Se oggi la politica offre spettacoli indegni dal punto di vista della coerenza e della dignità politica, vanno stigmatizzati quegli atteggiamenti e quelle posizioni che collidono con la politica chiara e trasparente.
La consigliera Mezzasalma esalta alcune iniziative delle recenti festività che hanno visto protagonisti gli appartenenti alla Consulta Giovanile, e lo fa sovrapponendosi al Presidente dell’organismo che già in un comunicato datato 8 gennaio, classificato come comunicato n. 2 dell’Ufficio stampa del Comune di Ragusa, esprimeva soddisfazione per due iniziative, Bentornati Amici Miei e Graduation Day, promosse dalla Consulta Giovanile Comunale di Ragusa in collaborazione con il Comune di Ragusa e il CCN I Tre Ponti, con l’obiettivo di favorire l’aggregazione tra i giovani che vivono stabilmente in città e quelli che, per studio o lavoro, sono temporaneamente lontani.
Iniziative peraltro realizzate con i fondi dedicati alle Consulte, della Regione Siciliana e con quelli derivanti dall’emendamento al Bilancio, di Fratelli d’Italia, nel contesto dell’inciucio di fine anno per l’approvazione dello strumento finanziario.
Sono stati il Presidente della Consulta, Emanuele Occhipinti, e il suo vice, Federico Martorana a valutare positivamente la riuscita delle iniziative che considerano segnale concreto di attenzione verso i giovani, valorizzando sia i traguardi raggiunti, come il conseguimento della laurea, sia il bisogno di ritrovarsi, vivere la città e rafforzare il legame con il centro cittadino, con una partecipazione ampia che ha fornito riscontro alle esigenze reali di socialità e condivisione.
Va evidenziato che i vertici della Consulta Giovanile rappresentano due partiti protagonisti della vita politica, locale, regionale e nazionale, Occhipinti è componente di Gioventù Nazionale, Martorana dei Giovani Democratici
Già abbaiamo avuto modo di stigmatizzare l’entusiasmo di Occhipinti nell’accogliere l’emendamento del consigliere comunale Bitetti, di Fratelli d’Italia, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, frutto dell’inciucio scaturito per l’approvazione del bilancio, un mero scambio di mercato per questo emendamento e per altri di Fratelli d’Italia, in cambio della presenza in aula, determinante per la discussione e l’approvazione dell’atto. Mossa stroncata dai vertici del partito.
Il giovane di Gioventù Nazionale si è sforzato nel tentativo di spacciare una netta separazione fra le sue due posizioni, di Presidente della Consulta e di esponente di partito, ancorché dell’articolazione giovanile, ma la tesi regge poco.
Oggi, scivola, suo malgrado, sulla stessa buccia di banana, assieme a Occhipinti, anche il suo vice, esponente dei Giovani Democratici che dovrebbe smentire un passaggio di un comunicato della consigliera Mezzasalma, ricordando a sé stesso e al suo Presidente, ove occorresse, che fanno parte di due partiti all’opposizione dell’amministrazione Cassì e della sua maggioranza.
Non si comprende se questi giovani hanno contezza di cosa sia la politica e cosa significhi appartenere ad un partito.
Nella sua nota, del tutto pleonastica dopo la nota dell’ufficio stampa del Comune, evidentemente sfornata per compensare la mancata visibilità nella stessa, la consigliera Mezzasalma reitera l’esaltazione delle iniziative, ribalta la paternità della collaborazione che, nel comunicato dell’ufficio stampa era del Comune, mentre nel suo è la Consulta che ha collaborato con il Comune, con la citazione dell’ assessore alle Politiche giovanili Simone Digrandi e sua nella qualità di consigliera comunale..
Ancora dichiarazioni del Presidente della Consulta e del suo vice, che hanno sottolineato la valenza delle iniziative per il rilancio del centro storico.
Esaltando il lavoro di squadra per venire incontro alle esigenze della comunità giovanile, ad un certo punto la consigliera che, ricordiamo, è anche capogruppo di Forza Italia, si dice inoltre soddisfatta del clima di collaborazione trasversale e aggiunge: “Sono felice che per raggiungere questo obiettivo si sia creata una squadra che unisce diverse appartenenze politiche, a dimostrazione che la politica non è solo contrapposizione, ma può diventare uno strumento di unione quando il fine è il bene comune. Credo che noi giovani stiamo offrendo un esempio di buona politica, fatta di impegno gratuito per una causa in cui si crede davvero.”
Ma ci dica, allora, la Consulta Giovanile è, per caso, un organismo politico? E quale esempio di buona politica possono dare un giovane di Fratelli d’Italia e uno del Partito Democratico, già in rotta di collisione naturale fra di loro, con questi rapporti quanto mai opachi con l’amministrazione che combattono come opposizioni?
A noi sembra solo una volgare ammucchiata politica di giovani alla ricerca di visibilità a tutti i costi.
