A Modica, il clima politico arroventato si fa incandescente: il PD alla caccia di Abbate

Un Partito Democratico dalle mille sfaccettature a Modica, non pensa alla mozione di sfiducia per il sinadaco Monisteri, temendo di aprire la strada ad un nuovo governo abbatiano, va in soccorso dell’amministrazione se serve il voto o serve mantenere la maggioranza, accusa ingenuamente gli abbatiani dissidenti di non lavorare per il bene della città, come se le strategie politiche di ostruzionismo fossero a loro sconosciute, senza pensare che gli abbatiani dissidenti possano considerare ‘bene della città’ il mandare a casa l’attuale sindaco.
Ma, in mezzo a queste schermaglie arriva il colpo sotto la cintura: è il consigliere Spadaro a parlare dei dati mersi da un accesso agli atti per una determina dirigenziale del 2021 per la richiesta di un cittadino per danni alla copertura delle Serre e danni alle piantumazioni in c/da Bussello Rampolo Crucià.
Nella nota, inviata al Presidente del Consiglio comunale, al sindaco, all’assessore e al dirigente della protezione Civile, nonché alla stampa, il consigliere Spadaro parla di una richiesta di risarcimento della stessa data, 26/11 in cui viene presentato il contratto di affitto delle serre e del terreno con decorrenza retroattiva dal 01.09.2021.
In data 24 marzo 2022 viene stabilito un risarcimento ammissibile per 154.080 euro su un danno accertato di 241.000, a luglio del 2024, dopo ulteriori passaggi burocratici, viene comunicato che la ditta pu8ò accedere alla anticipazione del 25%, inviando anche comunicazione alla Presidenza della Regione ed al Dipartimento della Protezione Civile.
Spadaro, oltre a chiedere chiarimento su alcuni aspetti poco chiari, la ditta ha registrato il contratto in data postuma all’evento calamitoso; il contratto di affitto registrato ha una durata che va dal 01.09.2021 al 31.08.2024 e non risulta agli atti nuovo contratto di affitto; che il 05.11.2024 la ditta ha chiesto proroga dei lavori senza che in atto esista un contratto di affitto e quindi senza titolo a poterlo richiedere, chiede come sia stato possibile che gli uffici preposti ed i tecnici che hanno istruito la pratica non si siano accorti che le particelle dell’azienda di serri-coltura non ricadano in territorio di Modica ma bensì nel Comune di Ragusa; eppure fin dalla domanda del 26.11.2021 è scritto in modo chiaro la dicitura “Ragusa Ibla”.
Come mai, per particelle ricadenti nel Comune di Ragusa viene presentata istanza al Comune di Modica?

Oggi si aggiunge una nota del Segretario cittadino del Comune di Modica per questa vicenda che, oltre a coinvolgere i verti del Comune nel 2021, coinvolge anche gli attuali, anche se sul particolare il segretario PD non si sofferma.
Nella nota si legge:
L’interrogazione presentata dal consigliere del Pd Giovanni Spadaro lascia seri e inquietanti dubbi, che debbono essere fugati nell’interesse dei cittadini e della Città.
Come è noto, il consigliere comunale ha riferito di una pratica inoltrata nell’anno 2021 al Comune per la richiesta di indennizzo dei danni subiti da un’azienda in occasione dell’evento calamitoso, la tromba d’aria, del 17.11.2021.
Non si tratta del solito favoritismo imputabile all’Ufficio Tecnico o della prassi, in uso presso i settori manutenzioni o lavori pubblici, di affidare appalti pubblici in modo scellerato e domestico, risalenti all’amministrazione Abbate.
Stavolta l’anomalia riguarda la liquidazione di danni per € 154.000,00 a un’azienda agricola che opera nel territorio di Ragusa.
Ci si chiede come sia stato possibile che i funzionari che hanno istruito la pratica non sia siano accorti che la domanda non poteva essere presentata a Modica.
Come mai l’azienda danneggiata, sapendo che la sua azienda si trova nel territorio di Ragusa, ha presentato la domanda a Modica?
Ma la cosa che desta più allarme riguarda la proprietà dell’azienda concessa in affitto.
Sul punto occorre chiarezza e trasparenza. Ogni dubbio deve essere fugato. Si chiede ai dirigenti dell’epoca e a quelli attuali accuratezza e tempestività nel riesame del fascicolo.
L’azienda danneggiata è della famiglia Abbate, della famiglia dell’ex sindaco di Modica, che era in carica all’epoca della richiesta degli indennizzi.
Nessuno dubita della serietà e della correttezza dell’operato di Abbate, ma si ritiene doveroso un suo intervento chiarificatore.
Il Partito Democratico chiede all’attuale amministrazione e all’ex sindaco di informare i modicani dell’episodio, di spiegare come questo sia potuto accadere e all’autorità giudiziaria, qualora dovessero emergere ipotesi di reato, di fare luce su questa opaca vicenda.

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