Convocata una conferenza stampa per presentare il candidato a Sindaco di Ragusa del Movimento 5 Stelle. Si legge nella mail di convocazione che il Movimento 5 Stelle di Ragusa è pronto a sciogliere la riserva, come se qualcuno avesse ancora dubbi sulle strategie dopo che i giornali ne hanno ampiamente disquisito e dopo che la stessa onorevole Campo ne ha parlato, in settimana, con i giornalisti.
Non viene svelato ancora il nome del candidato, e la cosa è plausibile, dal momento che nei 5 Stelle tutto è possibile non solo fino all’ultimo minuto, ma anche dopo la conferenza stampa.
All’incontro sarebbe presente anche l’ex sindaco, Federico Piccitto, che, secondo ultime indiscrezioni provenienti sempre dall’interno del Movimento, dovrebbe ricoprire la carica di responsabile provinciale o coordinatore che dir si voglia.
Che si voglia illuminare la scena con qualcosa di serio è del tutto comprensibile.
C’è poco da commentare per la scelta dell’on.le Campo sulla strategia da seguire, scelta che non ha tenuto conto della base, dal momento che il cosiddetto meetup era stato informato dell’ingresso nella coalizione progressista, dopo l’avallo a livello regionale, esattamente mercoledì sera..
Si può dire solo che appare come una scelta votata al suicidio, per il movimento, viste le scarsissime possibilità di arrivare anche solo al ballottaggio, e considerato il nome che circola, non certo adeguato alla carica che si vuole perseguire.
Forse, si spera di insinuarsi in una delle due componenti che potrebbero arrivare ad un eventuale ballottaggio, per far pesare il proprio bottino di voti e pretendere di più di quello che si potrebbe avere con un semplice ingresso in coalizione.
C’è pure chi, sempre all’interno del Movimento, ricorda dei rapporti politici troppo cordiali fra l’on.le Campo e il sindaco, che potrebbero aver consigliato di mantenere lo status quo per rimandare ambizioni fra 5 anni.
In ogni caso, una scelta del tutto legittima, politicamente, quella del Movimento 5 Stelle che, verosimilmente, attenderà un eventuale segnale delle formazioni di sinistra, Articolo Uno e Sinistra Italiana, che potrebbero apportare figure di grande prestigio politico e personale, ma che non hanno i numeri per modificare un allestimento di partenza non sufficiente per la contesa.
Restano solo da soddisfare alcune curiosità: cosa ne pensano di questa giravolta i componenti del meetup che erano stati informati dell’ingresso nella coalizione progressista e che, di contro, sono stati informati della candidatura 5 Stelle a cose fatte?
Resta poi il nodo del gruppo consiliare che era intervenuto compatto alla presentazione della candidatura Schininà, dopo che il leader Tringali aveva dichiarato apertamente il suo sostegno al candidato Schininà, indipendentemente dalle decisioni dei vertici del Movimento, una dichiarazione che se non esplicitava sulla stampa che si parlava a nome dell’intero gruppo, lo ammetteva personalmente.
Mettiamo da parte il consigliere Antoci che ha già manifestato l’intenzione di non ricandidarsi, mettiamo da parte il candidato la cui figura è delineata dall’aver tentato e accettato la candidatura a sindaco per Forza Italia, solo poche ore prima, restano la consigliera Federico e, soprattutto il leader Tringali che dovrebbero spiegare alla città la genesi e lo sviluppo delle loro strategie.
Il Movimento 5 Stelle ci ha abituato, a livello nazionale, regionale e locale, ad ogni tipo di voltafaccia, di mistificazione della realtà, di subdole manovre di potere: quest’ultimo non sarà certo l’ultimo atto di una storia infinita che, forse molto presto, ci riserverà altre divertenti amenità.
In ogni caso, non ci vengano a parlare di unità raggiunta all’interno del Movimento, possibilità nettamente esclusa, sempre all’interno della formazione politica, non solo a livello locale ma anche regionale.
Ci chiediamo cosa ci faccia, in questo contesto, Federico Piccitto, ma avremo modo di chiederglielo personalmente.
