di redazione
Gli onorevoli azzurri Figuccia e Falcone attivi per le emergenze del territorio siciliano
L’on. Figuccia, vicecapogruppo di Forza Italia all’Ars e coordinatore azzurro per la provincia di Palermo, interviene sull’ennesima tegola che cade sulle teste degli operatori della formazione.
Un incontro con la dott.sa Corsello ha confermato l’assenza di garanzie, per gli operatori della formazione, di accedere alla cassa integrazione.
“In circa 5 mila, messi per strada dalla Regione, rischiano ora di non ricevere un solo euro di cassa integrazione, visto il secco no dell’Inps, che non intende sborsare alcunché fino a quando Palazzo d’Orleans non salderà all’ente previdenziale il proprio debito da 43 milioni di euro. Una situazione che ha assolutamente dell’incredibile, e che rischia di incrementare una tensione sociale già elevata”, queste le dichiarazioni dell’on. Figuccia che ha aggiunto: “Responsabile di questo disastro è il governo Crocetta, incapace, nel tempo, di mettere in atto un piano straordinario a tutela dei tanti lavoratori che ora rischiano di trovarsi in gravissima difficoltà”.
L’on. Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars, sollecita il nuovo assessore regionale alla Funzione Pubblica, Ettore Leotta, ad affrontare subito l’emergenza province.
“La non riforma delle province di Rosario Crocetta è l’emergenza alla quale Ettore Leotta, una volta divenuto assessore alla Funzione Pubblica, dovrà dare priorità assoluta.
Il pasticciaccio sulle province regionali, lo sconforto nel quale sono stati gettati migliaia di lavoratori, il venir meno di servizi essenziali alle fasce deboli, la manutenzione di scuole e strade, sono l’emblema di una maggioranza raccogliticcia.
Salutando con l’augurio di buon lavoro l’arrivo di Leotta, 21° assessore sostituito, auspichiamo che sappia prendere il toro per le corna e che alle parole si sostituiscano fatti concreti, affinché gli enti sovracomunali siano oggetto di una revisione sensata”, così l’on. Falcone.
Il capogruppo del movimento azzurro interviene pure sulla questione che riguarda i precari dell’assessorato Territorio e Ambiente, che lavorano senza essere pagati e rischiano di perdere il posto di lavoro, preannunciando un’interrogazione parlamentare:
“La Regione siciliana non perde l’abitudine di fare lo sgambetto ai professionisti al proprio servizio.
E’ il caso dei 36 precari dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente, da anni al lavoro con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, e che operano oggi senza essere pagati, rischiando per di più il proprio posto.
E’ necessario che la Regione proceda immediatamente alla loro contrattualizzazione, pagando quanto dovuto per l’attività arretrata. Si tratta di 36 professionisti che sono stati occupati in attività altamente specializzate, quali la valutazione d’impatto ambientale e l’analisi di rischio idrogeologico, un patrimonio professionale che l’assessorato al Territorio e all’Ambiente non può permettersi di perdere.”
