Almeno ci divertiamo

Non è successo nulla, il bilancio preventivo è comunque pronto, ampiamente sui termini di proroga, senza dire che, una volta incardinato, come avvenuto in occasioni simili, l’approvazione potrebbe anche cadere nei primi giorni di gennaio, senza inficiare le buone intenzioni.
Ci vorrebbe un esperto di comunicazione, in questi casi, per rigirare la frittata e distogliere, intanto, l’attenzione dal riuscito tentativo di rinviare la seduta, un coniglio bianco dal cilindro, un mago della comunicazione che potrebbe, per esempio, soffermarsi sui contenuti dell’atto, offrendo l’opportunità, considerato che le opposizioni di tutto hanno parlato fuorché della sostanza, magari evidenziando il lavoro dell’assessore al ramo…ma si potrebbe mettere in ombra qualche altro assessore meno attivo sul mercato della politica !!!
A proposito, opposizioni scatenate, chi parla di schianto a muro, chi di Armata Brancaleone, ma l’assessore al bilancio non è toccato da nessuna critica, segnale inequivocabile che le opposizioni si guardano bene dal toccare tasti dove ci potrebbero rimettere i polpastrelli.
E allora tutti ad attaccare il sindaco e le sue strategie, solo per un rinvio a domani: se domani pomeriggio, o sera, si approva il bilancio e il risultato farà parte del menù del cenone dell’amministrazione e dei consiglieri di maggioranza, saranno altri a fare i comunicati di esultanza.
Nessuno si è preoccupato nemmeno di smontare le strategie che sono alla base dei progetti di spesa di questa amministrazione, solita sterile opposizione, strumentale e ostruzionistica.
Nessuno delle opposizioni si preoccupa di andare a eccepire qualcosa sulle destinazioni della tassa di soggiorno (pure citate), nessuno si preoccupa di anomale e irregolari procedure di elargizione di contributi al Consorzio di tutela del Ragusano DOP, deve essere una forza politica fuori dal civico consesso a portarlo all’attenzione, dopo la stampa, ma nessuno dei consiglieri comunali, stamattina, in aula, ha pensato di parlarne.
Ecco perché, infondo, al consiglio comunale ci si diverte, e ci si diverte di bello.
Una manca perché ha programmato il Capodanno fuori città e le espressioni dei consiglieri sono una enciclopedia Treccani, uno ha la febbre e dicono che vuole fare l’assessore, chi va in bagno, quantomeno, vuol fare il Presidente di Commissione.
Una ridda di voci che fa scendere ancora di più il livello del consiglio comunale, ma che fa divertire anche perché sappiamo che il Sindaco trova il tempo di infastidirsi di fronte a determinate fandonie: ma lui ci mette del suo, perché certe idee per potenziali assessori divertono, come divertono pure certe ambizioni di chi ambisce a fare l’assessore o medita una continuazione della carriera politica.
Ma poi, sono tutti degli sprovveduti, qualcuno si avvicina a quello che sarebbe meglio fare, che sarebbe più utile, più produttivo per le opposizioni, ma non ha l’allungo finale.
Non a caso gli elementi migliori dei 5 Stelle hanno disertato la seduta, hanno evitato di presentare emendamenti, si sono astenuti dalla bagarre, ma immaginate lo spazio delle opposizioni vuoto, un solo rappresentante che parla a nome di tutti ed esprime le forti riserve sullo strumento finanziario, sulle strategie dell’amministrazione, sui tempi stretti imposti per la valutazione dell’atto.
Una dichiarazione che, annunciata in maniera opportuna alla stampa, riempirebbe giornali e televisioni, ancora di più, dopo l’intervento, l’abbandono dell’aula per lasciare soli quelli della maggioranza, ad approvarsi tutto in fretta, senza intoppi ed ostacoli, e senza oltre 70 emendamenti da discutere.
Non è facile capire se fosse destinata fare notizia la trovate delle opposizioni o l’approvazione del bilancio.
In terzo appello, per arrivare puntuali al cenone, occorrerà fare i bimbi buoni, ascoltare la presentazione degli emendamenti e correre a bocciare l’atto, senza subemendamenti e senza aggiustamenti.
A meno che le opposizioni, spompate dall’euforia della vittoria virtuale e momentanea, non abbandonino il terreno di gioco e, tardivamente, lascino il campo agli avversari politici.
Ditemi voi se non sarà divertente avvicinarsi alla tavola del cenone guardando in diretta streaming se i componenti del civico consesso potranno addentare in tempo lo stinco di maiale o si dovranno accontentare del panettone cassata.
Un gesto elegante, intanto, sarebbe quello dell’aperitivo offerto dal Consorzio di Tutela del Ragusano DOP, magari a spese dell’amministrazione, basta una firmetta di autorizzazione, il menù sarà concordato successivamente, pani i casa cunzatu, vino rosso locale, cosacavaddu, pardon Ragusano DOP.

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