Terremoto in Forza Italia a Scicli, o, forse, qualcuno ha agitato tanto la scatola fino a sistemarsi le cose.
Forza Italia è ‘proprietà’ della famiglia Berlusconi e gli ultimi movimenti, e quello che verrà, lo confermano, da un gruppo che per mestiere fa spettacolo non ci si può aspettare altro, quando avanspettacolo, quando cabaret, quando comico.
In ogni caso si conferma il partito delle scelte calate dall’alto.
Lo spettacolo, a Scicli, ha inizio con l’abbandono del partito, e con a definitiva distanza dal sostenere la maggioranza a sostegno del sindaco Marino, da parte dell’avv. Sabrina Micarelli, consigliera comunale, seguita dal collega Di Benedetto, vicepresidente del consiglio comunale, confluito in Forza Italia solo nell’ottobre scorso, sembra in quota Minardo, al seguito dei colleghi Giannone e Arrabito.
A seguire, lo spettacolo continua con le comunicazioni del segretario provinciale Giancarlo Cugnata, che rende partecipi delle sue decisioni “d’intesa con il Commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo” ma nella nota con cui solleva dall’incarico il segretario cittadino, pensa bene di comunicarlo, per conoscenza, anche al Commissario regionale.
Solo ‘salsa arriminata’ perché nessuno potrebbe pensare che le decisioni di Cugnata non siano state prese di concerto con il Commissario, se non addirittura dallo stesso dettate.
Per andare al nocciolo della questione, come si usa nei partiti dove le scelte calano dall’alto, il segretario cittadino, il dott. Cartia, farmacista, viene sollevato dall’incarico di segretario cittadino, spostato come un sopramobile, senza eccessive spiegazioni.
Guglielmo Cartia era stato nominato segretario a maggio del 2024, alla sua nomina seguì l’ingresso in Forza Italia della consigliera Micarelli.
Nella nota inviata al dott. Cartia, Cugnata esprime la necessità di ristabilire le condizioni per un sereno proseguimento della gestione nella segreteria della città, dopo la fuoriuscita dal partito di due consiglieri di Forza Italia.
La decisione per ripristinare il normale e sereno svolgimento dell’attività politica, dando voce ai più di seicento tesserati della città, avocando la conduzione del partito a Scicli, provvedendo a nominare un commissario.
Nella stessa nota comunica che ha affidato l’incarico di Commissario consigliere Enzo Giannone, figura di esperienza, equilibrio e profondo radicamento nel territorio, senza specificare la vicinanza assoluta al Commissario regionale.
Nel comunicato stampa, Giancarlo Cugnata, annunciando la nuova fase organizzativa del partito nella città di Scicli, dichiara che l’obiettivo è “restituire serenità, unità e slancio politico ai circa 600 iscritti azzurri di Scicli, che rappresentano una comunità importante e vitale per Forza Italia. Serve un lavoro serio di ascolto, ricomposizione e rilancio, per rafforzare la nostra presenza sul territorio e costruire un percorso condiviso in vista dei prossimi appuntamenti politici e amministrativi”.
“Ad Enzo Giannone va la mia piena fiducia e il mio augurio di buon lavoro. Sono certo che saprà interpretare questo ruolo con senso di responsabilità e spirito di servizio, mettendo al centro il bene del partito e della comunità di Scicli.” conclude Cugnata.
Termina così il teatrino di Forza Italia a Scicli, iniziato con l’ingresso di Giannone, fedelissimo di Minardo a far tempo dal 2004, assessore della giunta Marino, al quale la consigliera Micarelli e la segreteria cittadina avevano significato l’impossibilità di avvicinamento all’amministrazione, di fatto una condizione di separati in casa.
Alle iniziali scintille ne erano seguite altre, con prese di posizione della Micarelli nei confronti dell’amministrazione, nel rivendicare la distanza dalla componente del gruppo consiliare che aveva come riferimento all’assessore Giannone che da parte sua con il gruppo considerava ufficialmente personali le scelte della Micarelli, dissentendo anche dalle scelte della segreteria.
Da riferire anche le dichiarazioni della Micarelli che affermava la vicinanza sua e della segreteria alle posizioni dell’’onorevole Marco Falcone.
Risultato finale, ha vinto Minardo, il dissenso interno al gruppo consiliare è venuto meno, senza effetto per l’amministrazione che già non godeva della fiducia della consigliere di Forza Italia.
Unica ombra sul successo, quella dell’abbandono del partito anche del vicepresidente del Consiglio comunale, Di Benedetto, vicino alle posizioni di Minardo fin dal suo ingresso nel partito, avvenuto solo nell’ottobre scorso.
Per ora, a Scicli la situazione è sistemata, tutta da vedere la prossima collocazione politica dei due fuoriusciti di Forza Italia, nonché della parte della segreteria cittadina e degli iscritti, forzisti della prima ora, considerate anche le dichiarazioni della Micarelli che vuole mantenersi nell’ambito del centro destra.
