Alloggi IACP di via Risorgimento, a Ragusa, puro teatro

  1. 12 giorni dopo il Ferragosto, data entro la quale, secondo le ultime dichiarazioni ufficiali dei vertici IACP, peraltro confermate, condivise in Consiglio comunale dall’assessore ai Servizi Sociali, si sarebbe dovuta chiudere la questione relativa agli alloggi popolari di via Risorgimento, la consigliera comunale Rossana Caruso, che ha seguito dall’inizio la teatrale vicenda, si è recata presso gli alloggi, constatando che non sono ancora nelle disponibilità abitativa di nessuna delle 5 famiglie affidatarie o assegnatarie che dir si voglia.
    Si ricorderà, sinteticamente, che dopo la consegna, ai futuri assegnatari, delle chiavi, con tanto di passerella del commissario IACP e del sindaco con la sua corte di assessori e consiglieri comunali, i cavalieri e le damigelle del cerchio magico, si venne a scoprire che non solo gli alloggi non avevano gli allacciamenti di luce, acqua e gas, ma nemmeno le famiglie potevano procedere alla stipula dei relativi contratti per un errore progettuale che non aveva previsto un apposito alloggiamento, come di regola, accessibile dall’esterno per i contatori.
    In pratica, le famiglie, tutte con particolari esigenze, avevano le chiavi ma non potevano risiedere.
    Il teatro, puro, ha inizio con lo scarica barile di responsabilità fra Comune e IACP, con l’incapacità gestionale di venire a capo della questione in tempi brevi, ma, soprattutto, con la trovata, la genialata, che le famiglie erano solo ‘affidatarie’ degli appartamenti, in attesa di procedere all’assegnazione definitiva.
    In pratica un farsa organizzata per presentare all’opinione pubblica una falsa consegna degli alloggi, un giochetto che, in altri paesi più seri, comporterebbe il ritorno agli affetti familiari dei protagonisti della commedia.
    Siamo in Italia, siamo in Sicilia, possiamo dire di essere a Ragusa e di avere la fortuna che il teatro non si esaurisce in poche puntate.
    Finita l’estate, c’è il seguito e, forse, sarà più esilarante della prima parte, forse con un altro taglio del nastro.
    Come si ricorderà, ci fu anche un intervento di sollecitazione di un dirigente dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture, nel corso di un incontro allo IACP fu detto che si restava fiduciosi di risolvere il tutto entro Ferragosto.
    E ora viene il bello, perché poco dopo il post della consigliera Caruso, sicuramente per pura combinazione, si mette in moto il Commissario IACP che affida alcune sue precisazioni ad un solo giornalista, per quanto autorevole.
    È il Direttore di TeleIblea a raccogliere le dichiarazioni di Santoro, commissario IACP che sente il bisogno, forse, di arginare il possibile ennesimo polverone che potrebbe sollevare l’intervento della signora Caruso.
    Ma, come spesso accade, la pezza è peggiore del buco.
    Il Commissario, senza dare conto dell’ennesimo scandaloso ritardo, come se nulla fosse, annuncia che la situazione vicina alla soluzione completa, con le assegnazioni ufficiali dei contratti di locazione previste per i primi di settembre.
    Luce e acqua sarebbero allacciate, sono presenti negli appartamenti, ringrazia Enel e Iblea Acque per il loro contributo alla realizzazione delle opere, anche nel pieno del periodo estivo.
    Come se nel periodo estivo il mondo fosse destinato a fermarsi.
    Con la spocchia tipica di certi politicanti del passato, Santoro è una vecchia conoscenza della politica locale, un fenomeno della politica come, nella vita, i centenari, non manca di fare riferimento a polemiche recenti, preoccupandosi di definire le attività di controllo di un consigliere comunale come “strettamente speculative”.
    Si permette, pur di fronte a fatti ornai noti a tutti, di dire che qualcuno avrebbe agito in malafede, non volendo leggere le carte.
    Parla, di nuovo, di affidamento iniziale in “custodia provvisoria” in attesa dell’assegnazione vera e propria, evita naturalmente di spiegare la pompa magna della cerimonia che la nostra documentazione fotografica ricorda, gioca sulle parole, asserendo che non ci poteva essere un’assegnazione definitiva senza gli allacci di luce e acqua.
    Ma se i lavori non erano ultimati, non si vede il motivo della cerimonia di affidamento iniziale

Ammette che, In un incontro con l’amministrazione e gli affidatari, il Commissario aveva inizialmente previsto di festeggiare Ferragosto con la consegna definitiva degli alloggi ma non è stato possibile, le assegnazioni ufficiali con la stipula del contratto di locazione, avverranno entro i primi di settembre, senza, però indicare una data precisa.
E qui viene di nuovo il bello, che ci fa intravedere altre questioni inenarrabili: intanto il Commissario ammette che, quanto riguarda l’allaccio del gas, c’è ancora un “lieve ritardo” e lancia un messaggio criptico.
“Questo non impedirà di procedere all’assegnazione, in quanto gli appartamenti sono già dotati di pannelli solari, garantendo una copertura energetica”
Vedremo quindi, forse, le famiglie cucinare con pentole e padelle posate sui pannelli solari abbarbicate sui tetti.
Ma, cosa del tutto più impressionante e preoccupante, è che, dopo aver detto che l’affidamento provvisorio sarebbe stato seguito dall’assegnazione definitiva, tira fuori, solo ora che ci sarà “una verifica sulle domande e sui requisiti dei primi in graduatoria”, per permettere – sempre dichiarazioni di Santoro – agli assegnatari di “abitare senza problemi”.
In pratica, se emergessero problemi, tutto potrebbe essere messo in discussione, sarebbe l’apoteosi del teatrino.

Per inciso, dobbiamo rilevare come la consigliera Caruso non abbia interpellato, durante tutti questi giorni di ennesimo ritardo, gli assessori solitamente loquaci in consiglio comunale, per capire quali istanze ufficiali abbiano inoltrato da Ferragosto all’indirizzo del vertice IACP, al fine di comprendere il perché dell’ennesimo ritardo.
Di certo, lo avranno fatto e la richiesta di chiarimenti sarà protocollata.

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