A Ragusa anche la Bandiera “Spighe Verdi”

di Cesare Pluchino
La FEE, la stessa Federazione della Bandiera Blu, e Confagricoltura, ci premiano con altri 12 comuni rurali in Italia

Chi, come chi scrive, ha oltrepassato la soglia della terza età, ricorderà il “Mercurio d’Oro – Premio Italia che lavora”, che veniva rilasciato alle eccellenze del commercio, un riconoscimento alle migliori attività commerciali che vantavano l’ambito premio, di solito, esponendo una statuetta dorata, che rappresentava appunto Mercurio, nello scaffale della libreria dell’ufficio del titolare oppure, meglio, nella vetrina dell’esercizio commerciale, offerta alla vista dei compaesani.
Non nascondo che, da piccolo, restavo affascinato da quella statuetta che diversi esercizi commerciali della nostra città, esponevano con cura.
Mio padre aveva capito ben presto che era meglio non dare eccessive spiegazioni alle mie curiosità e mi diceva che era un premio ma non aggiungeva altro. Con la prima enciclopedia, cercai di approfondire il tema del Mercurio che mi affascinava e cominciai a capire che non era altro che il frutto di una operazione commerciale che il commerciante, in definitiva, pagava per acquisire statuetta e diploma.
Un po’ come le guide locali dei ristoranti, anche attuali, dove più grande è lo spazio acquistato più risalta l’eccellenza del locale, così che un titolare può stabilire da solo come posizionarsi.
Oggi le cose non sono cambiate più di tanto, c’è una inflazione di premi e di riconoscimenti da far rabbrividire, tazzina di platino, chicco d’oro, un giro di operazioni promo pubblicitarie che sviliscono anche il valore delle poche iniziative serie.
Una certa inflazione c’è anche nel settore turistico-ambientale, dove, però, il prestigio e l’affidabilità di determinate strutture mette al riparo da possibili “sole”.
E’ il caso della Bandiera Blu concessa a Marina di Ragusa ancora nel 2016, ma sfuggita l’anno prima, senza poter capire i motivi che non si intravedevano vivendo nella frazione balneare; in particolare, non si vedevano differenze con il 2014, come ora non se vedono, con tanto di Bandiera Blu, con il 2015.
Nel frattempo ci è stata concessa la Bandiera Verde “Spiagge a misure di Bambino” da parte dell’associazione pediatri italiani, mentre sono decisamente consolidati i rapporti con l’organizzazione della Bandiera Blu, che, in collaborazione con Confagricoltura, ci assegna ora la bandiera “Spighe Verdi”

Ragusa ottiene la bandiera “Spighe Verdi”. Nella prima edizione del premio istituito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) e da Confagricoltura per premiare i comuni rurali che si sono candidati per ottenere tale riconoscimento per l’efficace sfruttamento e valorizzazione del territorio anche Ragusa figura tra le 13 città italiane premiate.
A Roma la cerimonia di consegna della bandiera “Spighe verdi” che è stata ritirata, per l’amministrazione comunale di Ragusa, dall’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto.
A consegnare il riconoscimento il Presidente della FEE Claudio Mazza ed il presidente di Confagricoltura Mario Guidi.
Nel corso della premiazione è stato spiegato che il programma “Spighe Verdi” nasce dal presupposto della indissolubilità del binomio agricoltura e sostenibilità.
I comuni rurali premiati hanno dimostrato di avere importanti attività di produzione agricola e capacità di valorizzare le aree naturalistiche, risorse che possono costituire una marcia in più per l’offerta turistica dei territori.
“Dopo l’assegnazione della “Bandiera Blu 2016” da parte della FEE, “Spiagge a misure di Bambino” da parte dell’associazione pediatri italiani – ha dichiarato l’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – un altro riconoscimento si aggiunge per la nostra città che conquista la “Bandiera Spighe Verdi”.
“E’ questo – aggiunge il sindaco Federico Piccitto – il segnale che conferma la giusta direzione in cui questa amministrazione comunale si sta muovendo, tesa alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente.
La tutela del nostro territorio infatti costituisce per noi uno dei principali obiettivi del programma che siamo portando avanti”.   

Ma nel dare conto del riconoscimento ottenuto, va rilevato anche la stizza di Territorio che non ha tollerato la concessione del premio alla città o, meglio, non ha tollerato che il sindaco Piccitto non si sia preoccupato di ammettere che l’attuale amministrazione non ha meriti per il premio ricevuto.
In un contesto di premi e di riconoscimenti per i quali qualcuno può essere libero di non credere o, quantomeno, di non esaltarsi per l’ambito traguardo, suscita una certa ilarità l’appassionata difesa dei requisiti che Territorio ascrive solo alle amministrazioni che hanno preceduto Piccitto.
E’ la cartina al tornasole di uno squallido livello di una campagna elettorale prematuramente iniziata, che fa presagire tempi bui per i livelli che si raggiungeranno quando le elezioni saranno veramente vicine.
La Bandiera “Spighe Verdi”, premio di nuova istituzione, sfuggito quindi al palmares delle precedenti amministrazioni, ha sconvolto Territorio che vede, nella sua conquista, “l’incapacità grillina”.
Durissimo il comunicato che riportiamo integralmente, perché non riusciremmo a darne l’idea facendone una sintesi:

“Ancora una volta l’amministrazione a 5 Stelle riceve un riconoscimento e non riesce ad ammettere di non avere meriti.
Per la Bandiera Blu, grazie all’ottimo lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni, Piccitto e i suoi hanno dovuto solo imparare a consegnare correttamente la documentazione necessaria.
Per la Spiga Verde, nuova “conquista” pentastellata, FEE Italia e Confagricoltura hanno usato una serie di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio tra le quali: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche; la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni… Insomma, tutti criteri per i quali l’attuale amministrazione comunale non ha speso né un euro né una singola goccia di sudore. Per fare un solo esempio: la raccolta differenziata a Ragusa era al 16% prima che arrivassero i grillini e tale è rimasta dopo tre anni di governo Piccitto. Non ci sembra che sia cambiato gran che, anzi!
La verità è che le amministrazioni precedenti sono state così accorte e lungimiranti da riuscire a metter su un sistema che, a distanza di anni, malgrado l’incapacità grillina, riesce ancora a raggiungere traguardi e a rappresentare l’eccellenza in Sicilia.
Ma non una sola parola di umile riconoscimento dall’Amministrazione. Al posto loro proveremmo forte, fortissimo imbarazzo.
Anche volendo esaminare nello specifico il settore cui si riferisce il premio, cioè le comunità rurali e l’agricoltura integrata nel tessuto economico e sociale di un territorio, non riusciamo a trovare una sola iniziativa di rilievo con la quale l’attuale Amministrazione è riuscita a distinguersi e, quindi, a guadagnare qualcosa.
Lo stesso vale per un altro criterio di assegnazione dei punti per il Comune di Ragusa: il consumo del suolo.
Hanno raccontato alla città che il territorio ragusano è stato depredato, consumato fino all’osso, dalle mire affaristiche di palazzinari e speculatori ambientali, da cementificatori e nemici del patrimonio naturalistico. Eppure Ragusa conquista la Spiga Verde.
Delle due l’una: o hanno sbagliato FEE e Confagricoltura ad assegnarci questo riconoscimento o il racconto che hanno fatto gli avversari delle precedenti amministrazioni è falso come lo spirito ambientalista dei grillini ragusani.
Noi sappiamo bene dove sta la verità”

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