Ancora sconfitta per la Passalacqua

Terza sconfitta consecutiva per la Passalacqua, superata al supplementare dal Sassari.
Le superstiti della squadra ragusana, in sostanza solo 6 elementi, hanno lottato e avrebbero potuto anche fare il colpaccio, sia ai secondi finali dei 40 minuti, che in quelli del supplementare.
Ma la stanchezza fisica e la scarsa lucidità, unita alla tensione per la consapevolezza di non potere fare di più, rendono ogni azione una impresa.
Nel comunicato della società si legge che si è dovuto fare a meno anche di una giovane atleta impossibilitata alla trasferta per motivi di studio. Nulla da eccepire per le esigenze dell’atleta e per i motivi che hanno impedito di partecipare alla trasferta di Sassari, ma una squadra della massima serie non può avere a che fare con motivi di studio, arrivi ritardati dall’America, ritorni a casa temporanei indifferibili, in un contesto dominato, peraltro, da una lunga serie di infortuni sui quali nessuno si è voluto soffermare.
Voci di corridoio danno in partenza anche qualche dirigente, segnale che qualche cosa si è incrinato nel giocattolo con il quale, finora, ci hanno permesso di divertirci.
Sarebbe opportuno, come dice qualcuno con una espressione per ora di moda, resettare e avviare una riflessione profonda per arginare la china negativa e cercare di affrontare al meglio la parte finale del campionato
Domenica prossima la squadra torna a giocare in casa contro San Martino di Lupari.

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