Il capogruppo del Partito Democratico, Mario Chiavola torna sull’emergenza idrica in città, una emergenza che l’amministrazione non vuole ammettere, non vuole dichiarare, nonostante i problemi persistono.
Nella zona ovest della città, nella parte alta di Bruscè e nella zona di recente espansione edilizia, i disagi non mancano e il servizio di autobotti non riesce a venire incontro a tutte le esigenze.
I problemi sono acuiti dall’impossibilità di mettersi in contatto con gli uffici, tramite i numeri che sono stati forniti, come è anche ammesso da qualche assessore che riconosce come il servizio nei confronti dell’utenza non è dei migliori.
Del resto, mettersi in contatto telefonicamente con gli uffici è stata sempre un’impresa, figurarsi in piena emergenza, quando ci sarà un diluvio di telefonate, e in piena estate, periodo classicamente dedicato alle ferie.
Il consigliere Chiavola ha steso il solito pomposo comunicato per esternare al sindaco le difficoltà della gente, dovrebbe, invece, mettersi dietro la porta degli uffici, verificare il perché delle mancate risposte al telefono, se per assenza degli addetti o per altri motivi e coinvolgere contemporaneamente l’assessore per i provvedimenti del caso.
Invece, c’è il solito appello al primo cittadino e solo a lui, per il solito intervento di tipo politico-propagandistico, che non risolve i problemi alla radice.
