Allarme esagerato e finalizzato ad interessi di parte per le ordinanze del Sindaco in tema di sicurezza e controllo della vendita di alcoolici

Allarme ingiustificato fra gli operatori commerciali del settore ristorazione a seguito della superficiale lettura delle ordinanze relative alla sicurezza per gli eventi e alla limitazione della vendita di alcolici e superalcolici che diventa divieto assoluto di vendita degli stessi nelle aree di pertinenza degli eventi.
Ci sono state reazioni spropositate, si preannunciano riunioni con le organizzazioni di categoria e incontri con l’amministrazione.
I provvedimenti fanno seguito alla convocazione prefettizia di tutti i sindaci della ex provincia di Ragusa per fissare regole comuni, in una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per l’applicazione delle nuove direttive ministeriali concernenti lo svolgimento di eventi di carattere sportivo, culturale, musicale e di intrattenimento durante la stagione estiva 2017, nonché per affrontare le problematiche di sicurezza urbana da ricollegare al fenomeno della movida, tendenti a garantire la convivenza fra le funzioni residenziali e le attività di pubblico esercizio e svago nelle aree private e pubbliche, anche in considerazione di gravi atti di disturbo alla quiete pubblica e di minaccia alla incolumità delle persone.
In questi ambiti è stato necessario dettare misure di sicurezza urbana per l’urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria e degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana.
Nel contesto delle misure, riguardanti anche le emissioni sonore, i provvedimenti che hanno avuto impatto maggiore sono stati quelli riguardanti il divieto assoluto di vendita e consumo di bevande di qualunque tipologia in vetro e/o lattine, nonché il divieto di vendita di alcolici e superalcolici, anche di asporto, dalle ore 20,00, nei siti e nelle aree di pertinenza di manifestazioni ed eventi; inoltre ai titolari o gestori di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, agli esercenti degli esercizi di vicinato, di media e grande struttura di vendita, agli esercenti di vendita al dettaglio su area pubblica, ai laboratori artigianali alimentari con annessa attività di vendita di bevande, nonché agli operatori professionali e non professionali che esercitano attività di vendita e somministrazione su aree pubbliche che operano nel territorio del Comune di Ragusa è fatto divieto assoluto di somministrare e vendere da asporto bevande in contenitori, in bottiglie di vetro e lattine.
La somministrazione deve avvenire in bicchieri di carta o di plastica nei quali le bevande devono essere versate direttamente da chi effettua la somministrazione o vendita, dalle ore 22:00 alle ore 07:00 di ciascun giorno, precisando che il predetto divieto non opera nel caso in cui la somministrazione e la conseguente consumazione avvengano all’interno dei locali e/o pertinenze esterne autorizzate, purché la mescita avvenga all’interno dell’ area delimitata e con modalità tali da non vanificare il divieto di vendita e/o consumo da asporto;.
Gli stessi debbono altresì attenersi alle sotto indicate misure:
-obbligo di posizionare idonei contenitori per il deposito di bicchieri di plastica ed altro, che non dovranno essere abbandonati sul suolo pubblico o aperto al pubblico;
-obbligo, prima della chiusura serale dell’attività, di effettuare un’accurata pulizia degli spazi antistanti (inclusa strada e marciapiede) delle aree utilizzate per gli allestimenti esterni con tavoli e sedie, rispettando le regole per i rifiuti della raccolta la differenziata;
– avvalersi delle procedure più veloci per contattare le Forze di Polizia al fine di allontanare ed isolare clienti molesti, ubriachi e minorenni che chiedono da bere nonostante i divieti;
-evitare che gli avventori si allontanino dal pubblico esercizio e relativa pertinenza con bicchieri di vetro e gettino rifiuti di ogni genere al suolo;
-evitare assembramenti all’esterno e nelle immediate vicinanze
A tal fine, i titolari o gestori di attività di somministrazione di alimenti e bevande sono responsabili della corretta applicazione di quanto sopra disposto e dovranno adottare, nei confronti dei propri avventori, le necessarie misure di informazione e di controllo.
Come si può rilevare da una attenta lettura, fatte salve le norme particolari nelle arre di pertinenza degli eventi, non ci sono particolari limitazioni alla vendita di alcoolici e superalcoolici, fatta eccezione per l’obbligo di non fornire per asporto contenitori e bicchieri di vetro. Una norma che serve, oltre che per questioni di sicurezza, per tutelare il decoro urbano e limitare l’abbandono incontrollato di rifiuti.
Naturalmente il dissenso, sia pure maturato da letture superficiali delle ordinanze, queste peraltro sollecitate dalle autorità di governo, ha provocato la puntuale strumentalizzazione da parte di elementi delle opposizioni politiche che non hanno mancato di rivolgere aspre critiche all’amministrazione, colpevole di misure troppo restrittive.
Critiche che, però, hanno suscitato aspre reazioni da quanti, invece, hanno accolto con favore le ordinanze che sono finalizzate a mettere ordine in un settore che provoca non poco malcontento fra i cittadini residenti per i riflessi negativi sul vivere civile.
In qualche caso sono sembrate eccessive le preoccupazioni per gli esercenti, mentre nessuna considerazione è sembrata emergere per quei cittadini che debbono subire emissioni sonore incontrollate, tavolini davanti alle porte, bottiglie vuote e rifiuti sui davanzali, puzza di liquidi organici sotto le finestre, senza parlare della gente che alza il gomito e poi si mette alla guida.
Accanto a chi, avventatamente, ad occhi chiusi, ha voluto prendere le difese degli esercenti, c’ è stato chi si è espresso con soddisfazione per ogni misura che riesca a limitare il degrado che, in alcuni casi, raggiunge livelli insostenibili.
C’è chi ha accolto positivamente le misure considerandole propedeutiche ad un innalzamento del livello della movida nostrana a quello di località turistiche meno rinomate delle nostre, dove movida significa locali eleganti, bella gente e atmosfera pulita, senza gli eccessi che, purtroppo, si rilevano dalle nostre parti.

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