La Consulta Femminile del Comune di Ragusa, in collaborazione con l’Associazione di Comicoterapia “Ci Ridiamo Su”, le librerie Flaccavento, Giunti al Punto Ragusa, Mondadori, Tante Storie, Ubik Ragusa (ex Paolino), Ubik Ragusa Ibla e Ubik Marina di Ragusa e con il patrocinio del Comune di Ragusa e il supporto degli assessorati alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali, invita tutte le cittadine e tutti i cittadini a partecipare a un’iniziativa di solidarietà che scalda il cuore: #LettureDiEvasione – Pagine per liberare la mente.
Quest’anno, a Natale, puoi fare un dono che va oltre i confini: un libro.
Un semplice gesto che porterà un raggio di luce e calore alle persone detenute nella Casa Circondariale di Ragusa.
Sono particolarmente graditi libri di narrativa per le persone detenute e libri o album illustrati per bambine e bambini, che i papà detenuti potranno leggere con loro, per creare momenti di vicinanza e condivisione.
Partecipare è semplice:
basta recarsi in una delle librerie che aderiscono al progetto, scegliere un libro e lasciarlo in dono, l’acquisto si potrà fare fino al 6 gennaio 2025.
Ogni pagina sarà un ponte verso un Natale meno solitario e più umano per chi vive una condizione di reclusione.
Un libro può far viaggiare la mente, accendere la speranza, e costruire legami che superano le barriere. Facciamo sì che questo Natale porti con sé il dono più prezioso: il calore della solidarietà.
Un gesto semplice, un messaggio potente. Regala un libro, regala una possibilità.
Una iniziativa encomiabile che mostra, a nostro parere, due evidenti criticità: le librerie non ci mettono niente, nonostante ampiamente pubblicizzate, nel comunicato e nella locandina.
Come ha riferito qualcuno della Consulta Femminile, potrebbe trattarsi di un disguido e ci attendiamo una pronta rettifica, in mancanza della quale l’iniziativa potrebbe archiviarsi come una operazione ad esclusivo vantaggio commerciale e di immagine delle librerie.
Peraltro, in questo senso va anche l’assenza, nell’iniziativa della possibilità di donare libri usati, naturalmente in ottime condizioni, ma chi ama leggere, difficilmente, tratta male i libri.
Inoltre, vorremmo capire quale sarà il supporto degli assessorati comunali alla Pubblica Istruzione e, soprattutto di quello ai servizi Sociali che, per una iniziativa di questo tipo, avrebbe dovuto fare il primo passo con un adeguato numero di libri da destinare alla biblioteca della Casa Circondariale.
