Sono diversi i segnali che dovrebbero indurre il primo cittadino a mettere ordine nel settore della comunicazione, soprattutto nell’avvicinarsi della quiescenza dell’attuale addetto stampa.
Bene farebbe l’amministrazione a cominciare a pensare di dotarsi di uno staff adeguato per questo importante settore, rifuggendo, peraltro dalle tentazioni di servirsi di qualche fedelissimo e affidando la selezione ad un serio bando pubblico
Oggi c’è da scompisciarsi dalle risate, perché una nota dell’Ufficio Stampa informa che “La Polizia Municipale di Ragusa si dota dell’apparecchiatura street control.
E non contenti, nella nota spiegano da Palazzo dell’Aquila, che si tratta di un moderno strumento costituito da una videocamera a infrarossi e macchina fotografica che rivoluziona il sistema dei controlli stradali.
Lo street control che verrà montato a bordo di un’auto della Polizia Municipale consentirà di rilevare automaticamente varie infrazioni dei veicoli e anche di controllare, ad esempio, lo stato della revisione del veicolo in circolazione.
E al fine di formare gli agenti che dovranno utilizzare la nuova attrezzatura, il Comando della Polizia Municipale organizza per giorno 16 marzo un apposito corso.
Notizia che lascia basiti, perché proprio il Comando di Polizia Municipale, almeno dal gennaio del 2015, ha non solo annunciato l’utilizzo dello street control, ma ha inviato mensilmente, il calendario dei servizi sulle strade urbane con autovelox, telelaser e street control.
Decine i comunicati relativi ai servizi con queste apparecchiature che il Comando era obbligato, per legge a diffondere alla stampa, con la specifica degli orari e delle strade interessate dal servizio.
Che ora si venga a comunicare che “La Polizia Municipale di Ragusa si dota dell’apparecchiatura street control”, appunto, può solo suscitare ilarità.
Potrà essere che le vecchie apparecchiature sono state sostituite, che ora si dispone di attrezzature più evolute, ma il Comando disponeva di queste apparecchiature da anni, a meno che, negli anni precedenti le comunicazioni per i calendari dei servizi erano solo una presa in giro per i cittadini.
Ora, non resta che attendere quali altre esilaranti giustificazioni saranno addotte dalla comunicazione di Palazzo, per spiegare l’arcano.
