Che le ZTL a Ragusa siano un’agonia, è assodato, quella di Ragusa Ibla funziona, ma non si sa quando, fra mille aggiustamenti in continuazione.
Quella di Marina di Ragusa è in fase sperimentale da due stagioni, chi ha diritto ai pass ha un gran da fare, qualcuno è costretto a lasciare le auto fuori dalla zona, ma i trasgressori non sono stati mai perseguiti, essendo la fase sperimentale.
Per il consigliere Calabrese, autore di un intervento in Consiglio comunale e della nota che segue, solo uno spreco di soldi, un investimento per un sistema che è fermo da due anni, comporta disagi per i residenti e i commercianti, senza che i trasgressori vengano sanzionati
Per il sindaco, con una solita esibizione acrobatica di comunicazione, forse per difendere il suo assessore al ramo che viene anche attaccato per tante altre problematiche di sua competenza, la salomonica conclusione che il sistema, pur non a regime, svolge il suo ruolo di deterrente per il traffico nella zona interessata, quindi obiettivo raggiunto, che del resto, nelle intenzioni, non è quello di fare cassa con le multe ma per regimentare il traffico.
Questa la nota del Consigliere Calabrese:
ZTL Marina di Ragusa, Calabrese (PD): “Due stagioni di prove tecniche? Tanti soldi spesi, disagi per i residenti e nessuna conseguenza per chi non ha rispettato le regole”.
“Ieri sera in Consiglio comunale ho sollevato una questione gravissima sulla gestione della ZTL di Marina di Ragusa. Da un accesso agli atti è emerso che, negli anni 2024 e 2025, il Comando di Polizia Locale non ha elevato alcuna sanzione per violazioni accertate tramite il sistema elettronico di controllo dei varchi.
In sostanza: due stagioni di disagi e zero multe elettroniche”.
Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese.
“Nella risposta alla nostra richiesta – prosegue Calabrese – l’Amministrazione parla di fase di sperimentazione e messa a regime del sistema. Ma allora bisogna essere chiari: davvero per due stagioni intere Marina di Ragusa è stata sottoposta a prove tecniche?
Davvero si sono spesi tanti soldi pubblici, si sono installati varchi e telecamere, si sono costretti residenti e proprietari di immobili a richiedere pass e autorizzazioni, senza che tutto questo corrispondesse a un effettivo controllo elettronico delle infrazioni?”.
“Il risultato è paradossale e politicamente inaccettabile: chi ha rispettato le regole ha subito i disagi, ha lasciato l’auto lontano, ha rinunciato a entrare vicino casa, ha affrontato procedure e incertezze.
Chi invece non ha rispettato la ZTL non ha subito alcuna conseguenza dal sistema elettronico. È stata creata una limitazione reale per i cittadini corretti, ma senza una reale efficacia nei confronti di chi violava le regole”.
“C’è poi il tema dei costi – aggiunge Calabrese – perché parliamo di un sistema costato centinaia di migliaia di euro. Non si tratta di pretendere multe per fare cassa, ma di capire se siano state spese risorse pubbliche per un apparato che, nei fatti, per due anni non ha prodotto alcun effetto sanzionatorio elettronico.
Nel frattempo, anche i commercianti hanno subito le conseguenze di una gestione confusa e penalizzante, che ha scoraggiato l’accesso al centro di Marina”.
“Per questo presenterò un ulteriore accesso agli atti per verificare il quadro autorizzativo, i costi sostenuti e tutti i presupposti tecnici e amministrativi della ZTL.
L’assessore Gurrieri chiarisca. Due stagioni non possono essere liquidate come una semplice sperimentazione: i cittadini ragusani meritano rispetto, non prove tecniche pagate con soldi pubblici e scaricate sulle loro spalle”, conclude Calabrese.
