Nelle valutazioni dei vertici del Partito Democratico la sintesi della situazione politica dell’amministrazione di Vittoria

Che l’amministrazione comunale di Vittoria non poggiasse su basi politiche solide e fosse sostenuta solo dall’atavica autorevolezza di Ciccio Aiello, nel bene e nel male dominus di Vittoria, sostenuto, almeno fino all’ultima elezione, da un indiscutibile consenso popolare è cosa fin troppo evidente.
Attorno a Ciccio Aiello, e alla sua lunga storia di amore e odio con il Partito Democratico, nelle sue varie evoluzioni, si muove un parterre politico costituito prevalentemente, se non esclusivamente, da Fratelli d’Italia, con l’autorevolissima presenza del senatore Sallemi.
Una formazione politica che, però, non appare in grado, da sola, di scardinare il sistema a Vittoria e imporsi come leader politico assoluto ma che non può nemmeno contare, ove fosse possibile sul terreno dei difficili rapporti a livello degli altri comuni, con le altre forze della colazione, tutte rappresentate da personaggi politici evanescenti, per la maggior parte cambia casacca di professione e, peggio ancora, tutti disposti, per uno sgabello, ad accasarsi a destra o a sinistra, con questo o quel partito, disponibili, oggi a dare sostegno al sindaco di turno, traditori alla prima occasione.

Abbiamo dato spazio alle autorevoli voci di opposizione di Fratelli d’Italia e a quelle dei componenti del coordinamento cittadino del MPA, invero avremmo preferito riportare le impressioni dirette della famiglia Artini, perché, se quando parliamo di Fratelli d’Italia l’unico riferimento, con le sue propaggini politiche è il senatore Sallemi, quando si parla di MPA, a parer nostro, si può fare solo riferimento alla famiglia Artini.

Riceniamo opportuno, naturalmente, riportare anche la voce dei vertici del Partito Democratico.

Attraverso quanto pubblicato sui social, ci mancano dei comunicati ufficiali, si ha conferma del dato che emerge forte e chiaro: le opposizioni, nelle sue varie forme, definite destre in maniera non appropriata, anche perché definire di destra certi soggetti è offensivo per la destra, hanno ritrovato compattezza attorno alla scelta di fermare un percorso amministrativo.
Prevalgono logiche di schieramento e convenienze di breve periodo che porteranno a ritardi nell’avvio di interventi programmati, limitazioni nell’accesso a nuove forme di finanziamento e rallentamenti nell’erogazione di servizi ai cittadini, almeno fino al completamento delle procedure previste e all’intervento del Commissario ad acta regionale.
C’è da dire, però che le regole sono regole e se non c’è maggioranza a sostegno anche il bene comune va a farsi benedire, chi perde va a casa, purtroppo per le strane leggi che ci sono Italia questo non è così lapalissiano come in altre realtà.
La variegata rassegna di comportamenti ha dato il quadro della caratura del Consiglio: c’è chi ha scelto di astenersi, di fatto aiutando a bocciare l’atto, c’è chi ha preferito uscire dall’aula, c’è chi ha preferito sfogare gli sbalzi umorali politici contro il segretario generale o contro i compagni di partito dissenzienti.

Per la cronaca hanno votato a favore i consiglieri Sallemi, Nicastro, Prelati, Campailla, Biondo, Noto, Speranza e Zocco.
Contrari Artini, Vinciguerra, Zorzi, Scuderi, Cannata, Pugliarello, Dieli.
Astenuti Fiore, Greco, Mascolino, Pelligra, Iabichella
I rimanenti consiglieri, Argentino ha lasciato l’aula, Iacquez e Siggia erano assenti, romano ha lasciato l’aula per motivi di salute

Il segretario della Federazione provinciale PD Ragusa, Angelo Curciullo, ha sottolineato l’ennesimo atto di una strategia politica che rischia di avere conseguenze pesanti per la città.
“La mancata approvazione del rendiconto di gestione da parte del Consiglio comunale non rappresenta una sconfitta del sindaco o della maggioranza: a pagarne il prezzo rischiano di essere i cittadini vittoriesi, con possibili ripercussioni sulla stabilità finanziaria dell’ente e sulla capacità del Comune di accedere a risorse e finanziamenti fondamentali.
Da tempo assistiamo a una convergenza tra forze politiche e gruppi consiliari tra loro profondamente diversi, quando non apertamente contrapposti.
Quale sia il progetto politico che li accomuna appare ormai evidente: non una proposta alternativa per il futuro di Vittoria, ma l’obiettivo di colpire l’amministrazione anche quando ciò finisce per danneggiare la città.
È un atteggiamento che abbiamo già denunciato in passato come un vero e proprio “patto scellerato” contro Vittoria. Oggi quella definizione appare più attuale che mai.
Le legittime differenze politiche e il confronto democratico non possono trasformarsi in azioni che mettono a rischio gli interessi della comunità.
Le istituzioni hanno il dovere di garantire stabilità amministrativa e tutela dei cittadini, non di utilizzare gli strumenti della democrazia come armi per alimentare uno scontro permanente.
Vittoria merita di più. Merita una politica che sappia assumersi responsabilità e mettere al primo posto il bene della città.

Anche il consigliere assessore Peppe Nicastro ha espresso le sue preoccupazioni per la città di Vittoria:

“Noi continueremo a difendere la città anche quando altri scelgono di affossarla.
Un voto irresponsabile che danneggia Vittoria e Scoglitti.
In Consiglio comunale è successa una cosa grave. Gravissima.
L’opposizione insieme alla ex maggioranza, cioè quei consiglieri eletti grazie al sindaco Aiello, candidati nella sua lista e oggi transfugati nell’MPA e nella DC di Cuffaro, hanno bocciato il rendiconto.
Un atto che non colpisce me. Non colpisce l’Amministrazione. Colpisce la città. I cittadini. Le imprese. I servizi.
Chi ha votato contro questo documento fondamentale ha scelto di mettere interessi personali davanti all’interesse pubblico.
Ha scelto di giocare sulla pelle della comunità.
Ha scelto di traccheggiare con la destra pur di ottenere chissà quali vantaggi, e quando non li ha ottenuti… ha votato contro.
Cosa comporta la bocciatura del rendiconto (in modo molto concreto):
• Blocco dei finanziamenti statali e regionali destinati ai Comuni.
• Impossibilità di accendere mutui per opere pubbliche, manutenzioni, scuole, strade, impianti sportivi.
• Ritardi nei pagamenti verso fornitori e imprese del territorio.
• Paralisi amministrativa su programmazione, investimenti e progettazione.
Adesso si attende un commissario che deciderà il da farsi. Chi ha votato contro sa benissimo tutto questo.
Eppure, lo ha fatto lo stesso. Per calcolo politico, per rancore in quanto non ha ottenuto ciò che voleva.
Questo non è essere opposizione. Questo è essere irresponsabili.
Io invece voglio ringraziare pubblicamente chi ieri ha dimostrato serietà, senso delle istituzioni e amore per Vittoria.
Un grazie sincero alle consigliere del PD e del Movimento Territorio, Roberta Sallemi, Maria Giovanna Zocco e Giovanna Biondo che hanno votato il rendiconto con responsabilità, pur sapendo che non sarebbe passato.
Grazie anche agli altri consiglieri che hanno sostenuto l’atto con coerenza e rispetto del mandato ricevuto.
La città deve sapere chi lavora per costruire e chi lavora per distruggere.
Noi continueremo a difendere Vittoria, anche quando altri scelgono di affossarla.

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