Una mozione del PD cittadino per trovare soluzioni alla viabilità in via Paestum: non sono poche le perplessità che suscita

Quando mancano le capacità e le competenze di chi dovrebbe essere preposto alla soluzione politi.ca di un dato problema, si aprono le porte alle più svariate opinioni sul da farsi
Fioriscono ipotesi, soluzioni, accorgimenti, senza tenere conto delle esigenze e delle libertà di tutti e senza tenere conto della realtà e della genesi di goni singolo caso.
Innanzitutto, sono da scindere in assoluto le due problematiche relative al passaggio a livello di via Paestum: una è quella del mancato rispetto del semaforo e degli avvisi acustici quando si abbassano le sbarre per il passaggio del treno, questione che, dovuta a degli sconsiderati e a dei fuori di testa, consiglierebbe, in ogni caso, la chiusura del passaggio a livello come era previsto alla costruzione del cavalcavia di via Epicarmo e come vorrebbero, sin dal primo momento, le ferrovie.
Non so si rimetterebbe ordine nella zona, si riporterebbe la massima sicurezza, le attività commerciali che si sentirebbero danneggiate dalla chiusura, forse, sarebbero favorite da una viabilità più agevole che trasformerebbe la zona, a vantaggio anche dei residenti.
Altra cosa è la viabilità, ormai ai limiti, per l’elevata densità abitativa della zona di via Licitra, aggravata dal traffico in entrata e in uscita dal centro commerciale, che si risolverebbe solo con l’istituzione di un senso unico, o in entrata, o in uscita, per snellire il traffico.
Quanto al divieto di svolta per oltrepassare il passaggio a livello per chi proviene da via Licitra è una misura ottimale per evitare ingorghi e soprattutto per evitare che chi, proveniente da via Licitra, a sbarre abbassate, attende il passaggio del treno, bloccando il traffico in uscita da via Licitra.

Della questione si occupa il PD cittadino, che presenta una mozione per rivedere la viabilità.
La nota della segreteria e del gruppo consiliare suscita non poche perplessità: si legge che chi deve rispettare il divieto di svolta a sinistra è spinto a ignorarlo, per evitare un giro più lungo, quasi una giustificazione per degli automobilisti indisciplinati, incivili che, peraltro, con le loro manovre azzardate rallentano il traffico e causano ingorghi.
E nella nota, come accennato prima, si fa anche confusione con chi cerca di essere più veloce delle sbarre che si abbassano e restano in mezzo, tutt’altro problema.

Un assunto del tutto discutibile quello del Partito Democratico: “Quando un assetto viario induce molti automobilisti a cercare soluzioni irregolari, l’Amministrazione ha il dovere di verificare se quella regolamentazione sia davvero adeguata o se, invece, debba essere rivista”.
Siamo alla tutela e alla difesa degli indisciplinati, invece di metterli all’indice e richiamare severe sanzioni.

Giusto chiedere a chi di competenza verifiche sulla viabilità dell’area, ormai indifferibili, ma l’idea del semaforo, peraltro già esistente, non può e non deve nascere per consentire in sicurezza le direzioni oggi interdette, che sono interdette non oer questioni di sicurezza ma per snellire il traffico.

“Non siamo davanti a una semplice questione di comodità – dichiarano dalla segreteria e dal gruppo consiliare dem – ma a un problema di sicurezza stradale.
La mozione chiede quindi al sindaco e alla giunta di avviare una verifica tecnica sulla viabilità dell’area, valutando soluzioni più sicure e funzionali. La proposta del PD prevede l’installazione di un impianto semaforico permanente a ciclo rapido, coordinato con il funzionamento del passaggio a livello, in modo da disciplinare i flussi di traffico, consentire in sicurezza le direzioni oggi interdette e bloccare i veicoli prima della chiusura delle barriere ferroviarie.
La chiusura del comunicato del PD lascia basiti: “Non si può pensare che per risolvere il problema bastino le sanzioni o la presenza della Polizia Locale. Quando una regola viene sistematicamente aggirata da tanti cittadini, bisogna chiedersi se quella regola sia davvero adeguata al contesto”.

Noi, invece, vorremmo vedere un adeguato sistema di videosorveglianza che vada colpire che viola il divieto di svolta, che costituirebbe un forte deterrente alle violazioni, anche per educare una classe di automobilisti che, nella nostra città, vivono incuranti di ogni regola e soprattutto incuranti di ledere le altrui libertà.

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