A Modica, pensano di sopperire alle carenze amministrative di un governo della città forse arrivato al capolinea, con l’istituzione di tavoli, di comitati, di Consulte.
I segnali che vengono fuori, anche nelle sedute del Consiglio comunale, non sono confortanti, perché alle criticità note, legate al bilancio, al centro storico, alla sicurezza, si aggiungono le rivalità e le beghe interne alla giunta e alla maggioranza con Forza Italia che ha arruolato sindaca e qualche assessore ma non riesce a imporre la sua autorevolezza, distraendosi da quelle che dovrebbero essere le priorità modicane.
Fra i tavoli e i comitati spunta, ora la proposta di Fratelli d’Italia di una Consulta per le Attività Produttive, una sorta di interfaccia permanente tra imprese e amministrazione
Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia ha consegnato il regolamento della consulta nelle mani del Sindaco, Maria Monisteri e del Presidente del Consiglio Comunale, Mariacristina Minardo.
Obiettivo: dare voce a commercianti, artigiani e agricoltori nelle scelte strategiche della città.
La certificazione di una giunta e di una maggioranza non in grado di assolvere i suoi compiti.
“Sostenere il tessuto economico locale per favorire il dialogo tra le categorie produttive e offrire all’amministrazione comunale uno strumento snello e propositivo per affrontare le sfide dello sviluppo economico. Con questi obiettivi – afferma il coordinatore cittadino Marco Naní – il circolo di Fratelli d’Italia ha elaborato e proposto al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale l’istituzione e il relativo Regolamento della Consulta Comunale per le Attività Produttive.
L’organismo di partecipazione e consultazione punta a colmare un vuoto di rappresentanza e a istituzionalizzare un tavolo di confronto permanente. Norme chiare e snelle per incontrare le reali esigenze del tessuto imprenditoriale modicano.”
“La nascita di questa Consulta – afferma Pietro Catania, componente del Direttivo e relatore del regolamento – risponde a un bisogno non più rimandabile: rimettere al centro della programmazione cittadina chi ogni giorno crea lavoro e ricchezza a Modica. Non vogliamo che sia l’ennesimo organismo burocratico, ma una vera e propria interfaccia permanente tra il palazzo di città e chi alza la saracinesca ogni mattina. Come circolo cittadino ci facciamo portavoce di questa istanza con una proposta concreta, snella e aperta al contributo di tutti.”
“Il regolamento prevede l’istituzione di un organismo consultivo dinamico, capace di proporre soluzioni operative, monitorare lo stato di salute delle aziende locali e supportare il Comune nella programmazione di eventi, bandi e politiche fiscali di competenza locale.
Le imprese modicane – conclude Marco Naní – rappresentano il vero motore pulsante della nostra economia, ma troppo spesso si trovano ad affrontare crisi e mutamenti del mercato senza un canale di comunicazione diretto e strutturato con l’istituzione comunale.
Ci aspettiamo adesso che l’amministrazione e l’intero Consiglio Comunale accolgano questa proposta con lo stesso spirito costruttivo con cui l’abbiamo pensata. Auspichiamo che il Regolamento venga discusso e approvato in tempi rapidi, dando finalmente alle nostre imprese lo spazio, la dignità e l’ascolto che meritano.”
