Questi sporchi comunisti … vedono umidità dappertutto

La notizia deve essere approfondita ed in corso di aggiornamento, ma i risvolti di una visita dello SPRESAL all’Ufficio Anagrafe di via Matteotti, che segue le denunce circostanziate degli esponenti del Partito Democratico, segretario e consiglieri comunali in testa, sono abbastanza interessanti per capire il clima che si respira a Palazzo.
La recente visita a Palazzo dell’Aquila di squadre della Guardia di finanza per avere documenti sul PSPP del Castello di Donnafugata, unita alle insistenti azioni di talune opposizioni su altre iniziative dell’amministrazione, pare abbiano messo in allarme i dirigenti, determinando rezioni scomposte di qualcuno.
Nelle scorse ore c’è stata una visita, una ispezione dello SPRESAL negli Uffici Anagrafe di via Matteotti che, da tempo, sono oggetto delle attenzioni dei consiglieri PD.
Umidità di risalita dappertutto, infiltrazioni di acque piovane dalle finestre, uscite di sicurezza non conformi, controsoffitti che collassano, ipotetici tubi dei termosifoni che, stranamente si allungano sotto le volte, invece che a pavimento, sono stati rilievi, nel tempo.
Non si hanno ancora gli esiti della visita dello Spresal, che sarebbe il Servizio prevenzione3 e sicurezza negli ambienti di lavoro, ma siamo certi che gli amministratori saranno prontissimi a rendere pubblico il verbale del sopralluogo che pare abbia constatato la veridicità di alcune segnalazioni, relativamente, per esempio, alle uscite di sicurezza.
Addirittura, pare che l’unica cassetta del Pronto Soccorso, forse dovrebbero essere due, sarebbe risultata scaduta.
Il lato divertente della mattinata è stato l’intervento di un dirigente che avrebbe rimproverato gli impiegati per certe segnalazioni ritenute ma, soprattutto avrebbe usato poco gradevoli (per usare un eufemismo) valutazioni sulle persone, arrivando a parlare di “soliti comunisti” e di avvocaticchi che avrebbero cavalcato la tigre dell’opposizione.
Fatti gravi che se accertati (pare stiano circolando delle registrazioni dell’accaduto) dovrebbero interessare il sindaco e l’amministrazione più ancora che le condizioni degli uffici dell’anagrafe, con una severa azione di verifica e controllo dei fatti che ove confermati rivelerebbero atteggiamenti della dirigenza non certo conformi alle regole della mansione e del vivere civile, che dovrebbero essere perseguiti in maniera appropriata con l’allentamento di certi soggetti dalla casa comunale

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