di Cesare Pluchino
Il padre del PRG di Ragusa, interpellato dai commercianti, non va al di là di semplici teoriche ipotesi risolutorie
e colpe della profonda crisi della via Roma, addebitabili alla definitiva pedonalizzazione, ricadono sugli amministratori del momento che sarebbero incapaci di trovare delle soluzioni.
In occasione della venuta a Ragusa dell’urbanista prof. Cervellati, padre del Piano regolatore di Ragusa, per un convegno targato PD organizzato dal Centro Studi “Feliciano Rossitto”, i vertici ella sezione ASCOM e i commercianti di via Roma hanno voluto incontrare l’illustre architetto per avere un parere sui possibili rimedi per la desertificazione di quella che una volta era l’arteria principale della città.
A Cervellati, i commercianti hanno chiesto una propria personale opinione sul futuro di via Roma e, più in generale, sul recupero del centro storico superiore della città, anche per favorire le dinamiche di rilancio della zona.
Il Presidente ASCOM, Salvo Ingallinera, ha esposto le difficoltà riscontrate dai commercianti e che si acuiscono ogni giorno di più, anche per la concomitanza di inderogabili lavori pubblici che, di fatto, hanno tagliato in due la via, mortificando ogni ipotesi di crescita
L’esigenza dei commercianti è quella di identificare le strategie giuste per rilanciare la via Roma, le zone limitrofe e il centro storico superiore in generale
Il prof. Cervellati, che era accompagnato, nella sua passeggiata serale in via Roma, dall’on.le Giorgio Chessari e dal prof. Giorgio Flaccavento dell’associazione “Insieme in città”, ha parlato di una crisi generalizzata, nell’attuale periodo storico, di tutte le aree commerciali dei centri urbani, in tutta Italia.
Secondo quanto riferisce un comunicato dell’Associazione Commercianti, l’urbanista ha specificato che “Le uniche attività che vanno per il meglio sono quelle legate alla ristorazione. Ma è chiaro che è impossibile pensare di convertire i vari esercizi commerciali in un’unica tipologia merceologica in questo caso legata al settore dell’enogastronomia”.
Cervellati ha poi aggiunto: “Piuttosto, è opportuno che possa essere avviata una concertazione proficua con l’Amministrazione locale che coinvolga, però, non solo gli operatori commerciali ma anche i residenti e tutte quelle associazioni che, a vario titolo, si occupano del centro storico.
È importante che ciascuno, per il proprio ruolo, possa fornire un contributo per cercare di invertire una tendenza che mi dicono essere particolarmente deficitaria.
Come ho già detto in occasione del mio intervento al convegno al centro studi Rossitto, è fondamentale che i ragusani possano riappropriarsi del centro storico.
E affinché ciò accada è necessario che si costruiscano particolari dinamiche di interazione necessarie per ridare nuovo slancio alla via Roma e alle strade del circondario”.
Un parere illustre ma solo teorico, nessuna ipotesi di soluzione, e questo depone male per il futuro di via Roma, perché se un luminare dell’urbanistica si limita a parlare di necessaria concertazione, della ricerca di contributi per invertire la tendenza negativa, di opportuna riappropriazione del centro storico, dell’esigenza di particolari dinamiche di interazione necessarie per ridare nuovo slancio alla via Roma e alle strade del circondario, senza proporre consigli pratici, non si intravedono soluzioni, almeno a breve termine, per la via e per tutto il centro storico.
Il Presidente Ingallinera ripone la sua fiducia nel tentativo di avviare un dialogo proficuo con gli amministratori della città, è già stato chiesto un incontro al Sindaco Piccitto e non si preclude nulla per una concertazione allargata con i residenti e le associazioni.
