DC di Vittoria ormai allo sbando, come del resto, purtroppo, tutto il partito: si continua a sparare a salve

Il futuro della DC in Sicilia non è dei più sereni e si riflette sulle singole realtà locali, purtroppo Cuffaro, prima delle sue disavventure, tutte ancora da definire nei contorni e suscettibili di verifica per l’attinenza ai fatti realmente accaduti, non ha saputo creare una squadra di ‘politici’ con il minimo di attributi.
Un esempio pratico a Vittoria, dove una squadra di opportunisti politici non ha speso una sola parola a difesa del suo leader, difettuccio invero anche del leader locale ibleo del partito che assiema a tutti i tesserati, e non solo, lo osannava nelle sue visite sul territorio, fino a quando conveniva osannarlo, forse in attesa di qualcosa che non è arrivato.
Addirittura, si è diffuso lo sport di qualcuno che nega, minacciando querele, qualsiasi tipo di vicinanza a Cuffaro, al limite della farsa.
Il disorientamento, a Vittoria, degli appartenenti, non si sa per quanto ancora, alla DC, si rivela nelle sparate a salve che non rispondono nemmeno alle repliche.

Nei giorni scorsi, una nota Capogruppo DC Consiglio Comunale Vittoria, in merito all’aggiornamento del catasto degli incendi boschivi.

Questa la nota diramata alla stampa:

«Ancora una volta a pagare sono gli agricoltori». È netta la posizione della Democrazia Cristiana dopo l’approvazione, nel Consiglio comunale del 12 febbraio, dell’aggiornamento del catasto degli incendi boschivi.

Secondo la Dc, il provvedimento – presentato come un atto tecnico – comporta vincoli e limitazioni pluriennali sui terreni colpiti dal fuoco, incidendo su utilizzo, investimenti e prospettive di ripartenza per le aziende agricole.

A far discutere è soprattutto il voto favorevole del Partito Democratico, la forza politica che da sempre, in città, si dichiara al fianco degli agricoltori. Insieme al Pd hanno votato a favore anche Forza Italia, Fratelli d’Italia e la lista Aiello Sindaco.

«Per questo motivo- dichiara il capogruppo Marco Greco- noi consiglieri comunali della Democrazia Cristiana abbiamo assunto una posizione chiara: io ho votato contro e la Presidente del Consiglio si è astenuta».

«Non si può sostenere a parole il comparto agricolo – afferma la Dc – e poi approvare atti che rischiano di gravare ulteriormente su chi ha già subito danni dagli incendi. Chi ha votato sì spieghi alla città, e soprattutto agli agricoltori, quali benefici concreti deriverebbero da questo provvedimento».

Secondo il partito, l’applicazione dei vincoli previsti dalla normativa finirebbe per penalizzare chi, dopo aver perso raccolti e impianti, dovrebbe invece essere sostenuto nel percorso di ricostruzione.

La Dc invita dunque Pd, Forza Italia e Fratelli d’Italia a fornire «una spiegazione pubblica, chiara e trasparente» sulle ragioni del voto favorevole, ribadendo che «le istituzioni devono stare dalla parte di chi produce lavoro e ricchezza per Vittoria».

 

Questa la replica del gruppo consiliare del Partito Democratico al Consiglio comunale di Vittoria:

Quelle della DC sono polemiche strumentali, costruite ad arte per alimentare confusione.
L’atto approvato ieri in Consiglio comunale relativo all’𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗖𝗮𝘁𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶 𝗯𝗼𝘀𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶 non introduce alcun nuovo vincolo contro gli agricoltori: è il semplice aggiornamento obbligatorio del Catasto incendi previsto dall’art. 10 della Legge 353/2000.
Un adempimento tecnico fondato su perimetrazioni ufficiali trasmesse dal Corpo Forestale e sulle verifiche puntuali degli uffici comunali.
Nel 2023 gli incendi hanno interessato specifiche aree del territorio – C.da Resiné, C.da Torrevecchia e C.da San Giovanni di Sotto – per superfici puntualmente perimetrate e quantificate.
Le aree oggetto di aggiornamento ricadono in zone boscate e, in particolare, in ambiti riconducibili alla riserva del Pino d’Aleppo, cioè aree che per legge rientrano nella tutela forestale e ambientale.
La normativa nazionale non introduce “nuovi vincoli” decisi dal Consiglio comunale, ma applica automaticamente divieti e prescrizioni già previsti dalla legge statale, finalizzati a impedire cambi di destinazione d’uso e speculazioni edilizie dopo un incendio.
Parlare di un attacco agli agricoltori significa mistificare la realtà.
Il vero rischio, semmai, sarebbe stato non approvare l’aggiornamento. L’omissione di un obbligo di legge avrebbe potuto determinare l’intervento sostitutivo della Regione con la nomina di un Commissario ad acta, con un evidente danno per l’autonomia dell’ente e un aggravio procedurale per il Comune. Il voto favorevole è stato un atto di responsabilità amministrativa.
Sostenere veramente gli agricoltori significa trattarli con rispetto e dire loro la verità.
Se la DC ha davvero a cuore la città di Vittoria, come spesso sostiene ma solo a parole, dimostri coerenza: resti in Consiglio comunale, partecipi al confronto e voti gli atti utili ai cittadini, come dice spesso di voler fare ma nella pratica non fa.

Il Gruppo consiliare PD Vittoria Scoglitti
Roberta Sallemi
Giuseppe Nicastro
Maria Giovanna Zocco

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