sostiene l’amministrazione, nonostante gli atavici contrasti con il collega Bennardo, ha sentito di approvare la mozione che ha riscosso l’unanimità dei presenti con 13 voti favorevoli.

Non nell’ordine di esame, c’è stata la mozione del consigliere Sortino e altri, Mezzasalma, Antoci e Galifi, per la valutazione dell’istallazione di una pensilina presso la fermata dell’autobus in Via Achille Grandi per la tratta extraurbana Ragusa – Marina di Ragusa, in pratica alla rotatoria delle Masserie.

Il consigliere Podimani, pur dicendosi favorevole all’iniziativa, faceva rilevare come la semplice installazione di una necessaria pensilina poteva passare direttamente da una semplice richiesta, peraltro di autorevoli esponenti che sostengono il sindaco e l’amministrazione.
Invece, i classici barocchismi, peraltro in una città dove il problema pensiline degli autobus è colpevolmente ignorato da 7 anni e mezzo: con u a delicatezza sovraumana non si impegna l’amministrazione a installare la struttura, ma si chiede di disporre una verifica tecnica sulla fattibilità dell’intervento, a individuare le risorse economiche occorrenti, anche ricorrendo a contributi esterni o sponsorizzazioni, a procedere, qualora sussistano le condizioni tecniche ed economiche, nel più brave tempo possibile, rendendo, nel frattempo edotto il Consiglio comunale sugli esiti della valutazione e sui tempi di attuazione.
Solo una poesia amministrativa che solo il cerchio magico di Cassì ci poteva regalare per Natale.
Poesia anche l’intervento dell’assessore alla mobilità, Gurrieri, che ha ringraziato per aver affrontato l’argomento, per un tema per il quale occorre un approccio corale, ha parlato di un incomprensibile dialogo con la motorizzazione, naturalmente anche di sopralluoghi, per dare seguito alla richiesta.
Una commedia all’italiana che, naturalmente, ha riscosso l’unanimità di approvazione.

Altri due punti all’OdG, le mozioni a firma del consigliere Calabrese, del Partito Democratico, riguardanti due vere emergenze della città.

Una riguardante il sottopassaggio fra via Palma di Montechiaro e viale Colajanni, in abbandono, sede di sporcizia di rifiuti, di frequentazione di spacciatori, senza adeguati controlli, che si uniscono ai problemi per la sicurezza dei pedoni alle rispettive uscite, dove le vetture sfrecciano in maniera pericolosa.
Mozione approvata all’unanimità, pur con le dovute precisazioni sui tempi del nuovo bando per la video sorveglianza e per la dovuta programmazione per i dissuasori di velocità.

Bocciata, invece, la mozione riguardante una vera e propria emergenza, sempre presentata dal consigliere Calabrese, riguardante la riqualificazione dell’area sottostante al cavalcavia di via Epicarmo, mediante l’inserimento, nel piano triennale delle opere pubbliche, della previsione per la realizzazione di una zona di sgambettamento per cani e di un’area bambinopoli.
L’assessore Giuffrida ha parlato di progetti futuri di naturalizzazione dell’area, comprendendo anche quella dell’ex terminal bus, di de-impermeabilizzazione dei luoghi, il tutto per negare un assenso alla mozione.
Il consigliere Calabrese si è soffermato troppo sulla riqualificazione, senza insistere, nei modi dovuti sul necessario intervento per ridare decoro ai luoghi, sede di rifiuti, di giacigli forse utilizzati da barboni, di un verde incontrollato, tutte cose che rendono inavvicinabile la centralissima area.
Di ridare, comunque, decoro e sicurezza ai luoghi, nemmeno se ne è parlato: amministrazione sorda, insensibile e indifferente al degrado imperante, come in altre parti della città. E nessuno dei consiglieri insorge.

Sulle due mozioni un comunicato del Partito Democratico:

Sicurezza e decoro a Ragusa. Sulle aree del cavalcavia del Palazama e del sottopassaggio di via Colajanni approvata una mozione del PD, bocciata l’altra dalla maggioranza

Il Consiglio comunale di Ragusa, nella seduta di ieri sera, ha discusso due mozioni presentate dal gruppo consiliare del Partito Democratico su temi centrali per la sicurezza e la vivibilità urbana, giungendo a esiti opposti che fotografano con chiarezza le scelte politiche della maggioranza.

È stata approvata la mozione del PD sulla messa in sicurezza del sottopassaggio tra via Napoleone Colajanni e via Palma di Montechiaro, un’area da tempo segnalata dai residenti per degrado, scarsa illuminazione e condizioni di insicurezza. La mozione, nata dall’ascolto di oltre cento cittadini che hanno promosso una petizione, impegna l’Amministrazione a intervenire con pulizia costante, potenziamento dell’illuminazione, controlli, videosorveglianza e misure di sicurezza stradale su via Colajanni, a partire dalla realizzazione di strisce pedonali e rallentatori di velocità.
“È una risposta concreta a un problema reale – dichiarano il capogruppo PD Peppe Calabrese e i consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola – frutto di un lavoro serio e di un rapporto diretto con i residenti. Ora vigileremo affinché agli impegni seguano i fatti”.

Di segno opposto l’esito della seconda mozione, che puntava alla riqualificazione e alla messa in sicurezza del cavalcavia di via Epicarmo e dell’area del Palazama.
La proposta del Partito Democratico, che prevedeva interventi sull’area verde, sulle scale, sulla viabilità e la creazione di una bambinopoli e di un’area di sgambettamento per cani, oltre all’inserimento dell’opera nel Programma triennale delle opere pubbliche con risorse e progettazione dedicate, è stata bocciata dalla maggioranza di destra, nonostante il voto favorevole di Fratelli d’Italia.

“Con questa scelta – affermano i consiglieri dem – la maggioranza ha deciso consapevolmente di lasciare nel degrado l’intera area del Palazama e del cavalcavia di via Epicarmo, una zona oggi segnata da sporcizia, mancata manutenzione, assenza di diserbo e da fenomeni preoccupanti di bivacco e spaccio. Un’area che continuerà a essere insicura per residenti, famiglie e sportivi”.

“Parliamo – aggiungono – di un’area strategica e molto frequentata, dove si trova un’importante struttura sportiva della città, metà di fruitori anche forestieri. Un vero e proprio biglietto da visita che questa Amministrazione ha scelto di lasciare nell’abbandono, assumendosene piena responsabilità politica”.

“Va inoltre evidenziato – concludono – che il cavalcavia di via Epicarmo e il sottopassaggio di via Colajanni distano appena 400 metri e fanno parte dello stesso sistema di viabilità pedonale a servizio di un quadrante densamente abitato, destinato anche al passaggio della metroferrovia.
Intervenire su un punto e ignorare l’altro significa rinunciare a una visione organica di sicurezza, mobilità e qualità urbana. Il Partito Democratico continuerà a battersi per la riqualificazione complessiva di quest’area, chiamando la maggioranza alle proprie responsabilità davanti ai cittadini”.

Ultimi Articoli