Un intervento quanto mai opportuno del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, sull’esodo dei giovani da Ragusa e dalla Sicilia

Un intervento quanto mai centrato quello del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, sull’esodo dei giovani da Ragusa e dalla Sicilia, per quanto avremmo gradito di più che l’argomento fosse stato affrontato dai giovani del partito.
Peraltro, alle fondate considerazioni di Poidomani, occorre aggiungere un sereno confronto con la realtà e occorre dire che fino a quando il suo partito non affronterà con decisione gli scandali che riguardano l’assegnazione di posti di lavoro, ben retribuiti, a mogli figli, generi e nuore, fino a quando ci saranno assessori del suo partito che si preoccuperanno solo di sistemare i nipoti, preoccupandosi non solo del posto di lavoro, della retribuzione, ma anche dell’alloggio che chiedono in cambio di favori e di contributi, ci sarà poco da dibattere.
Anche nella nostra ASP si sono verificati casi di dirigenti che hanno cercato di sistemare i figli, ma da Fratelli d’Italia non è partita nessuna denuncia, nessuna richiesta di rimozione di dirigenti e vertici dell’Azienda.
Non ci sono nemmeno precise richieste, da parte della politica regionale e locale di attenti controlli sui contratti di lavoro e sulle retribuzioni, del resto la legge non è severa con i datori di lavoro e del resto, l’imprenditoria locale, con potenzialità economiche molto inferiori alle più piccole aziende del continente, non pensa a investire sui giovani, si trastulla, piuttosto, con fallimentari progetti di linee aeree e altre amenità varie.
A Ragusa si lotta contro l’apertura di centri commerciali e supermercati, dove, fino a prova contraria, trovano lavoro e retribuzioni regolari centinaia di giovani, peraltro non si può sperare di più perché l’offerta universitaria è assai limitata e, in molti settori, la differenza di retribuzioni è tale da non poter mettere in discussione la scelta di andare fuori, peraltro con notevoli vantaggi in termini di esperienza e di formazione.

I dati sull’esodo dei giovani e del capitale umano sono difficilmente recuperabili in termini di inversioni di tendenza, in assenza di adeguata valorizzazione e sbocchi professionali appetibili.
La politica gioca con il turismo, con la cultura, senza, peraltro adeguate strategie turistiche e progetti culturali, ma occorre sbattere in faccia alla politica l’inadeguatezza che li dovrebbe indurre a farsi da parte

Poidomani afferma, giustamente che devono intervenire la politica locale e la comunità, ma come ogni buon politico di opposizione, o presunta, si limita alla denuncia e non propone soluzioni e scelte per creare opportunità concrete.
Il tessuto sociale è impoverito dalla presenza di giovani che non studiano e non lavorano, è indubbio che la città deve essere resa attrattiva, dinamica, capace di offrire prospettive reali, ma deve essere proprio Fratelli d’Italia, come forza di opposizione, appoggiata dai giovani del partito, a denunciare l’inadeguatezza dell’amministrazione.
Purtroppo, ci sono giovani di Fratelli d’Italia che sorridono a certe iniziative dell’amministrazione, partecipano a quelle che servono al sindaco per la propaganda, il tutto aggravato dalla perdita del consigliere comunale che, ancorché assai tenero con l’amministrazione, poteva costituire un illusorio baluardo contro l’inefficienza e l’immobilismo congenito da incapacità.
Ben dice Poidomani che Ragusa deve tornare a essere un luogo dove si sceglie di restare, ma per farlo occorre che il partito assuma il suo ruolo con serietà ed efficienza, svincolato dalle logiche di coalizione peraltro, al momento, non vincolanti.
Se ci sarà da trovare le scelte migliori che questo sindaco, questa amministrazione e la maggioranza che li sosteneva, non hanno saputo offrire, serve, primariamente escludere possibilità che qualcuno di questo cerchio magico avanzi ipotesi di candidatura a sindaco, per cui deve Fratelli d’Italia e mettere, sul tavolo affidabili valide alternative, e presto-
Altrimenti tutto sarà destinato a restare solo salotto.

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