A Ibla c’è ancora chi si illude sull’assessore ai Centri storici

Una nota del dott. Gianni Giannone, residente di Ibla che esprime il suo rammarico per alcuni interventi da effettuare nel quartiere barocco, tutti non dispendiosi, ma importanti per aspetti diversi, uno per la sicurezza di anziani e disabili, altri due per il pericolo che può derivare alle strutture di copertura delle chiese in presenza di arbusti che insinuano le radici all’interno della costruzione.
Come al solito, non solo non si interviene con sollecitudine, ma non c’è nessun riscontro alle istanze giuste e legittime dei cittadini che, peraltro, svolgono quel lavoro di controllo che dovrebbe essere compito di amministratori attenti e uffici efficacemente organizzati per le verifiche sul patrimonio pubblico, e non solo.
Ed è normale che il cittadino sollevi anche interrogativi su come sono stati spesi, se sono stati spesi, i fondi per le manutenzioni, almeno quelli della Legge su Ibla.
Ma il dr Giannone si è poi chiesto, prima di sollevare rilievi, a chi tocca intervenire ?
All’assessore ai centri storici ? Ma per interventi dobbiamo aspettare, almeno, due anni.
All’assessore ai lavori pubblici ? Si sa, ci vuole tempo, per il corrimano ci vorrà la manifestazione di interesse, se addirittura non servirà dare un incarico esterno per la progettazione…tempi lunghi…ma è la burocrazia
All’assessore al verde pubblico ? Ma quello non è verde pubblico, è verde della Chiesa, forse per far intervenire subito potrebbe servire la telefonata dell’onorevole modicano e sarebbero immediatamente mobilitati protezione civile, cestelli telescopici, la ditta Busso per raccogliere gli arbusti estirpati.
Verrebbe da pensar al sindaco, che tanti consensi ha raccolto a Ibla, purtroppo dal 2024 si interessa solo di opere finanziate da fondi europei o del Repower EU, per importi non inferiori al milione di euro… dicono e poi, con gli esperti che circolano, di cultura e di turismo, una volta che il dr Giannone solleva, come si può leggere, la presenza di opere lignee e patrimoni dell’Umanità, ci vorranno sopralluoghi, perizie, tavoli di concertazione. Il sindaco, ormai non rischia a decidere da solo.
Ma ci sia consentito sollevare un quesito, sperando che il dr Giannone e i sangiorgiari interpretino la battuta positivamente: ma non è che, per caso, gli amministratori, ora che san Giorgio non è più Santo Patrono della Città, prendano sottogamba le segnalazioni provenienti dal quartiere barocco ? Sarebbe bene accertarsi.

Questa la nota del dr. Giannone:

RENDICONTATE I SOLDI DELLA LEGGE SU IBLA 61/81 RELATIVI ALLA MANUTENZIONE

Che fine fanno e/o hanno fatto i soldi della legge su Ibla 61/81 relativi alla manutenzione ordinaria?
La citata legge nasce non solo per recuperare, valorizzare, ma anche per perseguire opere di manutenzione improrogabili e necessarie a mantenere integro l’enorme patrimonio artistico che i nostri padri ci hanno lasciato senza il quale non ci sarebbero stati i presupposti per la erogazione di tali fondi.
Da mesi se non, forse, da circa un anno che fine hanno fatto i fondi stanziati a questo scopo, dove si stanno spendendo, ci dite dove si stanno spendendo e ci fate, mentre che ci siete, una rendicontazione anche di quelli degli anni passati?
A settembre abbiamo chiesto, se non addirittura mendicato, a chi di dovere, la realizzazione di un semplice corrimano in ferro da posizionare lungo le scale di via del Convento per andare incontro alle esigenze di molti anziani, alcuni anche con deficit deambulatorio, che da corso XXV Aprile, carichi della spesa fatta, hanno necessità di appoggiarsi a qualcosa per scendere le scale.
Ci chiediamo, non è forse doveroso, civile e primario compito della politica mettere in atto tutte le condizioni necessarie per tutelare nella propria comunità le persone anziane, deboli, fragili, per metterle nelle condizioni di migliorare le proprie condizioni di vita?
Si è chiesto un “Miserabile” corrimano che costa due lire per una nobile causa, qualcuno dei residenti, tra l’altro persona con difficoltà motorie aveva anche pensato di realizzare un disegno per facilitare il compito nella realizzazione.
Nonostante le preghiere, le suppliche di realizzarlo in tempi brevi, ancora lì gli anziani continuano con difficoltà e senza appoggio alcuno a scendere le scale a scapito della propria incolumità.
Sempre a proposito di fondi per la manutenzione, giorno 16-12-2023 ho inviato una PEC al comune di Ragusa, indirizzata all’assessore ai centri storici e al Sindaco, Protocollata il 18-12-2023 con numero 0159369, in cui si segnalava la grave presenza di un arbusto, che oramai ha raggiunto la consistenza di un vero e proprio albero, letteralmente conficcato alla base del campanile della chiesa di Santa Lucia in via Torrenuova a Ibla.
La necessità di un intervento urgente è legata, anche e soprattutto, al fatto che all’interno della chiesa esiste una grande, unica opera d’arte costituita dal meraviglioso soffitto ligneo dipinto da Matteo Battaglia nel 1778 che rischia di essere danneggiato qualora si dovessero verificare delle infiltrazioni d’acqua all’interno della chiesa.
Per raggiungere il campanile risulta necessario, segnalavo nella lettera di circa due mesi fa, un cestello esterno ad acta sul quale si può eseguire il lavoro di diserbo.
Si rimane basiti nel contemplare che a distanza di circa due mesi, questi, non hanno tenuto per niente in considerazione la segnalazione, l’albero è ancora conficcato alla base del campanile, il pericolo per il soffitto ligneo non è ancora scongiurato.
Stessa situazione forse ancora più grave per il tetto e gli arbusti presenti sulla chiesa di San Francesco all’Immacolata patrimonio dell’umanità.
Non credo che l’amministrazione in questo caso Sindaco e Assessore ci facciano una buona figura.
Non credo, che nonostante la presenza di fondi appositi per la manutenzione dei monumenti dobbiamo raccogliere firme per il campanile di Santa Lucia, per il tetto di San Francesco all’Immacolata e raccogliere i pochi spiccioli per la realizzazione del corrimano.
Ragusa, 04-02-2024
Dr. Giovanni Giannone

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