Seduta del Consiglio comunale dominata dalla surroga del consigliere Gianni Iurato e dallo spostamento del consigliere Bitetti dal gruppo di Fratelli d’Italia al misto.
Surrogante la professoressa Gaudenzia Flaccavento, figlia di illustre padre, faro dell’impegno civico in città, particolarmente attiva per le problematiche del centro storico per il quale si è dichiarata strenua sostenitrice.
Dopo il doveroso saluto al suo predecessore, si è immersa in un discorso politico non sempre condivisibile e con qualche contraddizione, criticando l’attuale momento politico, la deriva autoritaria e il linguaggio unito, talvolta, al disprezzo nei confronti della forma e della sostanza del diritto che, evidentemente non vede all’interno della amministrazione che ha elogiato per i suoi meriti e qualità.
Ha fondamentalmente rivolto un attacco a Forza Italia ma apprezza il sindaco di Forza Italia e i suoi assessori di Forza Italia, una amministrazione che non ha speso una parola per trattenere Ragusa Prossima e l’assessore Giorgio Massari e che, forse, fra poche ore, aprirà le porte alla coalizione di centro destra, suggellando la fine del civismo venduto in campagna elettorale.
In sostanza, per farla breve, si è insediato il salvagente n.13 dell’amministrazione Cassì che, prima della fine della seduta, ha chiaramente e plasticamente dimostrato quale sarà il suo ruolo di opposizione costruttiva, mantenendo il numero legale necessario per il prosieguo della seduta e l’approvazione dell’ultimo atto, dopo aver votato favorevolmente anche le variazioni di bilancio che, si potrebbe presumere, non aveva nemmeno approfondito a dovere, per come si è espressa a inizio del suo intervento.
In pratica, nulla di nuovo sotto il sole, con Ragusa Prossima sempre intenta a galleggiare nello stagno della politica cittadina.
Un diverso approccio quello di Fratelli d’Italia nei confronti del suo consigliere che ha deferito ai probiviri del partito, provocandone l’autosospensione dal gruppo consiliare.
Al riguardo, il consigliere Bitetti non ha fatto chiarezza: dice di autosospendersi dal gruppo consiliare ma non ha detto di autosospendersi dal partito, non c’è stato nessun passaggio dei suoi interventi in tal senso.
Riteniamo che, a norma di regolamento, non esiste la sospensione dal gruppo consiliare, quanto alla sua permanenza nel partito preghiamo gli dei che ci risparmino la farsa di una ricomposizione della vicenda.
Anche nel caso del consigliere Bitetti, nonostante le parole pesanti nei confronti del civismo che è stato la bandiera del sindaco Cassì, civismo definito coacervo politico, privo di fondamenta, che inizia a collassare, e nei confronti del sindaco al quale si è rivolto dicendo: “meglio un guscio vuoto da riempire”, si è appellato al ruolo fondamentale, legittimo e necessario dell’opposizione, ma, con le storielle del bene comune, del bene della città, del NO ai danni per i cittadini, con il NO alle battaglie politiche che non privilegiano gli interessi della città, ha confermato, di fatto il suo ruolo di scialuppa di salvataggio dell’ormai incerta imbarcazione dei migranti dell’amministrazione che, ormai, vagano nel mare della politica solo alla ricerca di un approdo per garantirsi il futuro.
Per il resto, una seduta all’insegna dello sdilinquimento e della diffusa svenevolezza, per tutti gli interventi che hanno incensato, non ci riferiamo agli apprezzamenti personali del tutto legittimi, doverosi e meritati, la Flaccavento, Iurato e Bitetti, sotto l’aspetto politico.
I contenuti delle comunicazioni dei consiglieri e dei lavori d’aula li esamineremo in altra parte del giornale.
Desideriamo solo sottolineare un intervento della consigliera Mezzasalma che, da giovanissima consigliera, in questa civica assise dove l’inciucio e l’esagerato rispetto politico, la connivenza sugli argomenti più delicati, sono la cancrena della vita politica cittadina, ha avuto il coraggio di affrontare a muso duro nientemeno che il Partito Democratico, verosimilmente su incarico della sua parte politica e del leader dell’amministrazione, per evidenziare come spesso i consiglieri del Partito Democratico si fanno latori di esigenze di verità e di trasparenza ma evitano di riferire alla città l’esito negativo del ricorso al TAR, inoltrato in materia di avvio delle procedure per il rinnovo dell’appalto di igiene ambientale per la raccolta dei rifiuti differenziati.
Motivazioni del ricorso del tutto condivisibili, perché non è ammissibile che un appalto di oltre cento milioni, che vincola la città per otto anni, sia studiato, concordato e avviato nel chiuso delle stanze, senza condividere il tutto con il Consiglio comunale e la città, se non altro a livello informativo.
Ma, di fronte ad una sentenza del TAR, sarebbe altrettanto opportuno ammettere alla città che le eccezioni di verità e di trasparenza non sono state accolte e altrettanto opportuno sarebbe informare onestamente i cittadini degli esiti dell’azione politica.
Naturalmente, auspichiamo che la consigliera Mezzasalma faccia appello alla chiarezza e alla trasparenza sempre, anche per tante faccende che riguardano gli atti dell’amministrazione, vedi indagini della Finanza per il PSPP del Castello di Donnafugata o l’attuale vicenda dell’acquisto della collezione Leone con i fondi della Legge su Ibla. E ci limitiamo solo a questo.
