Angelo La Porta: fallimentari le politiche per arginare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti

Angelo La Porta, Presidente di Territorio di Marina di Ragusa, rileva il fallimento delle politiche del sindaco Cassì per arginare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti nelle adiacenze dei centri urbani, in particolare a Marina di Ragusa.
In effetti ne abbiamo sentito di tutti i colori, vigili ambientali, telecamere, controlli, sanzioni, ora anche il sequestro del veicolo di chi abbandona rifiuti, iniziativa questa tutta da verificare nella sua legittimità, ma il fenomeno non accenna a diminuire.
Dappertutto è un tappeto di rifiuti abbandonati, fenomeno che non è addebitabile solo agli invisibili sconosciuti all’ufficio tributi del Comune.
Del resto ci sono una marea di lacci e lacciuoli, per conferire ai centri di raccolta, per il ritiro degli ingombranti, la cui gratuità pare sia limitata a due ritiri, per quanto si legge in un sito della ditta di raccolta, per tipologie di rifiuto che sono scandite da calendari complicati, peraltro non adeguatamente comunicati alla popolazione.
Una su tutte la conservazione in casa dei pannoloni, quanto di più assurdo, dal punto di vista igienico sanitario, possa avvenire in una società che si vuole definire civile, oppure la cassetta di frutta in legno che si dovrebbe portare al centro di raccolta. Follie previste da un piano di raccolta e da un capitolato che solo ambientalisti e grillini ciechi potevano concepire e che questo sindaco non ha voluto modificare.
Anche il discorso della comunicazione e della informazione ai cittadini, che potrebbe servire anche come elemento di educazione e formazione, è del tutto ignorato dal sindaco, nonostante le ripetute promesse di venire a capo della mancata attuazione del processo comunicazionale previsto dal capitolato.
Potremmo consigliare al Sindaco, anche in vista della campagna elettorale, per fare un regalo ai ragusani, l’istituzione di isole ecologiche dove il cittadino, senza soverchie preoccupazioni, considerato che i fenomeni abnormi non accennano a scomparire, può lasciare i rifiuti, senza controlli, numeri di targa e nominativi da indicare, cosa che, da un lato dovrebbe servire a stanare gli invisibili ma, nei fatti, alimenta le microdiscariche abusive.
Godiamoci questa competizione e vediamo chi vince, intanto il decoro va a farsi benedire.

Questa la nota di Angelo La Porta:

Rifiuti disseminati ovunque. Non c’è limite all’inciviltà e il fenomeno è in continua crescita.
Evidentemente, sono in tanti a fregarsene dell’ambiente, delle leggi e dei divieti.
A Marina di Ragusa le strade extraurbane si trasformano, giornalmente, in una discarica a cielo aperto.
“I proclami del sindaco Cassì non hanno sortito gli effetti sperati – denuncia il presidente del movimento civico Territorio a Marina, Angelo La Porta – in tanti continuano a gettare sacchi e rifiuti ingombranti lungo il perimetro della borgata.
Le piazzette, troppo spesso, si trasformano in una discarica.
Il comune deve potenziare, con un apposito capitolo di spesa, il servizio di bonifica e raccolta dei rifiuti e sanzionare chi, in maniera scellerata, continua a deturpare l’ambiente”.
Decine di mini-discariche puntellano il territorio di Marina di Ragusa.
La strada comunale Gaddimeli, ex SR 41, è una mega discarica con centinaia di sacchetti abbandonati sul ciglio della strada.
“S tratta di episodi gravi – continua La Porta – il sindaco Cassì, quale massima autorità sanitaria, continua ad ignorare un’emergenza sanitaria senza precedenti. Occorre un intervento tempestivo appostando le risorse necessarie per un servizio extra capitolato d’appalto per bonificare tutto il territorio.
E’ incomprensibile il motivo per il quale qualcuno, ancora, si ostina ad abbandonare i rifiuti in luoghi naturali o per le strade provocando danni all’ambiente del nostro territorio”.

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