Anche Massimo Iannucci dice la sua sulla classifica del Sole 24 ore

E’ la volta di Massimo Iannucci ad entrare nel carosello di considerazioni sui risultati della classifica del Sole 24 ore sulla Qualità della Vita delle città italiane.
Lo fa attraverso un post sulla pagina facebook, mostrandosi disturbato dalla inutile polemica sulle rivendicazioni dei meriti.
In effetti c’è questo giochetto di precisazioni, per delle realtà che sono sotto gli occhi di tutti, un ingorgo di comunicazioni, spesso ignoranti la realtà della classifica, gli indicatori e il periodo di riferimento dei dati.
Iannucci scrive:
“Oggi provo soddisfazione a vedere come la ns. Ragusa, risalita di 7 posizioni, sia ora la prima città del meridione come qualità di vita, con i parametri del 2017 che il Sole 24 ore ha elaborato.
Sicuramente, insieme a tanti errori, come è comprensibile per un qualsiasi essere umano, qualcosa di buono l’abbiamo fatta per la nostra amata città.
Per come la vedo io e come ho sempre inteso amministrare una città, questa buona notizia deve essere di buon auspicio e fungere da pungolo per chi governa attualmente, così da portarci ancora più in alto.
L’amministrazione chiunque essa sia, lavora solo per il bene della città e dei suoi concittadini”.

Anche il Sindaco Cassì, in una nota diramata dall’Ufficio Stampa, aveva scritto parole vicine a quelle di Iannucci:
“La posizione raggiunta da Ragusa nella tradizionale classifica del Sole 24 Ore, in risalita di 7 posizioni e prima tra le province del Sud, è un risultato che premia noi e gli altri Comuni del nostro territorio per un anno di impegno.
Un indubbio traguardo positivo, ma questo 73^ posto deve essere anche un punto di partenza: essere primi al Meridione è soddisfazione e al tempo stesso prova di un’Italia ancora divisa.
Il nostro territorio ha competenze, risorse ed energie per continuare nella scalata ed essere competitivo a diversi livelli. La nostra posizione geografica sia una peculiarità da valorizzare e non più un limite, reale o presunto”.

Senza bisogno di fare analisi logica e grammaticale, si può comprendere che Cassì, oggi, parla da Sindaco pro tempore e può usare il ‘noi’ come espressione della città, senza dover, per forza, interpretare il noi come compagine assessoriale o, peggio, di maggioranza.
Certo le parole di Iannucci, alla fine della giornata, risultano le più efficaci per un tentativo di porre fine a stupide rivendicazioni.
Piuttosto, nessuno rileva come quando i risultati sono negativi c’è una certa parte della politica pronta a diramare comunicati di ogni tipo sui demeriti degli amministratori in carica, presenti o passati, quando c’è esaltare il risultato raggiunto, le mai si inceppano, tutte insieme.

Come pure va rilevata la forte contraddizione con l’altra recente indagine, di Italia Oggi, dove Ragusa era arretrata in rodine a diversi indicatori, per cui si impone una attenta e qualificata lettura per una valutazione approfondita dei dati.

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