Invece di esaltare l’avvio dei lavori, segnatamente delle opere di urbanizzazione, relative alla nuova area commerciale retrostante al SuperConveniente, precisamente quella che si affaccia su via Cartia, in linea d’aria di fronte al PalaMinardi, certi ambientalisti lanciano l’allarme per cumuli di detriti che la ditta che sta eseguendo i lavori avrebbe spostato, facendo palesare l’ipotesi che i materiali, contenenti anche rifiuti speciali, potrebbero essere sotterrati nell’aria stessa.
Occorre precisare che non sono scarti prodotti dai lavori ma materiali che sono stati abbandonati, da tempo, su terreni comunali e che il Comune, nonostante ripetute segnalazioni e nonostante l’intervento dell’ASP richiesto dalla consigliera Caruso, non ha provveduto a rimuovere.
Non si tratta, in ogni caso di aree del Parco Urbano, ma di zone di urbanizzazione, allarmi inutili che vogliono coinvolgere anche i consiglieri comunali che, a loro volta sollevano il caso in Consiglio comunale, senza prima documentarsi.
Sono le stesse persone che si vantano di provvedere alla pulizia di aree contaminate da rifiuti, vantando l’azione civile invece di denunciare il mancato intervento del Comune che, peraltro, come prescrive la legge per i comuni cittadini, avrebbe dovuto recintare le aree e provvedere alla pulizia.
Piuttosto che fare le pulci a chi lavora e crea occupazione, questi soggetti potrebbero, invece, chiedere, al comune, che fine ha fatto il vero Parco Urbano e informarsi come mai le aree non erano state già bonificate.
