Sono tutti scandalizzati perché la Lega è entrata a far parte del governo della Regione Siciliana, ancora di più perché l’unica poltrona libera che hanno trovato è quella della cultura.
Sfoggio di erudizione e di competenze politiche che non guardano al di là del proprio naso, per la maggior parte giudizi e commenti che nascono dl livore di chi è costretto a stare in panchina, da chi è fuori dai giochi e sa che sarà difficile anche rientrare.
Quelli che inneggiano alla democrazia si turbano ma non vogliono ammettere quali sono i meccanismi del potere, del tutto legittimi e regolari: a Roma, come prima c’era una alleanza giallo verde, ora c’è una alleanza giallo rossa, consentita dai numeri perché c’è una maggioranza parlamentare.
Un PD si scandalizza se la Lega entra nel governo ma non sa rispondere se gli si chiede perché il PD governa con i 5 Stelle.
Piuttosto che guadare a legittimi cambi di casacca e ad alleanze e che erano note anche prima delle elezioni, ci sarebbe da guardare alla realtà di casa nostra, al nostro territorio fin troppo bistrattato, sempre messo da parte per i suoi numeri esigui.
Era così quando il collegio arrivava a Messina e veniva preferito quasi sempre il candidato onorevole di Catania o di Messina, è così anche ora dove prevalgono i deputati della provincia di Siracusa.
Tutti a gridare contro la Lega ma nessuno guarda alla considerazione scarsa per il comune capoluogo.
Minardo e Ragusa sono passati nella Lega, sperano di essere tutelati per la prossima candidatura, hanno già avuto, non hanno nulla da pretendere, questa è la lettura giusta, dobbiamo ringraziare gli dei se siamo stati gratificati con la nomina del commissario IACP, fortunatamente destinata di un personaggio di grande spessore che trascende dalla sua appartenenza politica.
Si rinnova, però, la grande tradizione della prevalenza per la scelta di uomini di Modica e del modicano e solo del cerchio magico.
Di questo nessuno si lamenta, perché non gridare allo scandalo per la mancata nomina assessoriale di Orazio Ragusa? Pensate che avrebbe sfigurato come assessore alla cultura ?
Perché nessuno ha pensato a Massimo Iannucci, tecnicamente competente, come commissario IACP, e creatore della Lega a Ragusa?
C’è sempre la solita gestione familiare del partito che non è riuscito e non ha voluto trovare proseliti scomodi nel capoluogo, come avviene da sempre.
Orazio Ragusa non avrebbe dovuto tradurre i classici greci o interpretare iscrizioni del paleolitico, nessuno si arrischia a pensare che Falcone si intenda di calcestruzzo e di viadotti, come nessuno pensa che Razza debba essere in grado di operare al cervello, cosa ha fatto Tusa o cosa ha fatto Musumeci per Kamarina, per il Museo Archeologico di Ragusa ?
Nessuno grida allo scandalo se i grillini, dopo aver approfittato a piene mani dei voti di Ragusa e della provincia, non hanno chiamato nemmeno un autista o uno dello staff a Roma, siamo solo buoni per la psata al forno e la granita per colazione.
Ragusa è fuori dai giochi, Minardo e Ragusa non hanno mai aperto una segreteria a Ragusa, passano nella Lega ma non organizzano una riunione per attirare iscritti, la stessa manfrina prodotta in Forza Italia.
La stessa Forza Italia che, tramite l’invisibile commissario provinciale, anche in questo caso un altro soggetto politico di valore che trascende la sua appartenenza politica, ci rassicura che, il nostro territorio, pur non avendo rappresentanti a Palermo è ampiamente tutelato dal capogruppo all’ARS e dall’assessore all’agricoltura, Bandiera, fino a poche settimane fa in difficoltà non solo per la sua poltrona ma, ancor di più, all’interno del partito.
Pensate, per un attimo, ad un assessore all’agricoltura come Giovanni Mauro e traete le naturali conclusioni.
Allora il problema non è la Lega al governo, ma il fatto che Ragusa non abbia un proprio rappresentante, segnale che, gira vota e furia, mancano sempre elementi di peso, nel giro della maggioranza, che sappiano farsi rispettare.
