Accade talvolta che l’opposizione si occupi di cose concrete

di redazione
E’ il consigliere Morando a riportare all’attenzione i problemi legati alo smaltimento delle acque meteoriche in via Roma

Tradizionale ed emergenziale l’appuntamento della città con le prime piogge, disagi ai quali i ragusani sono abituati da anni, con tombini intasati, allagamenti diffusi e interventi che, more solito, sono successivi agli eventi atmosferici che, pure, si potrebbero prevedere.
C’è da dire che gli eventi atmosferici sono, sempre più spesso, di inusitata e improvvisa violenza, le cosiddette ‘bombe d’acqua’, fenomeni che scaricano, in pochi minuti, una quantità eccezionale di pioggia. E’ il caso del tombino saltato all’incrocio via Archimede – viale dei Platani.
Ma ci sono pure i ritardi cronici delle squadre di manutenzione e i progetti difettosi che accrescono i problemi.
E’ il consigliere Gianluca Morando a segnalare il caso di via Roma: in questi giorni è stato aperto il cantiere per i necessari interventi sul fognolo sottostante l’incrocio di quella che una volta era la via principale della città con la via Sant’Anna.
Come comunicato dall’amministrazione, l’intervento si è reso necessario per risolvere un problema lungo la carreggiata sottostante via Roma, dove insiste il fognolo, nel punto in cui si è registrato, a seguito delle abbondanti piogge dello scorso inverno, il sollevamento del manto stradale.
Un progetto, quello relativo a via Roma, che ha mostrato enormi limiti, a cominciare dall’abnorme dislivello fra il piano stradale e quelli delle vie Sant’Anna e corso Vittorio Veneto, che ora presenta il problema del fognolo, che obbligherà alla chiusura del tratto di via Sant’Anna per almeno due mesi, con l’interdizione per il traffico che da via Mario Leggio deve raggiungere via Mario Rapisardi.
Un problema del quale si è occupato anche Peppe Calabrese che ha lamentato la mancanza di preavviso per l’inizio di lavori che potrebbero significare il colpo di grazia per alcuni commercianti già colpiti dalla desertificazione della via.
Ma nessuno degli oppositori dice che i disagi in via Roma, di tutti i generi, sono eredità della passata amministrazione che ha regalato alla città un progetto non funzionale, un’isola pedonale non sfruttata, malamente illuminata, in pratica non gradito dai ragusani, che ha mostrato anche, ben presto, limiti relativamente allo smaltimento delle acque meteroriche.
Il consigliere Morando, in particolare, ha segnalato alcuni allagamenti che si sono verificati in danno degli operatori le cui strutture insistono sul piano strada della via Roma. C’è stato un immediato sopralluogo dei tecnici comunali ma pare non siano state identificate le cause del problema, tanto che lo stesso potrebbe ripresentarsi alle prossime piogge.
Nello stesso contesto, Morando ha evidenziato anche come il tappeto che ricopre il piano stradale del primo tratto di via Roma ha inopinatamente ostruito i tombini, non permettendo il regolare deflusso delle acque dopo l’acquazzone.
Tutta una serie di disservizi che si sono concentrati sulla via e che richiedono interventi definitivi degli uffici preposti per evitare il reiterarsi degli stessi, a tutela del decoro urbano e delle attività commerciali presenti in zona, già troppo sofferenti, per i quali Morando auspica un sollecito ritorno alla normalità.

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