di Cesare Pluchino
L’appuntamento dedicato al NO al referendum affidato anche ad attori per farne un momento emozionale, ma non mancano altre esibizioni legate ai fatti interni del Movimento, a Ragusa
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Domenica pomeriggio, a Ragusa, alla sala Ideal un appuntamento pubblico, organizzato dal Movimento 5 Stelle di Ragusa per dire NO al referendum sulla riforma costituzionale.
Un momento di confronto, per informare i cittadini sulle ragioni del NO, portate avanti dai pentastellati, l’unico incontro organizzato in città, dai 5 Stelle, prima della grande manifestazione di chiusura del Movimento, per la campagna referendaria, che sarà organizzata proprio a Ragusa.
Curata dagli attivisti locali, la manifestazione “#IovotoNO: La Costituzione non si tocca! “, che avrà inizio dalle ore 18 di domenica 20 novembre, alla sala Ideal di piazza Impero a Ragusa, vedrà il saluto del Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, l’esame tecnico della legge costituzionale ad opera dell’Avvocato Carmelo Giurdanella e della Dottoressa Rossella Angirillo, mentre la parte squisitamente politica sarà affidata alle deputate Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri.
Gli organizzatori hanno voluto arricchire l’incontro con la città per mezzo di due momenti ad alto contenuto culturale ed emozionale: l’attore Pasquale Spadola leggerà il discorso ai giovani studenti universitari di Piero Calamandrei, Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso leggeranno, alternandosi, gli articoli 55, 57, 70, 78 e 117 della Carta nel testo vigente ed in quello proposto dalla riforma.
Seguirà il dibattito e lo spazio per rispondere a eventuali domande dei presenti.
Una iniziativa politica che si arricchisce di contenuti innovativi, di considerevole pregnanza culturale, che dovrebbe ulteriormente attirare pubblico, sfruttando la passione per il teatro che contraddistingue i 5 stelle ragusani.
Passione per un ‘teatro’ diverso e per le vivaci contrapposizioni interne al Movimento di Ragusa che viene fuori anche in questa occasione che avrebbe potuto segnare, come prima importante uscita pubblica del Movimento di Ragusa, un momento di coesione e di forte unità contro tutte le altre forze politiche che, da ogni parte, non mancano di attaccare i 5 Stelle ragusani.
Ci pensa, invece, un semplice consigliere comunale, Filippo Spadola, ad attizzare il fuoco della polemica interna, con dichiarazioni del tutto poco opportune sulla collega Maria Rosa Marabita.
E dire che anche gli eletti, i soli autorizzati a rilasciare dichiarazioni, dovevano sottoporre le proprie esternazioni ai competenti organi del Movimento, qui a Ragusa una situazione del tutto atipica, dove un semplice consigliere si permette di attaccare una collega senza che gli altri consiglieri ne sappiano nulla.
Un’ ‘uscita’ per nulla condivisa, almeno da ampia e autorevole parte del gruppo consiliare, contro un elemento dei 5 Stelle che, nonostante la nota appartenenza ad un gruppo di dissidenti del Movimento 5 Stelle di Ragusa, radunati nel meetup ragsuattiva5stelle, dal momento del suo insediamento fra gli scranni di palazzo dell’Aquila si è distinta per innate riservatezza ed eleganza, che le hanno procurato non pochi attestati di stima e di considerazione.
Forse, a qualche grillino non sono piaciuti gli appelli della Marabita ad una maggiore coesione interna e al rispetto dei principi del Movimento e dei contenuti del programma elettorale che ha visto, spesso, disattesi e, addirittura, propugnati da elementi delle opposizioni.
Le sue non sono state critiche ma esortazioni costruttive a riallacciare i fili di una storia che ha portato, inaspettatamente, il Movimento 5 Stelle al governo della Città di Ragusa, quando ancora i consensi attorno alla formazione politica di Grillo erano tutti da scoprire.
La consigliera ha avuto modo di mostrare una maturità politica e una serietà ben al di sopra di quella fatta emergere, dopo tre anni id esperienza, da molti esponenti del Movimento e, segnatamente, da taluni consiglieri comunali, anche più titolati rispetto ad altri.
Le dichiarazioni del consigliere Spadola alla stampa, confermate da una sua condivisione dell’articolo su facebbok, hanno mostrato intolleranza verso un semplice intervento in Consiglio Comunale della collega Marabita. Intolleranza che si è rivelata mista a eccessivo nervosismo e che ha prodotto dichiarazioni confuse e senza senso: attenendosi alla lingua italiana, che Spadola deve conoscere avendo praticato le scuole ‘alte’, come si sul dire dalle nostre parti, non ha significato invitare la Marabita alle dimissioni, indirizzandola al gruppo misto. Termine improprio quello delle dimissioni, perché ci si dimette da un ufficio, da un incarico, non da una associazione politica, partito o movimento. Ci si può dimettere, meglio sarebbe dire rimettere il mandato elettorale, conferito dai cittadini, lasciando il consiglio, ma non per trasferirsi al gruppo misto.
Sarebbe stato più pertinente invitare la collega ad abbandonare il Movimento, a sospendersi, passando al misto, ma qui entriamo nel novero delle sfumature politiche, delle sottigliezze, delle preziosità evidentemente ancora non a portata del grillino.
Spadola è accecato dalla rivendicazione della Marabita di appartenere al meetup ‘ragusattiva5r stelle’, ma anche quello originario di Ragusa è stato sconfessato dai vertici del Movimento.
A che fine, quindi, affermare: “Vorrei ricordarle che questo suo tanto millantato secondo meetup non esiste, non è nulla, non è riconosciuto dai vertici del Movimento e che, praticamente, loro stanno abusando del marchio dei 5 Stelle”.
Una serie di intolleranze consecutive, del tutto discutibili, che non fanno che sollevare un inutile polverone, in un momento politico poco adatto: una maggioranza che si regge sul filo, che viene messa a repentaglio dalle avventate dichiarazioni di un semplice consigliere comunale, senza cariche all’interno del Movimento, che ci sconvolge perché, come professore universitario, utilizza termini del tutto inappropriati.
A meno che il consigliere Spadola non abbia contezza di una maggoranza a sostegno dell’amministrazione corroborata, come altre volte, da elementi delle opposiizoni, disponibili a ‘volare alto’ per nobili finalità.
Il meetup non è millantato dalla Marabita che non se ne vanta per far credere chissà che cosa: può non essere riconosciuto dai vertici del Movimento, ( almeno fino alle prossime elezioni, ndr ) ma ne fanno parte personaggi che hanno caratterizzato la storia del Movimento a Ragusa, nella qualità di prime scelte del sindaco Piccitto, quando altri non sono nemmeno risuciti ad essere seconde scelte.
Gli ex assessori Conti, Brafa, Di Martino, l’ex vicepresidente del Consiglio Licitra, l’organizzatore della campagna elettorale di Ragusa e, più di recente, di Vittoria, Biagio Battaglia, attivisti della prima ora del Movimento ragusano, ne confermano l’esistenza, ne attestano che nulla non è, quanto all’uso abusivo del marchio dei 5 Stelle ci si può rivolgere nelle sedi adatte per far valere le proprie ragioni.
Ma per i comunicati che abbiamo ricevuto e che conserviamo, di abusivo c’è solo un intervento isolato di un consigliere comunale, verosimilmente non autorizzato dai competenti organi di controllo del Movimento a rilasciare dichiarazioni alla stampa.
