Ci giunge una lettera firmata di una utente del servizio sanitario che lamenta i disservizi per pagare il ticket sanitario al Maria Paternò Arezzo:
“Si può erogare un servizio come: pagamento del ticket sanitario e trovarsi con un totem che non funziona?
Questo è ciò che succede al Maria Paternò Arezzo, dove mi sono recata per un referto.
Dopo aver provato 1-2-3 volte non c è niente da fare.
Non resta altro che andare presso il reparto e sentirsi dire: “Vada in via Licitra al Cup, e all Urp per protestare. Così dopo 2/3 ore passate da una accettazione all’altra.
Risolvo il problema e il disagio perché sono automunita. Ma pensate se al mio posto ci fosse un signore anziano che si trova davanti un Totem e non sa da che parte iniziare?
A nulla serve la ragazza del servizio civile perché il Totem dice pagamento Non Eseguito.
Manca la connessione e allora perché trovarsi davanti un Totem al posto di una persona? Ma la logica non è quella del servizio che aiuta il cittadino ma del servizio che crea un disagio a tutti e in modo particolare alle persone fragili.
Ma l’Italia tutta ormai per la Sanità mira al risparmio e a nulla serve dire che ” così non va”
Stanno demolendo tutto ciò che di buono è stato fatto.”
La lettrice conclude auspicando che siano tanti i cittadini a protestare per rafforzare e far sentire l’esigenza di venire incontro agli utenti, in particolare quelli anziani e fragili.
Si potrebbe ribattere che le difficoltà di connessione non sono direttamente addebitabili all’Azienda Sanitaria, ma già che ci sono potrebbero essere utilizzati i giovani del Servizio Civile per sopperire alle emergenze e alle criticità del sistema.
Potrebbe accadere di non poter pagare anche se ci fosse un APP dedicata per poter pagare dal proprio smartphone, ma il problema è l’Italia che vuole imporre la digitalizzazione senza un adeguato substrato tecnico e senza il sostegno alle persone che digitalizzazione non ne digeriscono.
La segnalazione vale perché l’ospedale Maria Paternò Arezzo è in disarmo in molte sue parti, non si è capito cosa ne vogliono, se non per qualche specialità o struttura particolare, vedi l’Ospedale di Comunità o la Rsa con la SUAP, tutto è frutto di politiche sanitarie regionali affidate a gente inadeguata che la stessa politica e gli stessi partiti di appartenenza vorrebbero sostituire.
Ma cambierà poco.
