Sud chiama Nord, Circolo di Pozzallo, esprime il più assoluto dissenso per le politiche dell’amministrazione relative ai parcheggi a pagamento, specificatamente per l’utilizzo distorto dei proventi che vorrebbe praticare, in netto contrasto con le normative.
Questa una nota del circolo cittadino.
Nel corso del Consiglio Comunale del 18 maggio 2026 è stato approvato il Regolamento Comunale per l’istituzione delle aree di sosta a pagamento (strisce blu).
Premettiamo subito che l’istituzione della sosta a pagamento è diventata una necessità per ogni comune italiano visto l’elevato numero di veicoli circolanti e la necessità di permettere a tutti i cittadini di trovare un posto dove lasciare l’auto, soprattutto in prossimità di attività commerciali o uffici pubblici e privati.
È la funzione di autoregolazione della viabilità il principale motivo alla base della scelta di adottare la sosta a pagamento.
Non è così per la nostra amministrazione, però. Dopo anni di assenza delle strisce blu, perché certamente non creano consenso, finalmente, questa amministrazione si è decisa. Come al solito, però, lo fa in modo maldestro al punto da rendere ancora più invisa ai cittadini questa scelta.
In Consiglio Comunale è stata chiaramente identificata la ragione che ha indotto Sindaco e Assessori a proporre al Consiglio l’approvazione del Regolamento.
L’assessore Monte prima e il Segretario Bella dopo, quest’ultimo con particolare animosità, hanno candidamente detto che le strisce blu servono al Comune per fare cassa.
Il segretario, addirittura, ha previsto un incasso annuo che oscilla fra un milione e mezzo e due milioni di euro. A spese dei pozzallesi, aggiungiamo noi.
La misura potrebbe anche avere una sua logica considerato lo stato di dissesto a cui ci ha condotto l’amministrazione Ammatuna dal 2017 in poi, ma le tariffe approvate risultano irragionevoli e questo non tanto per il costo orario quanto per quello degli abbonamenti, del costo per i residenti, dell’estensione oraria della sosta a pagamento e della destinazione dei proventi incassati.
Andiamo con ordine. I residenti possono stipulare solo abbonamenti mensili scontati del 50%, ma che sono validi solo nel raggio di 50 m dalla propria residenza. Il costo 20 € al mese, 240 € l’anno. Se parcheggi a più di 50 m, allora devi pagare l’abbonamento a prezzo pieno, 40 €, 480 € l’anno. E se paghi quello di 20 € e parcheggi oltre i 50 m, multa! E se fai l’abbonamento mensile, vai a fare a comprare il pane al corso, ma abiti in via Repubblica? Multa oppure fai l’abbonamento a 40 €! Tra caro carburanti, caro assicurazioni e costo parcheggio si fa prima a vendere l’auto. Ah, mentre a Modica il parcheggio a pagamento termina alle 20,30 e a Siracusa e Noto alle 20, p.es., a Pozzallo terminerà all’1,00.
Altra nota dolente, che ha suscitato un animato intervento del Segretario Bella, la destinazione dei proventi della gestione delle strisce blu. Qualche consigliere chiedeva che almeno il 50% fosse destinato alla manutenzione stradale e tutti sappiamo quanto ce ne sia bisogno.
Apriti cielo. Dobbiamo fare soldi. Non si può destinare un milione di euro dei due (pia illusione) che si prevedono di incassare per aggiustare le strade.
Beh, forse per aggiustare le strade no, ma il Codice della Strada lascia poco scampo alle pretese finanziarie dell’Amministrazione comunale. L’articolo 7 al comma 7 recita: “I proventi dei parcheggi a pagamento, in quanto spettanti agli enti proprietari della strada, sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento nonché’ a interventi per il finanziamento del trasporto pubblico locale e per migliorare la mobilità urbana.”
Cari amministratori, a nostro avviso, il regolamento che avete proposto e approvato è impugnabile e dovreste ritirarlo in autotutela come avete fatto con decine di atti da quando vi siete insediati. I proventi delle strisce blu, che per inciso saranno poca cosa visto che siete costretti a farle gestire da qualcun altro, dovete destinarli alla costruzione e manutenzione di parcheggi, trasporto pubblico e miglioramento della mobilità urbana. Punto. Per risanare il bilancio dovrete inventarvi qualche altra cosa!
