Il consigliere del Partito Democratico del Comune di Modica, Giovanni Spadaro ha rivolto interrogazione al Sindaco e al Presidente del consiglio comunale per conoscere le motivazioni delle mancate volture, dal Comune alla società Iblea Acque, dei contatori elettrici delle stazioni di sollevamento dei pozzi che alimentano i serbatoi comunali.
Nell’interrogazione, il consigliere Spadaro sottolinea che il servizio idrico integrato è di competenza della società pubblica Iblea Acque, alla quale compete la gestione dell’intero servizio nella provincia di Ragusa dall’aprile 2022.
Tra gli obblighi immediati della società vi era la voltura dei contatori elettrici da ottobre 2023.
A distanza di anni tale voltura non è stata ancora effettuata, il Comune continua, incomprensibilmente, a farsi carico di costi milionari per un servizio che non gestisce più; il Comune di Modica, già dichiarato in dissesto finanziario, non può permettersi di sostenere spese che non gli competono.
Spadaro aggiunge che la collettività paga bollette non dovute, si continua a tagliare o ridurre sui servizi essenziali per i cittadini, come la manutenzione delle strade, la cura del verde pubblico e la sistemazione dei parchi gioco, questa situazione rappresenta un’evidente anomalia amministrativa e un grave danno per le casse comunali.
Appare inaccettabile l’inerzia della società Iblea Acque su un adempimento tanto semplice quanto dovuto, si interrogano, quindi, Sindaco e Presidente del Consiglio per sapere quali azioni concrete siano state intraprese fino ad oggi nei confronti della società Iblea Acque, se non ritengano urgente e improcrastinabile attivarsi con ogni mezzo necessario, per imporre l’immediata voltura dei contatori, se non intendano tutelare con maggiore determinazione gli interessi economici dell’Ente e della comunità, ponendo fine a un esborso ingiustificato che penalizza direttamente i cittadini.
