Facile comprendere perché sotto l’amministrazione Cassì le sedute ispettive del Consiglio comunale siano state sempre ridotte al minimo, anche inferiori a quanto previsto dal regolamento.
E si deve dire che c’è stata sempre una opposizione leggera, poche volte decisa, spesso accomodante, più portata ad avere buoni rapporti con gli amministratori e la dirigenza, che mai sono stati attaccati direttamente.
Dopo sette anni e mezzo di fondamentalmente uguale amministrazione, dopo le attese, le speranze, i sogni abilmente provocati dalla comunicazione di palazzo, i nodi stanno venendo al pettine e si sta facendo sentire la zavorra di una compagine assessoriale non adeguata al ruolo, segnatamente per certi settori, unita alla zavorra di determinati dirigenti decisamente non all’altezza del ruolo.
Basta guardare ai settori che funzionano ottimamente per rendersi conto dove sta lo sfascio: Cassì ce lo potremmo anche tenere caro, ma è, comunque, alla fine del ciclo, tutti possono anche sbagliare ma il suo più grande errore insistere su alcune persone dopo il grande errore di aver fatto salire, sul carro del vincitore, una folla di disperati, con il colmo attuale che ha creato le condizioni per far andare via i migliori.
La seduta ispettiva dell’assemblea cittadina di ieri 23 febbraio 2024 è stata una Waterloo per l’amministrazione, con una immagine della città uscita distrutta, senza risposte adeguate ai tanti rilievi.
E va osservato che nessuno ha toccato il tasto delle innumerevoli situazioni di degrado e di pericolo in tutta la città per le buche che hanno fatto diventare Ragusa peggio delle più bombardate città dell’Ucraina.
La seduta inizia con il teatrino del consigliere Zagami che, in una interrogazione, ormai datata, chiedeva garanzie sulla sicurezza, per gli impiegati e l’utenza, negli uffici dell’anagrafe, dopo la caduta di alcuni pannelli del controsoffitto per infiltrazioni di acqua.
Accadimento subito derubricato a fatto accidentale dall’assessore competente, Giuffrida, con Zagami che si ritiene soddisfatto, attento alla precisazione che la sua era un a interrogazione non strumentale.
Il consigliere non solo si preoccupa di sottolineare che la sua non era opposizione pura e dura, ma non entra nel merito della visita dello SPRESAL nei suddetti uffici e nulla chiede delle carenze verificate a seguito delle circostanziate denunce dei colleghi del Partito Democratico.
E della situazione all’ufficio anagrafe, resta tutto uguale.
Parte del cerimoniale pomposo dei lavori d’aula, l’interrogazione della consigliera Caruso, datata anch’essa, che faceva riferimento ai danni ai relativi controlli provocati dal maltempo a gennaio, per i quali, peraltro, negli stessi giorni degli incidenti al patrimonio arborea, erano sotto gli occhi di tutti gli interventi coordinati di polizia locale, squadre del verde, protezione civile e vigili del fuoco.
Della esaustiva relazione prodotta dall’assessore Iacono, la consigliera Caruso non poteva che ritenersi soddisfatta, tanto da ammettere in aula, in risposta alla sua stessa domanda, come la situazione sia sotto controllo.
Ben più consistente, in termini di rilievi all’indirizzo dell’amministrazione, l’intervento successivo della consigliera che iniziava condividendo l’intervento del consigliere Mauro che, per la sua importanza, tratteremo in altra parte del giornale.
La consigliera ha dato peso all’intervento del collega Mauro e ha sottolineato come la quantità di segnalazioni e la delicatezza della questione impongano di affrontare il problema seriamente.
Successivamente, la consigliera Caruso come un fiume in piena, ha letteralmente travolto tutto e tutti, non ricevendo risposte dall’assessore all’ambiente Giuffrida allontanatosi per impegni istituzionali.
Discarica al parco urbano, rilevata anche dai competenti uffici dell’ASP che hanno relazionato del sopralluogo alla consigliera e hanno inviato apposita segnalazione all’amministrazione.
Poi, la consigliera si rivolge al vicesegretario generale, il dirigente Lumiera, segnalando come da 70 giorni attende riscontro a domande di accesso agli atti, sui conti della metroferrovia, in attesa anche di quelli che dovrebbero essere gli interventi dell’assessorato regionale agli enti locali, da lei coinvolto.
Nessuna risposta, silenzio da parte dell’amministrazione e del segretario dirigente, roba da allibire.
Come nessuna risposta arriva per le condizioni indecorose, per i rifiuti e la scarsa manutenzione delle vie Duca d’Aosta, via Tiralongo (strada che da contrada Cento Pozzi porta al nuovo ospedale), via Berlinguer, via Terranova, via 392, tanto da far chiedere, al sindaco, se non ritenga opportuno ritirare la delega all’ambiente all’assessore Giuffrida, visto che dopo la sostituzione dell’assessore D’Asta, dimissionato, la situazione non è per nulla migliorata, forse è anche peggiorata.
Non è andata meglio in quanto a risposte, alla consigliera Caruso per le reiterate istanze sugli stalli di sosta per disabili, fra cui quello importante in piazza Sturzo, davanti all’Ufficio postale dove peraltro, se si volesse, basterebbe sanzionare costantemente gli automobilisti che lasciano la vettura in divieto di sosta per favorire quella, in ogni caso consentita, ai disabili, in attesa della relativa segnaletica orizzontale.
Un’altra Waterloo per l’amministrazione, dai rilievi del consigliere di Territorio La Porta: sosta di camper accanto alla scuola Quasimodo, del tutto senza controlli, da sette anni si aspettano gli stalli di sosta per i residenti, meglio sarebbe dire che non si faranno, sbrindellata la rotatoria provvisoria ai semafori di Marina, alla fine di via Duilio, .condizioni indecorose del verde in via Nicholas Green, nella piazzetta di via Genova, in via Gomez, dove ci sono anche, spesso, rifiuti abbandonati, nessuna manutenzione al campo di calcio.
Risposte poche e prevalentemente evasive, tutto proiettato in un futuro che si vuole far apparire prossimo.
A riposo, ieri, il consigliere Calabrese che, in attesa degli atti relativi, ha parlato della visita dello SPRESAL all’Ufficio Anagrafe, stigmatizzando il discutibile, per usare un eufemismo, atteggiamento verbale dell’assessore e del dirigente intervenuti, nei confronti degli uomini del Partito Democratico.
Calabrese ha anche denunciato che circolano voci circa personale comunale che venderebbe i tronchi degli alberi tagliati come legna da ardere.
Il consigliere Podimani ha sollevato la questione dell’Ufficio Stampa del Comune che dovrebbe essere aperto anche ai comunicati, naturalmente di carattere istituzionale, delle opposizioni.
Incisivo e determinato l’intervento della consigliera Occhipinti, unica della silente compagine che ancora sostiene sindaco e amministrazione, che ha stigmatizzato le critiche avventate, anche dei giovani DC, per le presunte buone condizioni degli alberi tagliati in città.
Falso dire che non esite Piano del Verde che è stato approvato nell’ormai lontano marzo del 2023, all’unanimità del Consiglio, quindi anche dei consiglieri del PD: si mente sapendo di mentire, come pure quando si afferma che non ci sono visione o strumenti per il verde.
I giovani PD ignorano atti, proposte, iniziative già discussi, non si tratterebbe di errate valutazioni ma di consapevole mistificazione della realtà.
La Occhipinti ha aggiunto che il tema del verde è troppo importante per essere ridotto a slogan o ad accuse generiche proprie di chi cerca solo visibilità, senza nemmeno documentarsi.
Ragusa non ha bisogno – ha continuato – di persone che non riescono nemmeno a svolgere il proprio ruolo di opposizione con serietà. Ai giovani DC l’esortazione a parlare con dati alla mano e di non diffondere informazioni false e strumentali.
Alla fine della seduta gli interventi degli assessori presenti e chiamati in causa: l’assessore Iacono, in risposta al consigliere la Porta, ha sottolineato l’intervento già predisposto e annunciato per il verde di piazza Gomez, recependo tutte le altre segnalazioni che saranno evase, come si sta facendo regolarmente dal mese di dicembre, con risultati positivi in termini di riscontri.
Per gli alberi tagliati ha difeso le scelte che non sono sue o dell’assessorato, ma, addirittura, a seguito di apposite segnalazioni dei vigili del fuoco, per alberi ammalorati e a rischio caduta, evidenziando come c’è già un bilancio positivo fra alberi tagliati e alberi impiantati.
Immediati e scontati i controlli sui presunti tentativi di vendere i tronchi tagliati, da parte di qualche dipendente comunale.
Anche per i servizi cimiteriali, l’assessore Iacono ha garantito che, nonostante il poco tempo dall’insediamento, si attiverà per ottimizzare il servizio.
L’assessore Digrandi ha assicurato interventi, a breve, per il campo di calcio di Marina, sempre le solite le assicurazioni dell’assessore Gurrieri che per tutto, sosta selvaggia dei camper a Marina di Ragusa, rotatoria dei semafori, stalli di sosta per residenti e stalli di sosta per disabili, c’è la massima attenzione, tutto è allo studio, si sta lavorando, niente sarà tralasciato, ma lo dice dall’insediamento.
Epocale l’incipit dell’intervento del sindaco Cassì, il solito lavoro del comunicatore, pensiamo, che, con strategia comunicativa da manuale, per tamponare il diluvio di rilievi e di denunce, comunica che, in mattinata sono stati consegnati a Niscemi, dalla protezione civile, i generi di prima necessità raccolti in città, il volto buono, esemplare, invidiabile, solidale della città, prima a di tutto.
Il cuore del suo intervento in risposta a quello del consigliere Mauro, che riporteremo, entrambi, in altra parte del giornale.
