Al campo sportivo ex ENAL accade l’inverosimile

di Cesare Pluchino
Qualcuno, non autorizzato, ha pensato bene di coprire la recinzione esterna su via Archimede

Passando in auto i percepiva che c’era qualcosa di strano, ma non si capiva di cosa si trattava.
Qualcuno, autorizzato a muoversi all’interno del campo ex ENAL di via Archimede, forse qualcuno della società che ha in gestione l’impianto, ha provveduto a ricoprire la recinzione esterna dello stesso, quella prospiciente su via Archimede, con dei pannelli di materiale plastico, da utilizzare, forse, come pannelli pubblicitari.
Un lavoro da cani, nemmeno la copertura con teli o pannelli delle misure adeguate alla recinzione, ma pezzi diversi, anche di colore, messi insieme e fissati grossolanamente con delle fascette alla recinzione, orrendamente visibili per chi passa sul marciapiede.
Il tutto senza autorizzazione alcuna, come dichiarato dal vicensindaco e assessore allo sport Iannucci, la trovata per evitare che la gente possa assistere alla partita dall’esterno senza pagare il biglietto.
Naturalmente nulla da eccepire sul diritto a far pagare un biglietto per la partita e conseguentemente necessario trovare un rimedio alla trovata del progettista e dei responsabili dell’assessorato che, al tempo, autorizzarono la recinzione aperta dell’impianto, evidentemente tutta gente che di progettazione di impianti sportivi era all’oscuro, forse il tipico incarico clientelare o per raccomandati.
Ma non è possibile che il primo che arriva decida come rimediare, stravolgendo la recinzione per quanto inadatta e inadeguata all’impianto, senza preventiva autorizzazione e con modalità e materiali del tutto discutibili.
Fra l’altro la via appare ora oscura, senza aria e sarà opportuno autorizzare solo la posa di teli provvisori per la durata degli incontri, anche per non privare i passanti della gradevole vista del terreno di gioco, ancorché artificiale, nonché della parete del palazzo dipinta nella prima edizione di Festiwall che sarebbe interdetta alla fruizione pubblica.
In ogni caso si spera che venga eseguito un lavoro a regola d’arte e non si permettano ulteriori sconcezze come quella perpetrata ai danni della città.

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