di Cesare Pluchino
Anche nella seduta del consiglio comunale di giovedì 7 maggio, dedicata ad atti di indirizzo della maggioranza, i consiglieri del Movimento 5 Stelle subiscono pesanti attacchi che non riescono a contestare
Sedute di consiglio comunale che rappresenterebbero ordinaria amministrazione ma che le opposizioni, in alcuni momenti, trasformano nella via crucis, fuori stagione, dei pentastellati, anche in presenza di atti presentati dalla maggioranza.
Inizia Sonia Migliore con una di quelle domande che sembrano innocenti, ma che non ricevono risposte:
C’è una determina, che cita con tanto di numero e data, che autorizza l’esperta del sindaco per gli eventi culturali con valenza turistica a recarsi a Mosca per una Fiera del Turismo, determina che non comporta impegno di spesa per l’ente in quanto la trasferta è a carico del Distretto turistico: quali gli obiettivi? quali i risultati?
Che le domande siano piccanti, oltre che per l’evidente mancanza di una esaustiva relazione sulla missione, lo si evince dalla conferma avuta da un consigliere del Movimento 5 Stelle che risponde al sottoscritto : ‘’Anche noi abbiamo cercato di sapere qualcosa, ma invano”
Prosegue Gianluca Morando con la questione delle assicurazioni auto non rinnovate, di cui ci occupiamo in altra parte del giornale, è Maurizio Tumino a dare un assaggio della bagarre che sarà protagonista in consiglio, nelle prossime settimane: rendiconto di gestione 2014, bilancio preventivo 2015, bilancio consuntivo, atti che riportano date di scadenza non rispettate, contrariamente anche alle ostentate assicurazioni, avventate, di qualche consigliere.
Solita difesa dell’assessore al bilancio che assicura la sollecita presentazione di quanto previsto dalle normative, nei tempi prescritti, addebitando i ritardi alla prevista nuova contabilità del prossimo anno che impone controlli e verifiche attente. Ma è solo l’assaggio di una bagarre annunciata per le indiscrezioni, sempre di fonte pentastellata, che parlano di notevoli difficoltà nella quadratura del bilancio, percorso reso più arduo dai controlli e dalle richieste che pervengono da Partecipiamo e da alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle che cercano, tutti, di condizionare positivamente l’importante strumento finanziario per il bene della città e della collettività.
Dell’atto di indirizzo del consigliere Davide Brugaletta ci occupiamo in altra parte del giornale, in questa sede evidenziamo i rilievi sollevati da un altro tecnico esperto, Maurizio Tumino, con eccezioni sul PAES che non mostra di sortire gli effetti sperati, se si propone l’impegno di una somma esigua, come quella prevista dall’atto d’indirizzo, per l’efficientemente energetico delle strutture comunali.
Al riguardo tranchant il giudizio di Giorgio Massari che ha tacciato l’iniziativa come di uno spot del Movimento 5 Stelle, parlando di aria fritta per l’esiguità della somma e dicendo che l’atto lasciava disarmati perché la maggioranza e l’amministrazione si muoverebbero per obiettivi minimali.
Nervoso e deciso l’intervento dell’assessore al bilancio Stefano Martorana che cercava di difendere la posizione dei pentastellati, riferendosi alle malefatte dei governi nazionali e regionale, tirando ancora in ballo bollette non pagate e impegni non onorati di passate amministrazioni, rifiutandosi di accettare le provocazioni sul PAES e tacciando di imbecillità che offende l’intelligenza i rilievi sul collega all’ambiente.
I toni si alzavano, con difese reciproche fra i consiglieri, come quella di Sonia Migliore che evidenziava la distanza di Giorgio Massari da chi osava criticarlo, mentre rievocava la delicata situazione del possibile sforamento del Patto di Stabilità sollevato dal revisore dei conti, dott. De Petro.
La Migliore si rivelava un fiume in piena quando attaccava per le ripetute recriminazioni sui tagli, mentre nulla veniva detto per gli esperti o per le royalties che sembrano solo immaginazioni delle opposizioni: ‘’O piangete o non sperperate, non è possibile fare le due cose insieme!’’
Da rilevare che tutto questo emergeva durante il semplice atto di indirizzo del consigliere Brugaletta per l’utilizzo delle somme derivanti dalla rinegoziazione dei mutui, segnale evidente di come le opposizioni sanno incanalare il dibattito a loro vantaggio, sia pure in presenza di una conduzione dei lavori d’aula del presidente Giovanni Iacono che, particolarmente in questa seduta, ha badato al massimo rispetto del regolamento.
Approvato all’unanimità il secondo atto di indirizzo, per un protocollo d’intesa per avvisare, tramite Sms, le famiglie degli alunni delle scuole cittadine, in caso di assenza, presentato dal capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio Comunale Filippo Spadola e dal consigliere Maurizio Porsenna.
L’atto, inoltre, impegna l’amministrazione comunale ad aumentare gli impianti di video-sorveglianza esterna negli istituti scolastici cittadini interessati ed a verificare l’efficacia e l’efficienza degli impianti di video-sorveglianze esistenti, sostituendo gli stessi in caso di insufficienza, inadeguatezza o malfunzionamento.
Il terzo atto di indirizzo, del consigliere Porsenna, per un intervento di riqualificazione di una scala di collegamento fra via Don Minzoni e via Giusti, a Ragusa Ibla, ha prestato ancora il fianco alle minoranze per una serie di eccezioni sulla necessità di provvedere ai necessari strumenti urbanistici, sulla totale assenza di lavoro sugli strumenti di pianificazione che la città attende, ormai, da diversi mesi.
Critico al riguardo il consigliere Massari, particolarmente in vena nella serata, che ha parlato di bricolage amministrativo, irridendo gli avversari politici nel rilevare che per una scala non si può proceder ad una variante del Piano particolareggiato che impone uno studio più complessivo. Un’altra iniziativa spot, destinata a non avere effetti immediati, solo fumo negli occhi per la città.
Ultimi due punti all’ordine del giorno due atti di indirizzo, uno della consigliera Migliore e uno della maggioranza, relativo all’IMU agricola, unificati e che hanno avuto il consenso dell’aula, per l’abbassamento dell’aliquota, secondo i limiti permessi dalla legge, di cui ci occupiamo in altra parte del giornale.
