Costante e incisiva l’azione dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli e Alessandro Antoci contro l’amministrazione Cassì.
Invero, si sta cominciando a registrare un piacere sadico nel sollevare rilievi di ogni genere, una ferocia particolare, un accanimento esagerato di fronte all’evidenza di totale incapacità degli amministratori per problematiche anche semplici.
Dai rifiuti a erbacce e sterpaglie in città, dalla mancanza di interventi nelle contrade alla grave mancanza di segnaletica orizzontale alla perdurante crisi idrica, dalle criticità del traffico cittadino aggravate dalla sosta selvaggia che si registra dovunque, senza controlli e senza provvedimenti, si comprende, oramai, che gli amministratori non considerano importanti questi argomenti oppure si trovano nell’assoluta incapacità di risolverli, considerato che molti si ripropongono anche dopo le assicurazioni di interventi risolutivi.
Quindi, inutile ferocia nell’insistere, occorre cambiare strategia di opposizione, perché, in tre anni più qualche mese non si è cavato un ragno dal buco, anche per una opposizione soft, spalmata nel tempo, senza proteste plateali e senza adeguato coinvolgimento di tutte le opposizioni, molte delle quali opposizioni solo sulla carta, quando non alla ricerca di accordi sottotraccia con gli amministratori.
Occorre attendere le elezioni, ormai molto vicine, per affidare alla gente, agli elettori, il giudizio sull’operato della giunta, che sarà poi, anche, un giudizio sull’operato delle opposizioni.
E veniamo alla contestazione odierna: oggetto la strada che dagli stabilimenti industriali ex ABCD, sale fino alla terza fase della zona industriale, una sorta di circonvallazione creata per evitare il traffico pesante dei camion e dei TIR in piazza Villa Pax e in via Di Vittorio, in entrata e uscita.
Una strada creata dall’ex ASI, oggi IRSAP, utilizzata, una volta, per deviare il traffico da e per gli stabilimenti, poi caduta in dissesto per la mancata manutenzione dell’ente proprietario e anche chiusa al traffico per motivi di sicurezza.
Da un anno, circa, come le arterie della zona industriale, anche questa è stata passata dall’IRSAP al Comune, ma la situazione non è migliorata, come nei viali della zona industriale dove la mancanza di decorro la fa da padrone, con erbacce e sterpaglie dappertutto.
Criticità gravi per due ordini di motivi, la manutenzione della strada e un necessario controllo per il triste fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti. Invero, questa strada, le sue piazzole di sosta, sono state da sempre una discarica comoda per tanti cittadini, a poca distanza dal centro abitato, mai nulla si è fatto in termini di controlli in una zona dove sarebbe stato facile incastrare qualcuno: ma per farne cosa, per pubblicare le foto le foto con il viso coperto, come sta succedendo in questi giorni?
Invece di tappezzare la città con i volti degli sporcaccioni, si tende a privilegiare la privacy di gente che non meriterebbe nemmeno di esistere, non di vivere in un contesto civile.
Firrincieli e Antoci si soffermano esclusivamente sul fenomeno dell’abbandono di rifiuti, ormai tristemente noto, fenomeno per cui non si adottano le necessarie misure repressive per debellarlo, invero fenomeno diffuso dappertutto in Sicilia, originato dalle folli strategie di raccolta dei rifiuti, studiate da scienziati del settore e passivamente subite da amministratori incapaci di imporre soluzioni e senza la necessaria autorevolezza per imporre una situazione di emergenza che potrebbe stravolgere qualsiasi capitolato.
Perché una ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti deve comunque provvedere a mantenere la città pulita e se il capitolato non prevede il servizio di raccolta dei rifiuti indiscriminatamente abbandonati, deve essere il Comune o l’ente proprietario della strada a provvedere al bisogno.
Il servizio, ancorché costoso, andrebbe caricato sull’utenza che diventerebbe, automaticamente, controllore degli sporcaccioni, quando fosse consapevole che il gesto di un incivile sarebbe per lui un costo aumentato della bolletta.
Ma non c’è la volontà politica di venire a capo della situazione, ed è questo che dovrebbero sollecitare i due consiglieri di opposizione invece di, come loro stessi ammettono, sollevare sempre gli stessi interrogativi.
Ben diversa è la questione di un razionale uso della strada che deve essere messa nelle condizioni di alleggerire il traffico all’interno del centro abitato, i camion percorrono la via della questura e la via Di Vittorio, dove peraltro il caos è totale, sosta selvaggia, ambo i lati, non c’è segnaletica orizzontale, non sono rispettate le corsie originariamente previste, una a salire e due in discesa.
Il pieno utilizzo dell’arteria alternativa è indispensabile per regolamentare il traffico in una via ad alta percorrenza dove sono da imporre controlli costanti della polizia municipale per riportare ordine in città.
Ai due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle va riconosciuto che, già nello scorso mese di gennaio, erano intervenuti per chiedere azioni radicali e per segnalare il pesante stato di degrado in cui versava l’intera strada. Come ormai ampiamente dimostrato dall’atteggiamento di questa amministrazione, nessuna risposta, non solo non si è registrata alcuna azione di bonifica ma la situazione complessiva è notevolmente peggiorata.
Su questo fenomeno spiacevole bisognerebbe battere la gran cassa per fare opposizione concreta.
