Negli anni spesso dimenticato, quasi mai finanziato con opportune somme stanziate in bilancio, il verde pubblico, da qualche tempo è diventato oggetto delle controversie fra amministrazioni e opposizioni, non solo consiliari.
L’ultimo esempio a Vittoria dove la capitozzatura e l’estirpazione di alcuni alberi in piazza del Popolo ha fatto andare la questione, addirittura, in procura.
In questa sede non vogliamo entrare nella querelle cittadina, nutrita dalle solite componenti: l’amministrazione che ha agito per eliminare il danneggiamento continuo al sottosuolo della piazza, peraltro fatto di grotte, effettuando una normale manutenzione ai tronchi e ai rami, garantendo la piantumazione in siti più idonei; dall’altra le opposizioni e i difensori del verde pubblico che considerano ogni intervento sulle piante uno scempio, una azione selvaggia, e, soprattutto, censurano fortemente la mancata concertazione con le associazioni, rigettando ogni azione in solitaria dell’amministrazione.
Desideriamo, comunque, prendere spunto da un intervento dell’avv. Piero Gurrieri, già candidato a sindaco di Vittoria del Movimento 5 Stelle, a proposito degli adempimenti che sarebbero necessari per gli interventi sul verde pubblico.
Scrive l’avv. Gurrieri, in una nota diffusa alla stampa: “Per avviare operazioni di gestione del verde su aree cittadine” – spiega – “occorre attenersi alle prescrizioni recate dal D.M.10 marzo 2020 del Ministero dell’Ambiente, pubblicato nel n. 90 della Gazzetta Ufficiale del 4 aprile 2020.
Un decreto che si applica al servizio di progettazione di aree verdi o riqualificazione di aree esistenti, come anche alla gestione e manutenzione del verde; e ciò vale per appalti di qualunque importo, anche sottosoglia; non attenersi a queste regole, per la legge italiana può costituire reato”.
Gurrieri spiega ancora: “Il decreto richiede alle amministrazioni comunali di applicare CENSIMENTO DEL VERDE, PIANO DEL VERDE, REGOLAMENTO DEL VERDE PUBBLICO e BILANCIO ARBOREO.
Richiede che la riqualificazione di aree verdi sia preceduta da una progettazione con staff di professionisti esperti; che gli interventi siano sempre eseguiti creando il minore danno alla fauna presente nell’area; che occorra limitare gli interventi di potatura delle alberature per evitare l’alterazione della morfologia della chioma, e che essi debbano essere svolti da personale competente, in periodi che non arrecano danni alla pianta e effettuati solo in casi strettamente necessari”.
Importante sottolineare come anche l’avv. Gurrieri evidenzi “le responsabilità politiche di chi tanti anni fa decise di piantumare, in zone inappropriate e senza alcun criterio, decine di alberi.”
Spesso gli amministratori devono avere a che fare con le scelte infelici del passato che, purtroppo, vengono fuori a distanza di tempo.
Per quanto ci riguarda, volevamo sottolineare l’ottimo lavoro svolto a Ragusa dall’assessore Giovanni Iacono, per il settore del verde pubblico, lavoro spesso poco apprezzato, e, soprattutto, quasi ignorato dalla strabiliante comunicazione di palazzo.
In particolare, nella nostra città molto resta ancora da fare, ma per quanto riguarda gli adempimenti siamo in regola e possiamo vantare CENSIMENTO DEL VERDE, PIANO DEL VERDE, REGOLAMENTO DEL VERDE PUBBLICO e BILANCIO ARBOREO come elementi fondamentali e propedeutici ad una sana ed efficace gestione del verde.
Ci permettiamo solo di sperare di poter capire l’intervento sul parterre alla francese del parco del Castello di Donnafugata e, soprattutto, se ci sono altri interventi a seguire: eravamo abituati ad un parterre che non serviva solo per essere immortalato nelle foto, ma c’era un disegno preciso, con siepi di bosso, che serviva per delimitare l’area dove si poteva immaginare una dama in abito da passeggio, con ombrellino da sole, dalle aiuole vere e proprie, con la terra marrone e fiori.
Per ora vediamo un tappeto bianco di imprecisata natura e alcune piantine a formare il disegno di una volta.
Comprendiamo che siamo nel parco e nel Castello delle meraviglie, ma questa ci ha destato non poche perplessità.
