Si cerca il decoro in centro storico per una rigenerazione che tarda ad arrivare

L’assessore ai centri Storici, alla Polizia Locale e ai trasporti, già esponente di opposizione nel gruppo 5 Stelle, nel Cassì 1, transitato alla corte del Sindaco ha perso quel po’ di verve che mostrava dai banchi delle minoranze, come altri suoi colleghi che sono transitati sul carro del vincitore e hanno perso la scienza dell’amministrare di cui facevano sfoggio una volta
Alle soglie del terzo anno di mandato, l’assessore Gurrieri può solo raccontare del nuovo servizio di trasporto pubblico, che non è una sua invenzione ma la logica conseguenza dell’abbandono di AST.
Fortunato perché il nuovo gestore è Etna Trasporti di Catania che può offrire tutte le garanzie di un servizio efficiente, grazie all’esperienza e a mezzi tutti nuovi.
Purtroppo, il cittadino ragusano è del tutto disabituato al mezzo pubblico, nonostante si propagandano numeri soddisfacenti i mezzi viaggiano perennemente vuoti o, comunque, con pochi passeggeri, l’utilizzo del mezzo pubblico non è nelle corde degli impiegati e degli studenti.
Il comparto della Polizia Locale, da sempre, è stato un fiore all’occhiello del nostro Comune, eppure, proprio in questo periodo emergono esigenze del Corpo che l’amministrazione stenta a soddisfare e rimanda al prossimo futuro per risolvere.
Prossimo futuro a cui guarda l’assessore, specializzato nel dire: “stiamo programmando, stiamo studiando, stiamo sperimentando, faremo, diremo, ci saranno interventi etc etc”, ma che non può mettere nulla di concreto sul tavolo, se dovesse parlare per una nuova campagna elettorale, sul tavolo potrebbe portare solo pasticcini.
Se si sommano i cinque anni del Cassì 1 e i tre del Cassì 2, per certi settori siamo ancora all’alba del primo giorno.
Peraltro, non avendo nulla di concreto per le mani si occupa del decoro urbano, che non è materia sua, ancorché legato al degrado totale del centro storico superiore.

Anche in questo caso, interventi tardivi e, comunque, assai lenti: basti pensare che si discute ancora di un nuovo Regolamento per il decoro urbano e la tutela dei siti di interesse, per definire linee guida chiare per restituire bellezza e ordine al cuore della città.
In particolare, il regolamento si focalizzerà sul ripristino delle facciate: istruzioni precise per il recupero degli spazi dopo la rimozione di vecchie insegne dismesse e sul decoro dei prospetti: standard qualitativi per la manutenzione delle facciate, coinvolgendo sia l’edilizia pubblica che quella privata in un impegno comune per il prestigio cittadino.
L’obiettivo è garantire che ogni intervento contribuisca a valorizzare il patrimonio architettonico e a mantenere gli spazi pubblici sempre accoglienti e curati.
Ma non è che ripristinando i prospetti, si riporta la gente in centro storico, queste sono azioni che diventano necessarie dopo che il centro è tornato a vivere, di come sono messe le cose, anche per colpe gravi di questa amministrazione, non è detto che il moribondo sopravviva.
Del resto, lasciare in coma il centro storico, da 8 anni, ha causato danni difficilmente riparabili.

L’operazione di rimozione delle insegne e pulizia delle vetrine dei negozi che hanno visto chiudere le attività, nonostante azione dell’altisonante Unità Operativa Decoro Urbano del Comando di Polizia Locale, avrà prodotto risultati visibili sul territorio, come vanta l’assessore, ma fondamentalmente rigenera il centro storico come operazione di facciata.
Serve solo ad abbagliare la città, la pulizia delle vetrine e la rimozione di insegne relative a esercizi commerciali non più attivi, la rimozione di manufatti di pertinenza di immobili che ospitavano attività oggi non più esistenti, sarà un lavoro apprezzabile, ma a confermare che si tratta, quasi, di un rimescolamento della salsa, quasi una presa in giro, dopo l’Unità Operativa Decoro Urbano del Comando di Polizia Locale, troviamo che Il distacco di manifesti e locandine affissi in spazi non autorizzati o su vetrine di negozi sfitti, è stato condotto
Dai lavoratori del progetto di pubblica utilità “Custodi di Bellezza” sotto il coordinamento della Polizia Locale.
Di questo corpo di lavoratori, invero, non avevamo notizia, se Cassì si cimenterà alle Regionali potrà inserirlo nel suo programma elettorale per lanciarlo su base regionale.
Roba da Peter Pan.

In tutta sincerità, pur riconoscendo che, in qualche sito saranno stati restituiti decoro e pulizia, cose di ordinaria amministrazione e per cui non c’è da vantarsi, apprezzando che il Corpo di Polizia Locale sarà impegnato a garantire continuità ai risultati raggiunti, attraverso regolari controlli, lo squallore in centro storico rimane intatto.

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