Appena iniziata la partita dell’ ‘affaire Campo’

di Cesare Pluchino
Prima giornata di confronti mediatici fra le parti: stava per delinearsi un pareggio, con la nota dei letturisti esclusi e un post dell’on. le Ciccio Aiello, ex Sindaco di Vittoria.
In serata, il comunicato del Movimento Città abbassa l’indice di consenso per l’amministrazione, l’ennesimo articolo di Telenova, sempre coinvolgente, che si beve tutto d’un fiato, gradevole anche quando parla delle “scene melodrammatiche, al limite dell’isteria, che fanno emergere una pochezza politica delle persone coinvolte in questa missione umanitaria “salviamo Stefania” “, apparentemente indebolisce la Campo ma ne aumenta i consensi

Vicenda particolare, quella che riguarda Stefania Campo, numerose le epurazioni nella politica cittadina, realizzate con i metodi più diversi. Ma nessuna ha avuto strascichi come quelli che si vivono in questi momenti. Altri assessori, ancorché validi e apprezzati sono stati dimenticati subito, tutti lesti a voltare pagina, qui sembra che si debba girare non una pagina ma una lastra di acciaio, che si debba ingoiare non lo stuzzichino dell’apericena nel locale delle élite cittadine ma il tubo della gastroscopia, che per qualcuno potrebbe diventare anche quello della rettoscopia.

Diffuso nel fine settimana, e metabolizzato il lunedì mattina, il post di un autorevole personaggio politico e indiscusso uomo di cultura, l’on.le Francesco Aiello, ex Sindaco di Vittoria, che, sia pure riportando commenti ascoltati da amici, al bar, apriva le tende sui possibili scenari dell’epurazione ragusana, che abbiamo avuto cura di verificare con riscontri positivi.
Sono stati i primi segnali di quella ‘caccia all’untore’ che sono stati presagiti da un articolo di questo giornale, di quella deriva di basso livello che sta per avvolgere la politica cittadina.

Questo il post dell’on.le Aiello:

Epuration.
Non è mia abitudine intromettermi nelle faccende interne di altri territori.
Ma il caso di Stefania Campo, ASSESSORE NELLA GIUNTA DEL SINDACO PICCITTO DI RAGUSA, merita qualche considerazione.
C’era qualcosa che non mi quadrava e ho fatto qualche comparazione con la squallida situazione vittoriese, dove i conflitti di interesse sono una regola.
Ma il caso di Stefania è singolare. Cosa ha toccato veramente per suscitare una epurazione così perentoria e intransigente? Addirittura viene epurata, classificata… Troppa trasparenza …per essere credibile…
E allora mi pare di dovere segnalare che molti appetiti si stanno organizzando attorno alla possibile privatizzazione della gestione del Castello di Donnafugata… L’assessore Campo, mi dicono in questo momento in un bar di Ragusa, ha manifestato opinioni contrarie…a questa privatizzazione attorno a cui sembra si muovano interessi particolari.
Sarà vero? Fatto è che la questione dell’assunzione del marito in una cooperativa è inesistente… perché’ il marito già lavorava, faceva il letturista, prima della sua nomina assessoriale… Infatti non è stato assunto con la nomina di Stefania Campo all’ Assessorato.
Mi sa allora che certi interventi normalizzatori dei gruppi Grillini manifestino già malsane inclinazioni alla saldatura con gruppi di interesse locali… e chi si oppone va fuori, viene semplicemente sbattuto fuori…con il consenso dei superiori. A Vittoria, a Ragusa… a Parma… e in ogni luogo.

Un post ‘pesante’, che apre, o meglio riapre, obiettivi sulla privatizzazione del Castello di Donnafugata e sugli interessi particolari che il progetto ha trascinato, dietro di sé, sin dalla prima ora.
Alla verifica dei fatti, abbiamo avuto conferma, da autorevoli fonti di Palazzo dell’Aquila e delle sedi periferiche del Comune, che in effetti la Campo, di recente, si stava occupando della problematica, che altri assessori premevano con il Dirigente per appropriarsi del progetto, manifestando ‘fretta’ per sfornare il bando di gara
Mentre si mettevano a fuoco i particolari di una vicenda che, in ogni caso, andrà approfondita e, soprattutto, gestita con maggiore trasparenza, si trovavano i pilastri di una possibile macchinazione ai danni della Campo, forse personaggio diventato improvvisamente ingombrante all’interno della Giunta.
Ma, nel tardo pomeriggio, giungeva una nota, tramite addetto stampa, dei signori Miciluzzo e Iacono, tirati in ballo nella vicenda che ha avuto come esito le dimissioni dell’ex assessore Stefania Campo: si tratta dei due letturisti dei contatori idrici, colleghi del marito dell’assessore Campo, che replicano ad una nota del presidente della cooperativa Pegaso, Antonio LaFerla.
Quest’ultimo aveva confermato dichiarazioni della Campo riguardanti il fatto che i due non erano stati assunti perché avevano rifiutato il minore compenso previsto per il lavoro da svolgere, al contrario di suo marito che aveva accettato.

Miciluzzo e Iacono, invece, dichiarano:

In merito alla nota diffusa alla stampa da parte del legale rappresentante della coop. Pegaso, Antonio La Ferla, nella quale si sostiene che i sottoscritti Salvo Miciluzzo e Gaetano Iacono hanno rifiutato l’invito a sottoscrivere un contratto di lavoro con condizioni economiche diverse dalla ditta che precedentemente si occupava del servizio di lettura dei contatori idrici, dobbiamo puntualizzare che: per tre volte abbiamo incontrato il referente della cooperativa Pegaso e in nessuna di queste è stata avviata una contrattazione sul lavoro da svolgere e sul trattamento economico relativo, ma ci è stato detto e ripetuto che la ditta non aveva intenzione di assumere altre persone poiché intendeva rimodulare l’utilizzo dei dipendenti già in forze alla ditta stessa.
In nessun altro momento abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con responsabili della cooperativa e non è mai esistita una offerta nei nostri confronti né in via informale né ufficiale.
È del tutto falso, dunque, che siamo stati contattati per sottoscrivere un qualsiasi contratto di lavoro e ricorreremo alle vie legali per tutelare i nostri interessi, la nostra rispettabilità, poiché riteniamo che la falsità dei fatti così come esposti da La Ferla sia offensiva nei nostri confronti e per ristabilire la verità.

Si ristabiliva, quindi, una sorta di parità nel confronto fra le parti, pro e contro l’assessore Campo.
In serata ci ha pensato il Movimento Città ad alimentare lo stesso confronto, con una nota di cui ci occupiamo in altra parte del giornale, mentre un ennesimo articolo della stessa testata, Telenova, che ha fatto scoppiare il caso, alimenta l’attenzione sullo stesso, rimarcando le tesi proprie alla base dei rilievi mossi all’assessore, ma innescando inevitabili commenti e giudizi diversi sulla vicenda che continua a costituire argomento del giorno sul piatto scenario della politica cittadina.

Sempre in serata, prevista una riunione riservata del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, dove si appalesano divergenze sulla vicenda e una non perfetta sintonia con gli attivisti che sarebbero esclusi da questa riunione.

Al riguardo dei rapporti interni alle componenti grilline di Ragusa, continua a segnalarsi l’imprevisto e assordante silenzio del meetup RagusAttiva 5 Stelle, se si esclude un modesto post sulla pagina facebook, affogato fra post di vicende parigine e napoletane. 

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