Non c’è assolutamente il clima ideale per governare serenamente, in quelle amministrazioni che vanno avanti senza maggioranza e cercano di sopravvivere senza avere coraggio e dignità per restituire agli elettori il diritto di scegliere sindaco e consiglieri, una volta mutato il quadro politico.
Del resto, nella maggior parte dei casi sono proprio sindaci e assessori a cambiare le carte in tavola, tradendo spesso il mandato ricevuto.
In questo clima non sono poche le reazioni scomposte o nervose ad ogni minimo rilievo, peggio se questi sono concretizzati in atti ufficiali.
È accaduto a Modica, dove il consigliere del Partito Democratico Giovanni Spadaro ha inoltrato una interrogazione relativa ai lavori di piazza Mediterraneo a Marina di Modica.
Il consigliere ha chiesto lumi sul certificato di fine lavori e sul certificato di regolare esecuzione, dopo avere effettuato accesso agli atti.
L’assessore Drago ha risposto distinguendo fra conclusione materiale dei lavori e chiusura dell’iter amministrativo, quindi nessuna irregolarità amministrativa, come insinuato dal consigliere, ma non si è fermato alla risposta, si è profuso in una riflessione, non richiesta, sul dibattito politico che ha definito “avvelenato e improduttivo”.
Per l’assessore ci sarebbe una campagna elettorale ininterrotta e ogni atto è buono per instaurare uno scontro, certo l’assessore è giovane e il clima è molto diversi dai tempi in cui quando parlava un Drago nessuno fiatava.
Tant’è che oggi, se l’assessore Drago parla di strumentalizzazioni e di un uso distorto del dubbio, fruito come arma politica e non come strumento di controllo democratico, c’è una replica secca di segretario cittadino e vice del Partito Democratico, con la nota che appresso pubblichiamo:
PD Modica: “Il rispetto dei ruoli è garanzia di democrazia, non un attacco personale”
MODICA, 3 marzo 2026 – Il Partito Democratico di Modica, attraverso il Segretario Francesco Stornello e il Vicesegretario Carmelo Blanco, interviene in merito alle recenti dichiarazioni dell’Assessore Drago con l’obiettivo di riportare il confronto politico entro i binari della correttezza istituzionale e della concretezza amministrativa.
Il rispetto dei ruoli come garanzia democratica
Il cuore della questione non risiede nella ricerca di visibilità personale, ma nel rispetto delle prerogative consiliari. Un consigliere comunale, nell’esercitare le proprie funzioni di indirizzo e controllo, adempie a un mandato ispettivo conferito dalla legge.
L’interrogazione non deve quindi essere percepita come un attacco pregiudiziale, ma come uno strumento essenziale dell’ordinamento per garantire la trasparenza dell’azione amministrativa e il diritto dei cittadini a essere informati.
Oltre il personalismo: la priorità del merito
Esprimiamo rammarico nel constatare come l’Amministrazione, anziché rispondere puntualmente nel merito dei quesiti posti, abbia scelto di scivolare sul piano personale, tentando di delegittimare la funzione stessa dell’opposizione. Chi ha l’onere del governo della città ha il dovere etico e politico di rispondere con toni consoni, accogliendo il confronto democratico come un valore e non come un intralcio.
Dai fatti alla valutazione della cittadinanza
Il Partito Democratico ribadisce il proprio convinto sostegno alla realizzazione delle opere pubbliche strategiche per Modica. Tuttavia, tale sostegno non esclude, anzi impone, un rigoroso controllo sull’operato amministrativo: un diritto-dovere a cui non intendiamo rinunciare.
Rifiutando sterili polemiche personali, il PD di Modica conferma che la sede naturale del confronto resta quella istituzionale, fondata su atti certi e chiarimenti formali.
I cittadini meritano un dibattito serio e rispettoso, basato esclusivamente sui fatti: saranno loro a valutare, nel tempo, la qualità dell’azione politica e il reale rispetto dimostrato verso le istituzioni della nostra Città.
Francesco Stornello Segretario PD Modica
Carmelo Blanco Vicesegretario PD Modica
