A Vittoria scoprono ora il rischio criminalità e violenza sulle strade

Dopo l’ultima rissa selvaggia di sabato, a Scoglitti, insorgono cittadini, partiti e associazioni di categoria, come se tutto fosse una novità.
Da tempo è chiaro che le autorità preposte non vogliono intervenire o sono inadeguate a gestire determinate situazioni che, invero, a Vittoria, sono difficili da gestire.
Occorre gente decisa, servono controlli continui che, forse, la carenza di personale non consente, sta di fatto che tutti chiedono sempre le stesse cose.
Forse, sarebbe meglio consigliare di frequentare altri lidi, ma c’è il pericolo che la delinquenza e i bulli si spostino, creando situazioni impossibili in altre zone, del resto, con le leggi che ci sono, i protagonisti delle risse non sono nemmeno fermati, siamo nel paese dove i responsabili della tragedia della funivia sono tutti a casa, più o meno liberi.

Il candidato sindaco Gurrieri parla di appello inascoltato, considera impressionante il video della rissa, un pestaggio in piena regola.
Due le domande che si pone Gurrieri: a Scoglitti, e non solo, c’è una situazione non ordinaria ma straordinaria, e non ci sono garanzie per la sicurezza dei cittadini, perchè non si vedono interventi delle forze dell’ordine nel video ? evidentemente non c’erano in centro, a Scoglitti.
Come mai, il centro di Scoglitti, zona ad alto rischio per gli effetti di una movida sfrenata e incontrollata sia stato lasciato sguarnito dalle forze dell’ordine, nonostante numerose situazioni che si erano ripetute quasi settimanalmente?
Domande che il candidato sindaco Gurrieri pone al prefetto, al questore, al comandante della polizia locale, ai vertici delle forze dell’ordine. L’avvocato vittoriese si era rivolto al prefetto: “Convochi subito, nella sede di Palazzo Iacono, un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ogni minuto di ritardo aumenta il rischio che si consumi qualcosa di irreparabile”.
Un appello forte, lanciato nel corso di iniziative pubbliche, seguito da un CS ripreso da alcuni organi di stampa, e diffuso anche nei social, cui si erano associati molti cittadini, in centinaia. Dalle istituzioni, però, il silenzio. Niente convocazione del comitato da parte della prefettura, no anche a quel presidio stabile H24 al centro di Scoglitti richiesto con forza da Gurrieri. Tanto che sabato sera non c’era nessuno pronto ad intervenire, e le auto a lampeggianti inseriti e sirene spiegate, sono dovute arrivare da Vittoria.
L’avvocato Gurrieri, che domenica mattina con un post su Facebook aveva manifestato la propria rabbia, dice: “Sono deluso e amareggiato, non da chi indossa una divisa, che merita assoluto rispetto, ma per la grave sottovalutazione della situazione da parte degli organi dello Stato, che hanno sottovalutato un rischio che era invece nelle cose, o non hanno saputo coordinarsi. Ora questo video ha squarciato, come si dice, il velo del tempio, e ha dimostrato che i cittadini non sono al sicuro. Quindi, ci aspettiamo delle risposte, sia sul perché non si sia provveduto ad assicurare un controllo reale sabato, sia sulle intenzioni per il futuro”.

Anche il Partito Democratico di Vittoria auspica tolleranza zero su Scoglitti, anche nell’imminenza della stagione estiva
“Non è più ammissibile una situazione del genere – sottolinea il segretario cittadino, Giuseppe Nicastro – ogni sabato una rissa. Addirittura, in quest’ultimo fine settimana ce ne sarebbero state ben quattro. Assurdo. I cittadini di Scoglitti non ne possono più. Chiediamo che coloro che vengono qui solo per creare problemi siano allontanati, espulsi dal territorio. A Scoglitti spazio soltanto per la gente perbene. Si tutelino i residenti, le attività commerciali, i proprietari dei locali, i villeggianti e tutti coloro che intendono trascorrere qualche giorno di spensieratezza. Dove c’è movida, serve sicurezza”.
Il Pd sollecita, dunque, la Commissione straordinaria a un giro di vite sul fronte dei controlli durante il fine settimana e chiede il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine.

Anche la CNA di Vittoria esprime le proprie preoccupazioni e avanza richieste di fronte alla inverosimile e pericolosa situazione: la fine delle restrizioni imposte dal Covid stanno facendo emergere problemi di ordine pubblico soprattutto nei fine settimana. Le risse, che scattano per qualsiasi motivo, stanno rendendo il nostro territorio sempre più pericoloso e quindi meno attraente.
In molte zone, tra queste anche la nostra, la Movida rischia – con la probabile fine delle restrizioni – di assumere una connotazione esclusivamente negativa, legata cioè al consumo di alcool e stupefacenti.
E’ inutile negarlo: le zone della Movida, purtroppo, sono diventate sinonimo di aree prive di regole, dove regna la sospensione della legalità e dei controlli.
Si è imposta cioè la MalaMovida, la quale in breve tempo ha divorato la Movida e le sue opportunità per le tante attività che sono nate con uno spirito e una volontà positiva.
Anche a Vittoria, come in altri centri, la MalaMovida ha determinato un microclima ad episodi di cronaca nera, spesso eclatanti, che hanno e stanno provocando una richiesta di misure drastiche, il cui solo effetto è quello di blindare, spegnere e quindi uccidere la nostra città e le sue tante, sane e valide economie.
I protagonisti della MalaMovida sono:
a) Quei “clienti” a cui interessa solo spaccarsi il cervello. Gente proiettata esclusivamente allo sballo e quindi alla caccia di bevande alcoliche a basso costo e di luoghi tranquilli dove poter eccedere al consumo di droghe. Queste persone, spesso, determinano quelle condizioni che poi sfociano in risse.
b) Alcuni operatori commerciali particolarmente spregiudicati che hanno puntato tutto sulla vendita di bevande alcoliche. Questi praticano una politica di prezzi aggressiva che mette gli alcolici alla portata anche di giovanissimi con poche risorse.
c) La malavita organizzata che difronte ad un contesto dissoluto, dove lo sballo è la regola, si inserisce con i suoi prodotti: le droghe.

Cosa fare per far rinascere la Movida a Vittoria e Scoglitti?
a) Attuare controlli verso le unità di vendita di alcolici a basso costo, e in modo particolare verso quelle attività che non potrebbero in realtà vendere alcolici nelle modalità in cui lo fanno.
b) Vietare la vendita e il consumo alcolici da una certa ora in poi.
c) Introdurre una misura simile alla DASPO (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) che vieta di accedere nel territorio e nei locali pubblici a coloro che hanno partecipato-provocato risse e violenze varie.
d) Elaborare un Piano regolatore del divertimento, che prova ad orientare, con opportune direttive, la distribuzione territoriale delle licenze provando a mettere in gioco zone meno intasate e a minor impatto per i residenti e che preveda anche una pianificazione artistica degli eventi.
e) Organizzare eventi culturali (teatro, concerti, presentazione di libri, …) itineranti.
f) Incentivare le attività ad istallare più punti di videosorveglianza interna ed esterna ai loro locali, prevedendo, per chi aderisce, misure agevolative (riduzione Tari, Canone idrico, …).
g) Una maggiore presenza delle forze dell’ordine.

La rinascita della città passa anche da una rigenerazione della sua Movida che oramai è parte integrante del “brand” cittadino. Vittoria e Scoglitti senza la Movida, sarebbero luoghi snaturati. Il territorio ha bisogno di una strategia di lunga lena che lo liberi dalla MalaMovida, capace soltanto di creare pulsioni proibizioniste, pericolose spinte a blindare le zone la cui rinascita è iniziata proprio dalla crescente occupazione delle strade da parte dei cittadini e, in particolare, dei giovani.
La CNA invita i commissari straordinari a prendere in esame le nostre proposte e contemporaneamente sollecita i candidati a sindaco ad un confronto su quanto da noi avanzato.
Infine, la nostra organizzazione è disponibile a partecipare in modo propositivo ad un eventuale comitato provinciale per l’ordine pubblico.

Ultimi Articoli