Si continua con la scarsa chiarezza attorno ai bandi della Camera di Commercio attraverso i quali si dovrebbe sfruttare il finanziamento di 9 milioni di euro per il triennio 2025-2027, tre milioni l’anno, proprio per sostenere le rotte internazionali da Comiso.
Segno evidente che non è questione di soldi, si tratta piuttosto dell’inadeguatezza e dell’incapacità dei vertici che si occupano dello scalo casmeneo che nessuno si vuole rassegnare a considerare proprietà esclusiva della SAC di Catania, che come tale ne dispone.
Camera di Commercio, sindaco di Comiso, rappresentante ibleo nel CdA di SAC, tutti al capezzale dell’aeroporto di Comiso, ma per incontrarsi e discutere di tutt’altro, mentre il malato sul letto si avvicina ai suoi ultimi giorni, nell’indifferenza generale
L’on.le Stefania Campo non si rassegna, non comprende che l’aeroporto è solo teatrino per sindaci e onorevoli per girare filmini e radunare gente per le proprie ambizioni di carriera politica.
Per il resto + troppo evidente, come lo è da anni, che Comiso, con gli attuali protagonisti sarà solo una riserva da utilizzare al bisogno.
Gestiscono i bandi come se dovessero trovare chi pulisce le scale del palazzo dove operano.
Basti pensare che, nei giorni scorsi, due compagnie hanno presentato offerte per le rotte nazionali messe a bando dal Libero consorzio di Ragusa per un ammontare di 350mila euro, e la Presidente della Provincia si riserva di fornire maggiori dettagli su chi si è aggiudicato il bando e le tratte che saranno operate, solo per la prossima settimana. E nessuno obietta nulla.
Per i bandi della Camera di Commercio c’è il totale silenzio, vuole che così si vuole a Catania, del resto la storia è cosa nota.
“I bandi, gestiti dalla Camera di Commercio – ricorda Campo – avrebbero dovuto dare ossigeno allo scalo e rappresentare un importante volano per la prossima stagione estiva. Ma ormai è evidente che siamo in fortissimo ritardo per programmare al meglio la Summer”.
“Ma la situazione appare ancora più preoccupante per la totale assenza di chiarezza. “Su tutta la vicenda è calata una coltre di silenzio. La mancanza di chiarezza da parte del commissario Belcuore, della presidente Schembari e della stessa Sac non fa che alimentare sconforto e anche qualche dubbio proprio in ordine alla mancanza di trasparenza.
Il quadro che emerge, sottolinea Campo, è paradossale. Dei 9 milioni di euro stanziati per il triennio, risulterebbero impegnati solo 450 mila euro mentre 8 milioni e 550 mila euro sono stati destinati al nuovo bando con scadenza 12 gennaio, del quale però ancora oggi non si conosce appunto l’esito.
Il risultato – prosegue la deputata – è che siamo arrivati a marzo senza alcun volo internazionale programmato per l’estate grazie ai contributi regionali. Una situazione che rischia di compromettere seriamente la stagione turistica. È inevitabile essere arrabbiati davanti a una gestione così poco chiara e così poco lungimirante di risorse pubbliche che avrebbero dovuto sostenere sviluppo e turismo”.
Ma, evidentemente, essere arrabbiati non basta.
