Una idea ottima per sopperire alle gravi carenze progettuali del ‘Giovanni Paolo II’

Accogliamo con piacere l’invito del nostro amico Giampaolo Cocco di commentare un suo post su una iniziativa dell’associazione OLTRE L’OSTACOLO, attiva in città per la tutela dei diritti dei diversamente abili, con particolare riguardo alle barriere architettoniche che, nella nostra città, sono all’ordine del giorno.
Premettiamo che non abbiamo mai condiviso come si dovrebbe l’attività dell’Associazione, secondo noi troppo morbida e dialogante con le istituzioni locali, in primis con il Comune.
Siamo nella città dove auto di servizio del Comune e vetture di consiglieri comunali occupano i posti riservati ai diversamente abili, (abbiamo le foto, anche della vettura cha accompagnava un Commissario del Libero Consorzio, ferma sullo stallo di sosta di via San Giuseppe, sotto il Palazzo Municipale, con l’autista che diceva: “Il commissario mi ha detto che qui posso sostare! ), siamo nella città dei marciapiedi impercorribili per carrozzine e carrozzelle, siamo nella città dove si aprono le sedute del Consiglio comunale, pubbliche, anche se l’ascensore non funziona, siamo nella città dove c’è l’emblema della Camera di Commercio inaccessibile ai diversamente abili, con farneticanti soluzioni come quelle di bussare all’ingresso di via Natalelli … dove però manca il campanello.
In queste condizioni, l’Associazioni dovrebbe essere perennemente e costantemente in guerra con gli amministratori, invece …

Oggi, Giampaolo Cocco segnala, in un post, le diverse segnalazioni per i disagi che tanti cittadini vivono nell’accedere all’ospedale ‘Giovanni Paolo II’ di Ragusa, nel percorrere il lungo marciapiede antistante l’ingresso, dove si rischia di scivolare nelle giornate di pioggia, e dove si soffrono le condizioni climatiche estreme, per il caldo in estate e per il freddo, la pioggia e il vento in inverno.
Purtroppo, questo è l’ospedale dove i letti non passavano dalle porte degli ambulatori e con gli ingressi comodi per il pubblico occupati dalle auto dei dirigenti del nosocomio, con tanto di strisce gialle riservate.
Sappiamo anche quanto ci è voluto per una semplice pensilina alla fermata del bus, peraltro insufficiente e senza adeguate difese contro il sole, la pioggia e il vento.

Nell’ultima riunione del direttivo dell’Associazione è stato deliberato di dare incarico ad un tecnico di fiducia per una struttura a parziale copertura del percorso, una sorta di tunnel che rappresenterebbe una idonea soluzione per mettere in sicurezza il passaggio.

Una iniziativa encomiabile ma, nello stesso tempo sbagliata: nella città dove si stanno per spendere somme enormi per festival letterari e di architettura, nella città dove fra poco si stanzieranno, in anticipo, i fondi per gli spettacoli estivi, a beneficio, peraltro, dei soliti noti, sostituirsi al pubblico per determinate esigenze, è sbagliato, li invita a continuare a ignorare le legittime inecessità.

Sacrosanto portare avanti idee iniziative come questa, legittimo attivarsi per trovare sostegni, ma si deve subito procedere ad una precisa istanza, l’intervento del tecnico di fiducia deve servire ad accelerare progetti e procedure che, nelle mani di assessori e dirigenti del Comune, ci porterebbero ad un epoca nella quale ci sarà un nuovo ospedale che renderebbe tardivi i progetti per quello vecchio.

E, nell’occasione, non sarebbe male se l’Associazione si attivasse per chiedere la sostituzione degli assessori inadempienti per tutte le questioni riguardanti le barriere architettoniche, con particolare riguardo all’accessibilità in locali pubblici, attività commerciale e uffici pubblici, per i quali, spesso, vengono rilasciate autorizzazioni edilizie senza molta attenzione alle normative che sono chiare e specifiche.

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