di Vilnius Nastavnic
Che ingrati i ragusani, il Sindaco Piccitto ci regala il Capodanno con la neve e riusciamo a lamentarci !
Anno nuovo, vita nuova, diceva un antico detto. A Ragusa, invece, scorre tutto come prima. Dopo che nel 2013 un vero e proprio plebiscito decretò il trionfo del candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle, oggi ogni occasione è buona per cercare di decretarne l’inadeguatezza al ruolo. La cosa tragica è che le critiche non provengono solo da parte di chi non lo ha votato, ma anche da frange copiose di suoi elettori che del Movimento 5 Stelle niente volevano sapere, ma furono fiduciose nel personaggio. Non è che siamo convinti che tutto quanto fatto finora dal Sindaco e dalla sua amministrazione sia il meglio per la città, siamo convinti, come lo sono, onestamente, quelli dell’amministrazione, che molte cose sono da aggiustare, da migliorare, da registrare, da affrontare con maggiore decisione e spirito di cambiamento. Non essendo fra gli elettori del Sindaco, non riteniamo nostro compito celebrare o addentrarci nelle poche cose positive che condividiamo, per onestà intellettuale riteniamo opportuno solo fare delle riflessioni su alcuni aspetti della critica e della opposizione al primo cittadino che riteniamo non degni di una collettività matura. Lo spunto ci è dato, appunto, dalla notte di capodanno appena trascorsa. Per poco il Sindaco non è colpevole di aver fatto venire giù la neve. Una condizione climatica che ha afflitto tutto il meridione e la Sicilia in particolare, una situazione del tutto improvvisa e imprevedibile, anormale se è vero, come è vero, che è caduta la neve anche sulle spiagge. Un fenomeno del tutto inusuale, in un territorio, il nostro, dove non nevicava da nove anni. In un comunicato, in cui veniva annunciata l’attivazione del presidio territoriale di protezione civile, per il monitoraggio delle zone di criticità, il Sindaco si premurava di invitare i cittadini, nella giornata di Capodanno in particolare, “a prestare la massima attenzione negli spostamenti fuori e all’interno della città, di tenere a bordo delle auto le catene”, segnalando nel contempo i siti maggiormente esposti al rischio di forti criticità. Senza fare filosofia, era chiaro che, come da previsioni ampiamente specificate sulla stampa nazionale, regionale e locale, c’era il rischio concreto di nevicate nella notte di San Silvestro. Il Sindaco ha fatto il suo dovere, ha adempiuto al suo compito, il resto toccava ai cittadini che dovevano fare appello ad una grossa dose di prudenza, prima di tutto, poi dovevano munirsi, in ogni caso di catene, con cui le automobili avrebbero potuto transitare tranquillamente dovunque, in ultimo, considerato che la nevicata è iniziata dopo un’ora dalla mezzanotte, potevano evitare di continuare i festeggiamenti fino a tardi, così da non incontrare situazioni critiche al rientro a casa. Invece molti hanno preferito uscire, comunque, per andare a festeggiare, le automobili erano tranquillamente senza catene a bordo, hanno fatto le ore piccole e, quando, ormai, la coltre di neve aveva reso impraticabili molte strade, hanno ritenuto opportuno tornare a casa, possibilmente passando prima a gustare il primo cornetto caldo del 2015. Quando l’utilitaria non ne ha voluto sapere di andare avanti sulla neve, imprecazioni a iosa e puntuale pensiero rivolto al primo cittadino, colpevole di non aver saputo organizzare adeguati servizi di soccorso per la gente che tornava dai bagordi della nottata. In ogni caso un numero esiguo di lamentele, rispetto alla totalità dei cittadini, alcune sui social network, alcune in telefonate fra amici o discussioni al bar, c’è stato anche la voce solita del consigliere comunale che ha cavalcato la tigre del dissenso senza, forse, nemmeno essere fuori a quell’ora, invocando mezzi di soccorso e spargisale ma non semplici spalaneve che, come si apprende da un comunicato della protezione civile, sono stati utilizzati. Nessun cenno ai tanti automobilisti, che hanno provocato anche ingorghi, fuorilegge perché, in ogni caso, senza catene. Vengono spontanee due considerazioni: conviene alla comunità una spesa per dotarsi di mezzi e attrezzature, in numero adeguato, per far fronte alla neve che viene giù ogni dieci anni ? Nel nostro caso, comunque, nel tempo necessario a muovere i mezzi e a spalare la neve e a spargere il sale, era tutto finito. Inoltre, se un appunto si deve fare al Sindaco è per non aver emesso un ordinanza con il divieto di circolazione nella nottata, una decisione sicuramente difficile, che avrebbe, di certo, suscitato maggiori proteste, ancorché in grado di tutelare la cittadinanza. A chi per prudenza è rimasto in casa, evitando anche di andare solo in piazza San Giovanni per poco tempo, dopo aver tralasciato di andare a cena nella vicina Modica, appunto per una questione di sicurezza, viene, poi, da pensare se un apparato di soccorsi deve essere organizzato e mantenuto efficiente per necessità serie oppure deve essere al sevizio di si diverte e non vuole nemmeno munirsi delle semplici catene.
