Alle riserve espresse, dai consiglieri del gruppo PD – L’ALTERNATIVA. per l’assunzione di sei staffisti a supporto dei consiglieri delegati del Libero Consorzio, i gruppi di maggioranza di Fratelli d’Italia, di Forza Italia e del MPA avevano risposto con una nota oltremodo polemica che peraltro puzzava di strumentale inesattezza.
Considerati i pochi atti dall’amministrazione del Libero Consorzio ci veniva facile non ricordare nessuna approvazione del PIAO, segnatamente da parte dei gruppi consiliari di opposizione.
E avevamo ragione delle perplessità per il comunicato dei gruppi di maggioranza.
Si leggeva in questo comunicato: “Il bando per sei unità di personale a tempo determinato e 18 ore settimanali, destinato alle funzioni di staff del presidente del Libero Consorzio, è figlio del PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione), un documento votato favorevolmente dagli stessi consiglieri del Partito Democratico e della Dc.
Se avessero avuto qualcosa in contrario, avrebbero potuto e dovuto rilevarlo in quella sede. Non lo fecero. Oggi, criticare ciò che hanno contribuito ad approvare, è solo una sterile e strumentale polemica”.
Un classico scivolone politico: in una nota, il gruppo consiliare Partito Democratico – L’Alternativa interviene nuovamente sulla vicenda relativa alle assunzioni che l’Amministrazione provinciale intende portare avanti, con particolare riferimento alla creazione di un ufficio di supporto all’attività della Presidenza e ai consiglieri delegati composto da sei unità.
Ma è sempre una opposizione dolce, al caramello, moderata, senza polemica, ben distante dal necessario atteggiamento che sarebbe dovuto per le dichiarazioni dei gruppi di maggioranza, inesatte e, peraltro, leggermente irridenti.
I consiglieri Gaetano Scollo, Giovanni Garretto e Salvatore Schembari precisano, innanzitutto, un punto ritenuto fondamentale: «Non abbiamo votato il Piao, che è un documento di competenza dell’esecutivo. In Consiglio abbiamo votato l’aggiornamento del Dup, che per normativa non contiene il dettaglio del Piao ma soltanto l’indicazione della spesa necessaria.
È bene ricordare – aggiungono – che l’aggiornamento del Piao per l’inserimento delle sei figure è avvenuto successivamente all’approvazione del Dup: il Dup è stato votato nella seduta dell’11 dicembre 2025, mentre l’aggiornamento del Piao è stato disposto con determina presidenziale del 16 dicembre 2025».
Peraltro, il Piao un atto della gestione commissariale, in un tempo in cui i consiglieri ancora non erano stati eletti.
Una puntualizzazione che, secondo i consiglieri, chiarisce definitivamente la posizione del gruppo: «Non esiste alcuna contraddizione. Le priorità dell’ente non possono essere l’assunzione di sei staffisti, guarda caso in numero perfettamente corrispondente ai consiglieri dei gruppi di maggioranza. Parliamo di figure a supporto dei consiglieri delegati che, peraltro, non hanno potere esecutivo in un ente che dovrebbe fondarsi sul principio del risparmio economico, dove gli stessi consiglieri non percepiscono alcun rimborso».
Per Scollo, Garretto e Schembari, la scelta dell’Amministrazione appare dunque «non solo discutibile, ma anche scollegata dalle reali esigenze del territorio e dagli uffici che soffrono da anni una carenza strutturale di personale».
Il gruppo Pd – L’Alternativa ribadisce, infine, che continuerà a vigilare «affinché le risorse dell’ente vengano impiegate per rafforzare i servizi essenziali e non per creare strutture di supporto politico prive di reale utilità amministrativa».
