Modica ci ha superati, in verità una ditta, a Ragusa, aveva impiantato queste macchinette ‘mangiabottiglie’ che rilasciavano un buono spesa, ma la passata amministrazione grillina eccepì forti riserve sulla legittimità del riciclo, perché secondo quanto previsto dall’appalto dei rifiuti, la plastica doveva andare alla ditta appaltante, il rifiuto era di proprietà del Comune e non poteva essere ‘commercializzato’.
Nonostante il forte interessamento degli allora consiglieri comunali Giovanni Iacono e Giorgio Massari, l’esperimento andò a monte, molto dopo si seppe che la ditta aveva ceduto le macchinette alla ditta Busso e da allora non se ne è saputo più nulla.
Al tempo, Iacono e Massari rilevarono la grande disattenzione della giunta Piccitto per quelle stesse iniziative che venivano esaltate nel blog di Grillo
Sembrava che il Comune, meglio l’amministrazione comunale avesse sposato positivamente l’iniziativa, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Ragusa, era anche intervenuto all’inaugurazione dell’impianto di Ragusa.
In quella sede, alla presenza dei giornalisti, chi curò gli ‘aspetti tecnici degli ecopoint’ disse che potevano essere ‘utilizzati sia attraverso la tessera sanitaria, per ottenere lo sconto in bolletta TARI, che senza alcuna tessera, ottenendo così lo sconto da presentare alle casse durante la spesa. L’assessore rimarcò positivamente la scelta operata.
L’ iniziativa riscosse grande successo, 6,5 tonnellate di plastica raccolta in poco più di un mese.
Allora ci fu una evidente superficialità dell’azienda che doveva puntualizzare e formalizzare i termini dell’accordo con il Comune, non comprendendo bene cosa significa avere a che fare con la pubblica amministrazione.
Addirittura, ci fu un blocco della scontistica TARI, per ritorsione, dopo una sentenza del CGA che dava torto al Comune.
Il Comune osteggiò in tutti i modi l’attività della ditta, fino a quando, come detto, le macchinette non furono cedute alla ditta Bussoo che si è ben guardata dall’incentivare l’utilizzo.
Come dicevamo all’inizio, Modica ci ha superati, anche in termini di ricompensa per ogni bottiglia di plastica: a Ragusa davano un buono spesa di due centesimi, a Modica si arriva a 5 centesimi.
Nell’ecopunto della città della Contea non si arriva alla ricompensa della Germania, dove si arriva a pagare una bottiglia anche 10 o 15 centesimi, ma si ottiene, comunque, uno scontrino con 1 ecopunto del valore di 5 centesimi da spendere presso le attività commerciali convenzionate della zona.
A Modica, i rifiuti sono una risorsa, non un problema.
A questo punto, a Ragusa, a meno che il capitolato non sia stato fatto in modo da vanificare queste iniziative, il che sarebbe grave e i responsabili dovrebbero essere additati alla città, si dovrà fare qualcosa, altrimenti differenziare la plastica potrebbe diventare, per qualcuno, un peso in grado di determinare procedure di smaltimento anonale, che ci si aggiungerebbero a quelle assai diffuse fra i cittadini ragusani che, pare, non siano molto attenti al livello qualitativo del rifiuto differenziato.
