C’era una volta l’effetto Draghi sul covid, ora c’è la nemesi dell’effetto covid su Draghi: la maggioranza che sostiene il governo è in discioglimento, il ‘migliore’ si è rivelato non tale, del resto non è detto che un economista debba necessariamente saper governare, più un elemento di garanzia, un gioiello di prestigio che un ottimo presidente del consiglio.
Il paese è nel caos, da tutte le parti si chiede di rimandare l’apertura delle scuole, ma dal basso c’è uno scaricabarile da far impressione.
I sindaci si rivolgono alle autorità superiori, i governatori si rivolgono al governo, su tutto si materializza l’inconsistenza di una maggioranza che, ancora una volta non riesce a captare il sentire del paese.
Peggio di così non si potrebbe stare, e non solo per motivi sanitari.
Ma da tutte le parti fuoriescono richieste di rinvio.
L’ultima è quella del Presidente della regione Siciliana, che dice: “Rischio caos, ascoltate le Regioni e le famiglie»
Dice Musumeci: «Quello che temevamo si sta puntualmente verificando. Ricevo da centinaia di sindaci e da moltissimi presidi sollecitazioni per rinviare la ripresa delle attività scolastiche prevista dal governo centrale per lunedì 10 gennaio. Avevamo anticipato al ministro che, con queste norme nazionali sulla riapertura delle scuole, sarebbe stato il caos, va ricordato infatti che in zona gialla le Regioni non hanno autonomia nel determinare la sospensione delle attività scolastiche. Ho appena scritto al presidente Draghi rappresentando la gravità della situazione delle ultime ore e ribadito le stesse perplessità da noi espresse nel confronto Stato-Regioni dei giorni scorsi.
Valuteremo attentamente nelle prossime ore l’evolversi del contagio per valutare eventuali ulteriori provvedimenti».
Forse tutto si risolverà da solo, la nuova colorazione prossima, almeno per la nostra regione, decreterà la chiusura delle aule e la DAD, senza bisogno di autorizzazioni.
Sul fronte delle possibili soluzioni, il governo annuncia l’impugnazione di un eventuale rinvio dell’apertura delle scuole, come annunciato dal governatore della Campania, De Luca, c’è chi sostiene, invece, che Musumeci potrebbe ordinare il rinvio. Sarebbe interessante capire chi ha ragione.
Sulla questione aleggia la possibilità che la mancanza dei dispositivi di sicurezza, in molte scuole, potrebbe creare criticità risolvibili solo con la chiusura, nessuno valuta la possibilità che le famiglie possano decidere, per precauzione, di non mandare i figli a scuola, difficilmente potrebbero essere adottate sanzioni, soprattutto se la protesta è estesa
