Non è più tempo delle continue contorsioni comunicative rese possibili da una delle poche scelte oculate della società, quella di un addetto stampa che ha saputo egregiamente creare una coltre di fumo per celare l’obiettiva inferiorità della squadra per il campionato di serie B, mettendoci tutta la buona volontà per tentare di infondere coraggio e morale nell’ambiente.
Peraltro, a questo punto, premettendo sempre che non si pretende nulla di più da una proprietà che ci ha messo entusiasmo, impegno e, soprattutto, soldi, si possono attendere i prossimi due risultati, che verranno dai confronti contro il vertice della classifica e con il fondo, per tracciare un bilancio definitivo della stagione.
Dispiace solo per Massimo Digregorio che si sarebbe dovuto valorizzare molto tempo prima e che è stato investito di un compito arduo e ingrato, ancorché, in ogni caso, le sue doti professionali non potranno essere inficiate da questa parentesi.
Resta solo una ultima perplessità, anche per capire il suo ruolo, ci manca un commento di queste quattordici giornate, di undici nettamente negative, del Direttore Sportivo della Società.
Eloquente il titolo del comunicato ultimo: “la Virtus fa quel che può, Mestre scappa e non si guarda più indietro”, come in altre partite qualche sprazzo di vitalità dei ragusani annullato quando gli avversari hanno deciso di pigiare il piede sull’acceleratore
Se Bertocco riesce a metterne dentro 22, emerge la scarsa capacità di realizzazione dai 6.75, l’inferiorità ai rimbalzi, gli infortuni fanno il resto ma vanno messi in conto
La Virtus, fortemente rimaneggiata, incassa la dodicesima sconfitta stagionale: a Mestre finisce 81-60 per la Gemini, che approfitta del gap fisico, scappa nel secondo periodo e non molla più la presa.
La Virtus, senza poter mai disporre di Simon (condizionato dai falli, soltanto 16’ sul parquet), fatica sugli accoppiamenti difensivi, non segna quasi mai da tre e perde la sfida a rimbalzo. Alla fine del terzo quarto ritorna a -10, ma la rimonta è subito stoppata. Il miglior realizzatore è Bertocco con 22 punti.
Nel primo quarto Ragusa difende complessivamente bene, sporcando molti possessi agli avversari, ma fatica nella metà campo d’attacco, dove la circolazione è frenetica.
Ottimo, però, l’impatto dalla panchina di Enrico Mirabella, che segna l’unica tripla (11-9 Mestre al 4’).
Il punteggio resta bassino e questo avvantaggia gli ospiti, che restano agganciati alla Gemini con alcuni sprazzi di Erkmaa e Bertocco: 17-15 al 10’.
L’impatto con la seconda frazione, però, è tutto di marca veneta. La tripla di Contento corrisponde alla prima spallata (22-15), poi il parziale diventa consistente (12-0) e viene chiuso dal sottomano di Erkmaa.
Mestre, però, ha già toccato il +14. La Virtus rimane in linea di galleggiamento nonostante le difficoltà negli accoppiamenti, anche se Brambilla e Contento ne fiaccano il morale dall’arco.
E, complice l’imprecisione al tiro (1/10 da tre punti) e la difficoltà nel trovare contromisure ad Aromando (17 punti in 20’), insegue sul 41-26 a metà partita.
In avvio di terzo quarto la Virtus si aggrappa a Bertocco che risponde presente: Ragusa a -11.
Simon esaurisce quasi del tutto la scorta dei falli (il terzo e il quarto arrivano in pochi secondi). Di Gregorio e Valerio abbassano il quintetto, ma la Virtus subisce un altro parzialino di 7-0 che la spinge fino al massimo svantaggio sul 50-32.
L’inseguimento si complica, anche se con Bertocco non è mai detta l’ultima parola. Dopo il quarto fallo di Piscetta la Virtus passa a zona, subito “bucata” da Reggiani con la tripla del +18. Ma Ragusa non molla, Vavoli la prende per mano e la rimette a una distanza accettabile: 59-49.
La Virtus non difetta di coraggio, ma ha difficoltà nel reagire alle avversità. Dopo il canestro di Piscetta (prima doppia cifra della stagione), se ne presenta subito un’altra: Rubbini mette due triple consecutive, Contento deposita in contropiede e la montagna da scalare è di nuovo impervia (69-51 al 34’). Mazzucchelli segna ancora dall’arco, facendo scorrere i titoli di coda sulla partita.
Gemini Mestre-Virtus Ragusa 81-60 Parziali: 17-15; 41-26; 59-49
Gemini Mestre: Bizzotto, Galmarini 6, Mazzucchelli 8, Porcu, Lo Biondo ne, Contento 12, Brambilla 9, Sebastianelli 8, Reggiani 7, De Gregori, Aromando 23, Rubbini 8. All.: Ferrari
Virtus Ragusa: Erkmaa 4, Piscetta 12, Bertocco 22, Simon, Gloria, Tumino, Vavoli 13, Mirabella 4, Kosic 5, Ianelli ne. All.: Di Gregorio-Valerio
Arbitri: Guercio di Ancona e Mammoli di Perugia
Note. Tiri da due: Mestre 19/39, Ragusa 18/35; Tiri da tre: Mestre 10/26, Ragusa 3/17; Tiri liberi: Mestre 13/16, Ragusa 15/23; Rimbalzi: Mestre 42, Ragusa 29. Usciti per cinque falli: Simon (R)
