Elementare il tentativo di avvalersi delle iniziative sempre all’avanguardia di Ciccio Barone per ‘abbagliare’ e distrarre dalle criticità in atto.
Una scelta poco opportuna quella di presentare il progetto di illuminazione artistica della Cattedrale, mentre viviamo ancora il coprifuoco e la colazione sul cofano dell’auto, mentre sul balcone della cucina, per chi lo possiede, si mettono in fila i sacchetti dell’indifferenziato, della plastica, del vetro e, domani, forse, anche quello della carta.
Si gioca sulla valorizzazione del patrimonio culturale, del più importante monumento della Città, Chiesa dedicata al Santo Patrono, ma citarlo non era politicamente corretto, Chiesa Madre della Città e della Diocesi, per dimenticare le file negli hub vaccinali, il verde pubblico, le questioni urbanistiche e la città che continua il suo sonno nell’incapacità di darle uno sviluppo economico.
Gioco facile quando ci si affida ad una iniziativa di Ciccio Barone che ha dato vita a quella che potrebbe essere la sua apoteosi, con un grandioso progetto di illuminazione artistica della Cattedrale, diciamo potrebbe perché la teatrale illuminazione rischia di diventare un faro nel deserto di sviluppo economico e di progetto culturale che stentano ad avviarsi dopo tre anni di mandato, meglio sarebbe dire a meno di due anni dalla fine del mandato.
A scanso di equivoci, nulla da eccepire sul progetto di illuminazione artistica della Cattedrale, presentato alla stampa, invero scarsamente presente per l’importanza del progetto, con soli tre giornalisti intervenuti.
Presenti il Sindaco, l’assessore Barone, il Parroco della Cattedrale di San Giovanni Battista e il Soprintendente De Marco, i tecnici comunali, collegato in video conferenza il progettista, architetto Calafiore, ragusano di origine, milanese di adozione.
L’assessore Barone ha sottolineato l’importanza di questa nuova luce che si proietta sul centro storico per merito di una delle sue ineccepibili iniziative, che si allargherà ala via Roma, alla via Matteotti, con un arredo urbano implementato e qualificato, quattro scenari per illuminare il monumento più importante della città, con una attenzione inedita per il campanile e per la cupola.
Soddisfazione è stata espressa dal parroco, don Giuseppe Burrafato, per la valorizzazione della Chiesa Madre, mentre significativo l’intervento del Soprintendente De Marco che ha esaltato il lavoro svolto per il punto nodale della Città, come ha definito la Cattedrale, della quale saranno messe in evidenza tutte le peculiarità della facciata, attraverso una nuova idea di gerarchizzazione dei livelli di illuminazione che costituirà un nuovo unicum per la valorizzazione del nostro ingente patrimonio culturale.
Da segnalare che il Soprintendente ha rimarcato le modalità di lavoro del progetto che si allinea a quello che ha definito il ‘sistema Ragusa’, vale a dire un progetto estremamente condiviso, dove sono state accolte sollecitazioni diverse, un percorso virtuoso che caratterizza un metodo di lavoro che si sta imponendo in città.
Inevitabile, in proposito, rilevare come questo percorso virtuoso, questo metodo di lavoro, questo progetto condiviso non riguardi tutto ciò che attiene al completamento del Convento di Jesu e al successivo allestimento del nuovo Museo Archeologico per il quale si continua ad assistere ad imbarazzanti ritardi e inconcepibili silenzi sulla scandalosa situazione che, per primi, i dirigenti della Soprintendenza dovrebbero chiarire e denunciare all’opinione pubblica.
Come dicevamo, ineccepibile il progetto, dello studio Noroo Milan Design Studio, un atelier specializzato nella ricerca e design del Colore, Luce e Materiali, costituito da un team internazionale di architetti e designers. Nel 2020 ha conseguito il RED DOT AWARD nella sezione Brand and Comunication con il Progetto TIDES presentato al Fuori Salone di Milano 2019.
Noroo Milan Design Studio è impegnato in progetti che spaziano dall’architettura agli allestimenti, dall’urban al lighting design.
Paolo Calafiore, Scenografo e Lighting Designer è Project Director di Noroo Milan Design Studio.
I suoi progetti sono contraddistinti da un’estetica visuale generata da delicati e sofisticati equilibri, in cui elementi progettuali diversi, sono attraversati da uno sguardo trasversale, che indaga la scenografia e lo spazio, attraverso Installazioni dinamiche, Luce, Video Mapping, elementi immateriali e fluidi in grado di catturare e rivelare l’essenza dei soggetti da teatralizzare e comunicare.
È docente di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Palermo, e docente di Illuminotecnica presso il Polidesign di Milano.
Il progettista ha accettato con grande impegno l’incarico di progettare l’illuminazione artistica della Cattedrale ponendo l’accento sul valore del Design della Luce, attuando una approfondita analisi e studio del complesso architettonico e dell’impianto urbanistico in cui la Cattedrale di San Giovanni è inserita, processo che ha portato alla ridefinizione dello scenario notturno del bene architettonico e del suo contesto, attribuendo nuovi valori e significati che vanno ad innestarsi con equilibrio alla felice immagine della Cattedrale donata dalla luce diurna.
IL CONCEPT
Dal livello sottostante il Sagrato, una gradinata centrale sobria ed elegantemente incastonata tra le due lunghe balaustre, sale e conduce lo spettatore all’ingresso del tempio, il portale.
Il portale d’ingresso centrale è inquadrato da un impianto simmetrico di colonne corinzie binate dominate da un aggettante frontone spezzato. A sovrastare il portale lo stemma centrale su cui si leva protetta all’interno di una nicchia l’eterea immagine dell’Immacolata, affiancata e custodita appena al di sopra dalle sculture di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista.
L’ impianto che illuminerà̀ la Cattedrale sarà̀ caratterizzato da una Luce brillante e intensa che si espanderà̀ dallo stemma e dal trittico scultoreo, sfumando di intensità̀ lateralmente, donando una nuova vitalità̀ ai gruppi scultorei e gli elementi decorativi che impreziosiscono il portale, irraggiano di Luce la facciata.
La linea tracciata nella definizione del concept sovrappone e unisce i 4 livelli d’illuminazione, caratterizzati da scenari di Luce differenti e gerarchizzati che concorrono a creare una visione globale che garantisce i requisiti funzionali d’illuminazione e che valorizza i caratteri architettonici della Cattedrale e del contesto antistante la facciata.
I livelli individuati esalteranno l’architettura della Cattedrale integrandola nell’armonioso tessuto urbanistico, San Giovanni Battista sarà̀ contraddistinta da una brillantezza visibile dal centro storico, caratterizzando l’intero panorama e tornando ad essere punto di riferimento del paesaggio notturno della città.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
Il progetto della nuova illuminazione della Cattedrale di San Giovanni Battista ha una triplice finalità :
1. Obiettivo principale del progetto è la volontà di far ‘ brillare di nuova Luce ‘ il centro storico attraverso l’illuminazione del suo fulcro sociale e religioso, la Cattedrale di San Giovanni Battista e del Sagrato, e ‘riaccendere i riflettori’ su Ragusa una delle capitali del Barocco Siciliano.
2. Vuole esaltare e al contempo rispettare la monumentale bellezza del disegno architettonico e la raffinata delicatezza dei dettagli scultorei e decorativi della facciata, e dell’intera percezione scenografica esaltata dalla balaustra che disegna e definisce il perimetro al sagrato. L’intervento si estenderà anche alla Cupola visibile da Via Roma e da diversi punti della città.
3. Infine l’intervento vuole porsi un obbiettivo più alto rilanciando attraverso il nuovo progetto della luce, l’immagine del centro storico della città, e diventando da parte dell’amministrazione comunale un atto palpabile di rigenerazione di un’area della città andata negli ultimi anni incontro ad un forte degrado.
